Spesso mi capita di andare da
@fisiosurf , il motivo è che rompo sempre le mie tavole da Surf, lui è veloce ad aggiustarmele e anche a offrirmi le birre.
Abbiamo un ottimo rapporto basato sulle cazzate che ci vengono in mente quando sono lì.
Un giorno a Buggerru, il mio amico Shaper la tira fuori “non quello che vi aspettate voi” ma bensì una bella tavola da surf come tante che l’hanno preceduta.
A: Bella Quella! me la presti ?
F: Certo, tanto.. Difficile che me la rompi 😏.
A: Teccio !!
F: A patto che mi dici se ti piace o no.
L’ho chiamata “Fisietta”
Quel giorno mi sono sentito completamente in sintonia con Fisietta, cosa che non mi accadeva da anni con una tavola. Fisietta rispondeva molto bene, belle pieghe, bella tenuta, agile, leggera, solida ed elastica.
Sennonché il mio “me la presti?” come al solito è durato circa tre mesi in cui sono diventato completamente dipendente da Fisietta, utilizzandola in tutti gli spot in cui andavo, qualsiasi misura o condizione ci fosse, rivivendo così bellissimi momenti estivi di spensieratezza e compiacimento portandola con me 😍
Ma perché non c’eravamo conosciuti prima?
Fisietta mi ha acceso una grandissima consapevolezza, che probabilmente tra surfisti non ne capiamo un cazzo, o comunque sottovalutiamo la figura dello shaper, che nel resto del mondo, per quello che ho visto in base alle mie esperienze fuori, sono alla base della crescita e dello sviluppo reciproco tra il surfista e shape della tavola.
Morale della favola di Fisietta, poi la smetto.
Compra una Fisioboard, o chiedigli se ti fa provare una sua tavola, magari te la presta, fallo bere prima, e anche tu fatti un goccio di 0,33 Ichnusa 100% sarda/lombarda che ti fa bene, fidati, ti andrà benissimo.
Così la smetti di dire cazzate su litri e sulle misure, che tanto la maggior parte di noi non saprebbe riconoscere la differenza tra una porta di legno o una tavola da pranzo.
Sono belle le tavole Francesi, Australiane, Californiane, ma perché non provare delle incazzatissime tavole Quartesi dico io 🐶🔥🔥🍖