Let’s talk!
Il docente antropologo Marco Aime in conversazione con @annapiuzzi è intervenuto all’interno della rassegna dedicata al progetto @migrart_project per trattare il tema dei confini e non solo.
Cosa fai mercoledì 20 maggio? Noi, in vista della nuova missione sulla rotta balcanica e dei progetti che Ospiti in Arrivo vuole sostenere in Bosnia ed Erzegovina, ci vediamo alle 18:15 alla @libreria_tarantola_1904 per parlare delle connessioni tra migrazione ed eredità della pulizia etnica facendoci trasportare da @annapiuzzi , giornalista, e Bisera Krcic, volontaria di Ospiti in Arrivo, attraverso immagini, testimonianze e idee.
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A trent'anni dagli Accordi di Dayton – che posero fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina disegnando però un sistema istituzionale fragilissimo – nella Valle della Drina si sovrappongono due questioni apparentemente distanti ma fortemente connesse: il passaggio di persone migranti sulla cosiddetta rotta balcanica e la pesante eredità della pulizia etnica, che qui fu feroce, e del genocidio di Srebrenica.
Ospiti in Arrivo – che da un decennio compie missioni di monitoraggio sulla rotta balcanica – nell'ultimo anno si è presa a cuore questa regione dove proprio chi ha subìto la pulizia etnica è impegnatə nell'accoglienza e nella tutela dei diritti delle persone migranti.
Nel maggio 2025, appoggiandosi all’associazione @djelujba e facendo base a Tuzla, lə volontariə, insieme ad Anna Piuzzi, hanno visitato tutta l’area – da Bijeljina a Srebrenica, passando per Zvornik, Bratunac e Kalesija – con l’obiettivo di documentare il dramma dei migranti che muoiono nel tentativo di attraversare il fiume Drina. Nella ferma convinzione che sia necessario avere cura anche delle comunità dei territori attraversati dalla rotta migratoria, l'associazione ha incontrato anche le donne di Srebrenica che stanno vivendo il difficile e lunghissimo dopo guerra, segnato da lutti familiari – nel genocidio furono uccisi oltre 8mila uomini – e da una perdurante crisi economica.
Da quell’esperienza è nato un reportage, a firma di Anna Piuzzi, poi selezionato come finalista al Premio giornalistico internazionale Marco Lucchetta. Ma è anche nato un legame significativo con Djeluj.ba: in agosto infatti è seguita una nuova missione di Ospiti in Arrivo che ha finanziato anche un microprogetto agricolo a favore di una delle donne di Srebrenica.
✨Un orso ribelle, una famiglia in fuga, una storia che attraversa il nostro tempo con uno sguardo potente.
Sabato 16 maggio alle 18.00 al Misskappa presentiamo INDOMABILE, il graphic novel di Maria Chiara Gianolla, in dialogo con la giornalista Anna Piuzzi e con il co‑autore Valerio Nicolosi in collegamento.
Un racconto potente di libertà, migrazioni e resistenza, che intreccia la forza simbolica dell’orso con il viaggio di chi cerca un futuro possibile.
Se vuoi saperne di più leggi la descrizione del fumetto edito da Cronache Ribelli nel link in bio 🔎
📚 Ingresso libero con tessera ARCI
🤝 Un evento organizzato dal Circolo ARCI Misskappa APS In collaborazione con Cronache Ribelli e Ospiti in arrivo
Con il panel “Balcani, fra memoria e futuro da costruire”, @annapiuzzi , @joshuaev ed @elvira_mujcic , moderati dal giornalista Giorgio Vincenzi, hanno attraversato una storia ancora viva: quella delle guerre nell’ex Jugoslavia e delle fratture mai del tutto ricucite, che continuano a influenzare il presente.
Un confronto che ha messo in luce quanto il racconto dei Balcani sia ancora oggi complesso, tra identità, migrazioni e difficoltà nel costruire una narrazione condivisa.
Ma lo sguardo non si è fermato al passato.
Si è parlato anche del presente e del futuro dei Balcani, per comprendere l’evoluzione di una regione profondamente dinamica, attraversata da tensioni, cambiamenti e nuove spinte.
Perché capire quella storia significa anche leggere meglio l’Europa di oggi.
📸 Foto di @alicesilvestri78
I Balcani non sono solo una geografia. Sono una memoria che pulsa e un futuro che chiede voce.
Uno sguardo al passato, tra ferite ancora aperte e snodi storici decisivi. Uno sguardo al presente, tra tensioni, equilibri fragili e nuove generazioni che provano a riscrivere il proprio destino. E poi una domanda che attraversa tutto: come si esce davvero dalla storia, senza rinnegarla?
📅 Domenica 15 marzo | ore 10.00
📍 Fucina Culturale Machiavelli
🗞️ “Balcani, fra memoria e futuro da costruire”
Ne parleranno:
🗣 @annapiuzzi , giornalista
🗣 @elvira_mujcic , scrittrice, traduttrice letteraria e voce di Rai Radio3
🗣 @joshuaev , giornalista
🎤 Modera il giornalista Giorgio Vincenzi
Un incontro per capire dove stanno andando i Balcani. E dove vogliono andare.
Katja Hrobat Virloget presenta "Esodo. Il silenzio di chi resta" (Bottega Errante, 2026) in dialogo con la giornalista Anna Piuzzi.
Per informazioni e prenotazioni
☎ 0432/504284
📧 [email protected]
Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.
Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.
Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.
Festival del coraggio Cervignano, Ottobre 2025, Prima uscita ufficiale, prima presentazione. Ansia, un pò di paura, ma tanta emozione: con il cuore aperto, tutto diventa possibile. #apriiltuocuore #stopviolenzasulledonne #hearmetoo #25novembre #noisiamopari
Che cosa è un CALENDARIO CIVILE?
Perché studiare e raccogliere in un volume le date che hanno segnato la storia di un territorio e quella nazionale?
Perchè tramandarne la memoria?
🔴Da questi interrogativi ha preso via il progetto IL CALENDARIO CIVILE DEL FRIULI E DELLA VENEZIA GIULIA, promosso dall’Associazione culturale Bottega Errante e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione F
Un progetto che ha visto una lunga fase di elaborazione e che oggi comincia a muovere i primi passi verso il pubblico:
🔺IL LIBRO "Quel che resta di un giorno. Un calendario civile per il Friuli Venezia Giulia" a cura dello storico Alessandro Cattunar e con il contributo di Gian Luigi Bettoli, Enrico Bullian, Marco Carlone, Alessandro Cattunar, Štefan Čok, Anna Di Gianantonio, Monica Emmanuelli, Angelo Floramo, Javier P. Grossutti, Franco Perazza, Anna Piuzzi, Ana Maria Sanfilippo, Toni Sirena, Marco Stolfo, Fabio Todero, Roberto Todero (Bottega Errante Edizioni)
25 date selezionate collegate ad eventi del Novecento e degli anni Duemila che hanno segnato la storia del territorio regionale sul piano politico, sociale, del lavoro, dei diritti, con un taglio divulgativo ma rigoroso e attento alle complessità.
🔺LE SCUOLE superiodi del FVG riceveranno gratuitamente una copia di "Quel che resta di un giorno" per la biblioteca scolastica e 5 Istituti interessati ospiteranno una lezione del curatore Alessandro Cattunar
🔺LE MEMORIE DEI TERRITORI sono ricordi raccolti in forma scritta, audio, video, ma anche tracce sul territorio presenti e catturate in forma video o fotografica. Gli studenti degli Istituti coinvolti compiranno una ricerca di materiali che poi saranno pubblicati e resi fruibili al pubblico ampio.
🔴Il progetto https://www.bottegaerrante.it/calendario-civile-del-friuli-e-della-venezia-giulia/
🔴il libro https://www.bottegaerranteedizioni.it/product/quel-che-resta-di-un-giorno/
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Il Calendario Civile del Friuli e della Venezia Giulia
un progetto dell’Associazione culturale Bottega Errante
con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli
#fvg #libri #friuliveneziagiulia #storia #calendariocivile2025
🎙️“Il sistema di violenza della rotta balcanica”
Il panel con Alessia Candito, vincitrice della categoria Rotta balcanica con “I fantasmi della Rotta balcanica” (La Repubblica); Anna Piuzzi, finalista con “I morti senza nome lungo la Rotta balcanica” (La Vita Cattolica); Anna Vitaliani, finalista con Renato Orso con “Tra speranza e paura” per Rai Tgr Fvg; e Roberta Altin, professoressa dell’Università di Trieste. A moderare l’incontro, Gianfranco Schiavone, presidente di ICS.
[📸 Foto di @aiello_gioioso ]