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@atisuffix

Collettivo ATI & Società Essoterica di Illusionismo Critico
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🔥😂 RIDERE MENTRE LA CASA BRUCIA 🔥🤣😂indaga la risata come strumento estetico-politico di consapevolezza, relazione e azione sulle contraddizioni di Casal Bruciato, il territorio in cui il progetto nasce. Nei mesi di maggio e giugno il collettivo -ATI propone laboratori gratuiti in diversi luoghi del quartiere: corpi che ridono, letture condivise, costruzione di mondi e nuovi strumenti di consapevolezza collettiva. Il programma desidera incentivare cortocircuiti perturbanti di comicità attraverso esercizi corporei sulla meccanica della risata, incontri filosofici, azioni performative nello spazio pubblico. Ti aspettiamo *giovedì 30 aprile* per un momento inaugurale: • ore 15:00 // Laboratorio _pensare la crisi ridendo_, Biblioteca Vaccheria Nardi. Ciclo di letture tra teoria e pratica destituente della risata. • ore 18:00 // RCI Caffè Bruciato _rito inaugurare per solleticarsi_ La sperimentazione collettiva dei laboratori fa parte di un processo di ricerca piú ampio che il collettivo sta sviluppando tra Roma, Linz e Stoccarda sulla potenza destituente della risata di fronte alle contraddizioni del nostro presente. L’iniziativa a Casal Bruciato è sostenuta da @periferiacapitale , il programma per Roma della Fondazione Charlemagne
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20 days ago
SAVE THE DATE - 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹 𝟵𝘁𝗵 𝟭𝟴:𝟯𝟬 - book presentation: 𝘛𝘳𝘰𝘫𝘢𝘯 𝘏𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘌𝘹𝘪𝘵 𝘚𝘵𝘳𝘢𝘵𝘦𝘨𝘪𝘦𝘴 - 𝘈 𝘊𝘰𝘮𝘱𝘦𝘯𝘥𝘪𝘶𝘮 𝘐𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦 𝘵𝘩𝘦 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘺 𝘰𝘧 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘳𝘺 𝘈𝘳𝘵 𝘐𝘯𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴 (@setmargins ) edited by Natalia Agati, Matteo Locci, Merve Yücel, Başak Tuna (-ATI). A tactical-relational manual for surviving within the apparatuses of cultural power. Through historical analysis, philosophical inquiry, and contemporary artistic case studies, this research presents models and effects where artists, curators, and cultural operators work from within the very structures they seek to subvert. The authors @nati.sse , @matteo_locci_ati , @mrv_ycl , @basak.tuna (@atisuffix ) will be in dialogue with: @todoporlapraxis @stalkerlab @cesarpietroiu @petertlang @chiccasch and other members of -ATI @panagiotissamsarelos @frastuccia Emanuele Caporella The discussion will be held in English (+ Spanish and Italian). Free entry; all ages. ****************** Thursday April 9th 18:30 - 20:30 @10documents Via di San Calepodio, 37 Roma
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1 month ago
𝓣𝓻𝓸𝓳𝓪𝓷 𝓗𝓸𝓻𝓼𝓮 𝓔𝔁𝓲𝓽 𝓢𝓽𝓻𝓪𝓽𝓮𝓰𝓲𝓮𝓼 𝘈 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘯𝘥𝘪𝘶𝘮 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦 𝘵𝘩𝘦 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘺 𝘰𝘧 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘳𝘺 𝘢𝘳𝘵 𝘪𝘯𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴 by ATI collective (Natalia Agati, Matteo Locci, Merve Yücel, Başak Tuna) 𝐈𝐧𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐪𝐮𝐞 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞-𝐨𝐮𝐭: 𝐦𝐚𝐧𝐲 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐭𝐢𝐜𝐞𝐬! Available at 22€ via setmargins.press (@setmargins link in bio) or order it at your local bookstore or wait to find it there! Through historical analysis, philosophical inquiry, and contemporary artistic case studies, this book presents models and effects where artists, curators, and cultural operators work from within the very structures they seek to subvert. Drawing inspiration from the Trojan horse metaphor, it examines the efficacy in penetrating and transforming entrenched institutional practices, while exploring the psychological, political and tactical pathways of these interventions. At the heart of the book rest the reflections from those who have navigated this delicate and often risky path, following the imperative of a well-conceived exit strategy to maintain the integrity and impact of critical and cultural intervention. Texts, contributions and interviews by Emanuele Caporrella; @democracia.studio ; @aldogiannotti ; @cesarpietroiu ravio Pussemp; @rocioquillahuaman ; @frastuccia ; @rimini_protokoll / Caroline Barneaud and Stefan Kaegi; Rybn.org; @panagiotissamsarelos ; @ilesartuzi ; @chiccasch ; Spora; Stalker / Francesco Careri e Aldo Innocenti ; Peter Lang; Mabel Tapia; @todoporlapraxis / Diego Peris and Jo Muñoz; @mericoner ; and Stephen Wright. a book by @atisuffix (@nati.sse , @matteo_locci_ati _ati , @mrv_ycl , @basak.tuna ) Graphic design by @basak.tuna #setmarginspublications #institutionalcritique #politicalart #art #artistispractice
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3 months ago
Un movimento quasi impercettibile che vi catapulterà verso territori ignoti. Proveremo ad andare molto lontano pur rimanendo quasi stanziali, con l’intento di esplorare l’inconscio di Casal Bruciato. Cammineremo per pochi minuti insieme verso un vuoto che non ti aspetti, scommettendo sul fatto che nessuno lo conosca davvero. Una volta raggiunto, osserveremo gli scorci che questo luogo apre, condivideremo un pasto e torneremo indietro. Un piccolo viaggio dentro e fuori dal quartiere, tra pieno e vuoto, tra il gia noto e cio che non si vede, tra stasi e movimento. Un invito a perdersi restando vicina. Non è richiesta esperienza pregressa, sono consigliati scarpe e vestiti comodi. - ABITARE IL VUOTO festival di cinema e comunità 21-22-23 novembre, caffè bruciato, roma a cura di @ginkgomag e @caffe.bruciato , sostenuto da @periferiacapitale , il programma per roma della fondazione charlemagne
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5 months ago
Last days to Apply!!!! #kunstuniversitätlinz #spaceanddesignstrategies 𝗢𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱 𝘀𝘂𝗯𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻 𝗼𝗳 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝘀 𝗶𝗻 𝗯𝗲𝘁𝘄𝗲𝗲𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵 𝟭𝟵 𝘁𝗼 𝗝𝘂𝗻𝗲 𝟮𝟬, 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗮𝘁: (𝗹𝗶𝗻𝗸 𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗼). 
 𝗘𝗻𝘁𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗲𝘅𝗮𝗺: 𝗝𝘂𝗹𝘆 𝟳 - 𝟴, 𝟮𝟬𝟮𝟱 The admission procedure is divided into three parts, all of which must be successfully completed: 
𝟭.𝗦𝘂𝗯𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻 𝗼𝗳 𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝘀 Candidates are required to submit a portfolio, a curriculum vitae, and a letter of motivation (maximum one A4 page, approx. 3,000–3,500 characters including spaces). The submitted documents (portfolio, CV, letter of motivation) must be written in English. 
𝟮.𝗦𝘂𝗯𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻 𝗼𝗳 𝗘𝘅𝗲𝗿𝗰𝗶𝘀𝗲𝘀 Candidates will be invited to complete two spatially-oriented design exercises and submit them to the examination board. 
𝟯.𝗢𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗶𝗲𝘄 During the interview, the examination board will discuss the submitted exercises and documents with the candidate. The board will also evaluate the applicant’s prior experiences, personal aptitudes, and motivations—placing particular emphasis on their interest in spatial strategies as tools for contextual engagement and process-oriented thinking. The oral examination will be conducted in English. The programme adopts a transdisciplinary approach, investigating the role of space as a catalyst for transformation across artistic, social, urban, and relational domains. It emphasizes the spatial dimension as an active agent capable of shaping interactions, fostering participation, and generating new forms of cultural and collective expression. Students are encouraged to critically explore how spatial strategies can engage with contemporary issues and activate dynamic processes in diverse contexts.
 In order to apply for the Master’s program, applicants must hold a Bachelor’s degree (equivalent to at least six semesters of study) from a recognised university or university of applied sciences or arts. Video by @gaiatovaglia
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11 months ago
#Workshop -ATI (@atisuffix ) | FINTI TONTI. Sopravvivere sul velluto 📌 25-26-27/02/2025 Quali posture adottiamo per attraversare il presente senza lasciarci schiacciare dai suoi ingranaggi? Quali meccanismi di rimozione mettiamo in moto per giustificare il nostro agire? Queste domande saranno al centro del workshop “Finti tonti”, a cura di Natalia Agati e Matteo Locci, parte del collettivo artistico -ATI. Composto da architettə, artistə visivə, filosofə, fotografə e performers, il collettivo lavora da oltre dieci anni tra partecipazione urbana e arti performative. Il laboratorio, inserito nella programmazione del fellow di #ScuolaPiccolaZattere Edoardo Lazzari (@obsoleedo ), si svolge durante il Carnevale ed esplora la strategia del finto tonto: un dispositivo di resistenza, un congegno di adattamento, un’illusione scelta con lucida determinazione. 📍 Il workshop è gratuito. Per maggiori informazioni e per inviare la propria candidatura, visita il nostro sito 🔗 link in bio — What attitudes do we adopt to go through the present without being trapped by its gears? What mechanisms of denial do we trigger to justify our actions? These questions are the focus of "Finti Tonti", the workshop curated by Natalia Agati and Matteo Locci, members of the artistic collective -ATI. Composed of architects, visual artists, philosophers, photographers, and performers, the collective has been working for over ten years at the intersection of urban participation and performative arts. The workshop, part of the #ScuolaPiccolaZattere fellow program by Edoardo Lazzari, takes place during Carnival and explores the strategy of playing dumb: a device of resistance, a mechanism of adaptation, an illusion chosen with clear determination. 📍 The workshop is free. For more information and to submit your application, visit our website 🔗 link in bio.
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1 year ago
⚡️Siamo ancora carich* dell’energia che si è prodotta questo fine settimana intorno alla montagna di Oribasia Corviale con @atisuffix e @laboratoriodicittacorviale ! 💛Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato: l’appoggio logistico e culinario degli abitanti di Corviale, l’arte di Trixie e della redazione della Rivista Corvialista, le fotografe e i fotografi della Mostra delle Memorie, il supporto della Piazzetta delle Arti e dell’Artigianato e di chi ha collaborato alla costruzione nelle giornate al campo base; grazie anche a tutte e tutti coloro che hanno accolto il nostro invito a scalare la vetta di Corviale portando uno pezzo di montagna fino in cima. Ai musicisti che hanno reso poetico il percorso e ci hanno fatto ondeggiare al tramonto, al programma @periferiacapitale della Fondazione Charlemagne che con il suo sostegno ha reso possibile l’iniziativa. 🌄Ci rivediamo presto a Corviale!
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1 year ago
Scusi, Che ore Sono? por Colectivo ATI, Basak Tuna, Matteo Locci At Porta Maggiore, one of Rome’s eastern gates belonging to the ancient Aurelian Wall, an informal market takes place daily, early in the morning. This market is systematically subject to interventions by the local police. Deployment and withdrawal follow one after the other, repeatedly and inexorably. 📌Para lectura de la editorial / 📌En bio en nuestro https://linktr.ee/revistades_bordes @atisuffix @Revista Des_bordes 📷ATI_ Matteo Locci, Basak Tuna, Emanuele Caporrella, Natalia Agati, Panagiotis Samsarelos, Maria Rocco, Francesco Restuccia #Alianzascontraelabandono #revueltasdelosdesechos #politicasdelosdesechos #editorial #pasafronteras #colectivaeditoraDes-bordes #editorialpasafroneras #investigación #pruebasdeestados #P/E
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1 year ago
Ballata dell’acqua confusa (with Hotel Regina) fremitio, ciangottio, borborigmo, ribollio L’acqua ha reso Roma grande ben la conosciamo la storia dell’acqua monumentale ma tutte quelle fontane ai tempi non erano le sole sovrane cataplasmi, spugnature, frizioni calde, cure termali, bagni di vapore, battaglie con l’acqua ci si dava un gran da fare non esisteva l’acqua esclusiva perché l’acqua era sempre condivisa acqua viva, acqua usata, acqua stropicciata poi comparvero gli acquedotti e i grandi nomi Appio, Anio, Marciano, Giulio, Vergine, Augusto, Alexandrino ed ecco l’ingresso dell’acqua da fuori che tra canali e purgatori si purificava del limo e guai a chi la inquinava! Per goderne bastava trovare la mostra in fontana acqua salubre, saporita e pura ma pura per quanto? Pura per poco, monumentale e promiscua grazie all’uso e riuso il suo carattere diventava facilmente vizioso crepitio, croscio, scroscio Guardatele oggi quelle fontane monumentali non vi sembra avrebbero bisogno di baccanali? Stanno lì confuse e sconfortate chiuse chiuse scorrono le stesse acque allontanate dalle pelli delle persone più varie altro non è rimasto che la monumentalità senza promiscuità triste è il loro sguardo ora che son viste e non vissute solo dai turisti che pigia pigia nel loro brulichio scattano selfie impreziositi da quel blu che un tempo era rumore e oggi è solo un colore. Strette nei loro recinti le acque scorrono sole, a Roma l’acqua è pubblica, sì, ma non si diverte innaturali, violente, igieniche, positiviste oggi ha tradito il suo appellativo Roma Regina Aquarum un tempo la chiamavano flush, fiuu, glu glu, blublublu E allora reagiamo, rubiamo, sottraiamo, mischiamo confondiamo le acque! Che l’acqua torni a fluire indefinita! che l’acqua torni ad essere usata! mischia, unisci, scalfisci, colpisci, rotola l’acqua sporca si butta in piazza ruba, confondi, libera! facciamo Confluvium, confondiamo le acque per guadagnare spazio! splash!
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3 years ago
VIA IL COLOSSEO DAI LEONI Procediamo tentoni, leoni, noi pedoni. Eccoci a piazza dell’Indipendenza, davanti all’edificio da cui la comunità Eritrea ed Etiope venne sgomberata nel 2017. Sapevate che la prima accisa mai introdotta è servita finanziare la Guerra d’Etiopia del 1935-36? 1,90 lire al litro è il valore stabilito dal decreto regio nel ‘36. Circa 0,001 euro. Sembra poco, ma come ogni numero piccolo può nascondere un numero coloniale più grande. Al prezzo di oggi sarebbero circa 5 centesimi ogni pieno. 5 centesimi moltiplicati per un numero ipotetico, arrotondato per difetto perché non siamo vendicativi, di 20 pieni medi annuali per ogni macchina nel paese sono circa 55 milioni di euro l'anno. Moltiplicato per gli oltre 70 anni dall'istituzione di quella prima accisa, beh, ci si possono comprare almeno 100, forse 200, quasi mille palazzi indipendenza. La matematica è approssimativa, ma il ragionamento fila; in soldoni, leoni, arruffoni. Guardatevi nelle tasche. Prendete una moneta da 5 centesimi. Tratto comune a tutti i bronzini, la croce delle monete mostra uno scorcio del globo, con l'Europa che incombe sull’Africa. Che sia un omaggio implicito all'estrattivismo da cui quelle monete vengono? Osserviamole. Concediamoci il lusso di prestarci attenzione. Hic sunt leones, ma qui, apparentemente, leoni non sembrano esserci. Che siano dentro il Colosseo, dall'altro lato? Dall'altro lato, un simbolo nazionale come il Colosseo, l'anfiteatro in cui, dall’impero romano in poi, ci siamo assuefatti a un'idea d’Africa di fiere e di leoni. Dall'estrazione alla distrazione, Il Colosseo è però molto più che un simbolo romano casuale. E allora oggi, liberiamolo. Liberiamo il Colosseo dal suo stesso passato, liberiamo la moneta dal suo simbolo scomodo. Vi invitiamo a strofinare, persi nel non senso di tale azione fino a che il Colosseo non scomparirà e nei riflessi possa apparire il leone. Consigliamo carponi, i leoni diventan doni. Lucidiamo la monete, cullati dal suono dello strofinio, guardiamoci dentro. Scaviamo insieme nei meandri dei simboli nazionali e pecuniari sperando, noncuranti della polvere e della fatica. 10 minuti per la sparizione. #yekatit12
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3 years ago
#lacittàillusionista #atisuffix torna su NOT con una guida critica alla #suggestione urbana nella Roma transistorica Le arti hanno rivestito un ruolo fondamentale nella costruzione di scenari urbani immaginati per governare le emozioni. La città, manipolando sapientemente il proprio spazio, ha curato il fondamento mitico e politico della propria identità. L’organizzazione dello spazio urbano e architettonico, visto sotto questa luce, presenta non pochi tratti comuni con l’arte della prestigiazione, nella quale sofisticate tecniche e pratiche illusionistiche sono utilizzate ai fini di manipolare percezioni e comportamenti. Formulando un tutorial per rileggere l’operazione di incanto urbano messa in scena attraverso raffinati dispositivi estetici e politici in occasione della visita del Führer a Roma nel 1938, ESCI invita a dotarsi degli strumenti dell’illusionismo per imparare a riconoscere queste operazioni nella storia, riscoprirle criticamente al fine di democratizzare questi dispositivi e guidare una riflessione, oggi, su un possibile reincanto critico dello spazio urbano. Link in bio
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3 years ago
Mariano Tomatis, wonder injector, intervista ATI suffix sull’illusionismo critico e non solo… Link in bio #marianotomatis #wonderinjector #criticalconjuring #criticalillusionism #reenchantment
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4 years ago