Anna Piuzzi

@annapiuzzi

Giornalista. Amo le storie, l’andare per vedere e raccontare. E poi – alla follia – i Balcani, i margini, i confini che cadono.
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1 day ago
«𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑎𝑠𝑖𝑚𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎 – 𝑜 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 – 𝑛𝑜𝑛 𝑐’𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑖𝑒𝑟𝑖. 𝑁𝑜𝑛 𝑐’𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑖𝑙𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑜 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝐶𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖 𝑒 𝑐𝑒𝑛𝑠𝑢𝑟𝑒. 𝐸 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑖 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑟𝑒». Ancora una volta insieme a @loris.defilippi (leggete il suo 𝙀 𝙖𝒏𝙘𝒐𝙧𝒂 𝒄𝙝𝒊𝙚𝒅𝙞𝒂𝙢𝒐 𝒑𝙚𝒓𝙙𝒐𝙣𝒐 pubblicato da Mondadori) e a Carnia per la pace, per dare voce a Gaza. Comeglians, 8 maggio 2026.
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6 days ago
Cosa fai mercoledì 20 maggio? Noi, in vista della nuova missione sulla rotta balcanica e dei progetti che Ospiti in Arrivo vuole sostenere in Bosnia ed Erzegovina, ci vediamo alle 18:15 alla @libreria_tarantola_1904 per parlare delle connessioni tra migrazione ed eredità della pulizia etnica facendoci trasportare da @annapiuzzi , giornalista, e Bisera Krcic, volontaria di Ospiti in Arrivo, attraverso immagini, testimonianze e idee. ____________ A trent'anni dagli Accordi di Dayton – che posero fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina disegnando però un sistema istituzionale fragilissimo – nella Valle della Drina si sovrappongono due questioni apparentemente distanti ma fortemente connesse: il passaggio di persone migranti sulla cosiddetta rotta balcanica e la pesante eredità della pulizia etnica, che qui fu feroce, e del genocidio di Srebrenica. Ospiti in Arrivo – che da un decennio compie missioni di monitoraggio sulla rotta balcanica – nell'ultimo anno si è presa a cuore questa regione dove proprio chi ha subìto la pulizia etnica è impegnatə nell'accoglienza e nella tutela dei diritti delle persone migranti. Nel maggio 2025, appoggiandosi all’associazione @djelujba e facendo base a Tuzla, lə volontariə, insieme ad Anna Piuzzi, hanno visitato tutta l’area – da Bijeljina a Srebrenica, passando per Zvornik, Bratunac e Kalesija – con l’obiettivo di documentare il dramma dei migranti che muoiono nel tentativo di attraversare il fiume Drina. Nella ferma convinzione che sia necessario avere cura anche delle comunità dei territori attraversati dalla rotta migratoria, l'associazione ha incontrato anche le donne di Srebrenica che stanno vivendo il difficile e lunghissimo dopo guerra, segnato da lutti familiari – nel genocidio furono uccisi oltre 8mila uomini – e da una perdurante crisi economica. Da quell’esperienza è nato un reportage, a firma di Anna Piuzzi, poi selezionato come finalista al Premio giornalistico internazionale Marco Lucchetta. Ma è anche nato un legame significativo con Djeluj.ba: in agosto infatti è seguita una nuova missione di Ospiti in Arrivo che ha finanziato anche un microprogetto agricolo a favore di una delle donne di Srebrenica.
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10 days ago
Venerdì 8 maggio, a Comeglians, insieme a @loris.defilippi e con @carnia_per_la_pace per parlare di Gaza. Vi aspettiamo.
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13 days ago
🗣️ LET’S TALK 🗣️ 𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐞𝐠𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝘛𝘢𝘭𝘬 𝘤𝘰𝘯 𝘭’𝘢𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘰𝘨𝘰 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘈𝘪𝘮𝘦 𝘔𝘰𝘥𝘦𝘳𝘢 𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘈𝘯𝘯𝘢 𝘗𝘪𝘶𝘻𝘻𝘪 🗓️ Mercoledì 13.05.2026 🕧 Dalle ore 18:00 alle 19:30 📍Centro Civico, Via Trieste 35 Cervignano del Friuli - UD 𝘎𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢𝘯𝘥𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰, 𝘭𝘢 𝘛𝘦𝘳𝘳𝘢 è 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘷𝘦𝘯𝘦 𝘥’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢, 𝘳𝘶𝘨𝘩𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘪𝘦𝘵𝘳𝘢, 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘦𝘴𝘦 𝘷𝘦𝘳𝘥𝘪 𝘦 𝘣𝘭𝘶 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘴𝘰𝘭𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘭’𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘢. È 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘭’𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘢𝘥 𝘢𝘭𝘻𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘶𝘳𝘪 𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘤𝘩𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦. 𝘜𝘯𝘰 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘢𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘪𝘯𝘪 𝘢 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵à, 𝘱𝘭𝘢𝘴𝘮𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘰𝘨𝘮𝘪 𝘦 𝘣𝘢𝘳𝘳𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘳𝘪𝘮𝘪𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪. 𝘐𝘯𝘴𝘪𝘯𝘶𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘪𝘦𝘨𝘩𝘦 è 𝘶𝘯 𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘶𝘯 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘭𝘵𝘳𝘰. ➡️ Partecipazione libera e gratuita, fino a esaurimento posti 𝙻’𝚎𝚟𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚛𝚒𝚎𝚗𝚝𝚛𝚊 𝚗𝚎𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚐𝚎𝚝𝚝𝚘 “𝙼𝚒𝚐𝚛𝚊𝚛𝚝: 𝚂𝚛𝚘𝚝𝚘𝚕𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚒𝚗𝚎” 𝚙𝚎𝚛 𝙶𝙾!𝟸𝟻 𝚊 𝚌𝚞𝚛𝚊 𝚍𝚒 𝙰𝚜𝚜𝚘𝚌𝚒𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝙼𝚎𝚗𝚝𝚒 𝙻𝚒𝚋𝚎𝚛𝚎, 𝚌𝚘𝚗 𝚒𝚕 𝚜𝚘𝚜𝚝𝚎𝚐𝚗𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚁𝚎𝚐𝚒𝚘𝚗𝚎 𝙵𝚛𝚒𝚞𝚕𝚒 𝚅𝚎𝚗𝚎𝚣𝚒𝚊 𝙶𝚒𝚞𝚕𝚒𝚊 𝙸𝚗 𝚌𝚘𝚕𝚕𝚊𝚋𝚘𝚛𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚌𝚘𝚗 𝙲𝚒𝚛𝚌𝚘𝚕𝚘 𝙰𝚁𝙲𝙸 𝙲𝚎𝚛𝚟𝚒𝚐𝚗𝚊𝚗𝚘 𝚊𝚙𝚜 𝚎 𝚕𝚒𝚋𝚛𝚎𝚛𝚒𝚊 𝚀𝚞𝚘 𝚅𝚊𝚍𝚒𝚜 #marcoaime #talk #mentilibere #confini #cervignano
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16 days ago
📣 𝗧𝗼𝗿𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝘀𝗻𝗶𝗮, 𝘁𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗲𝘀𝗮𝘁𝘁𝗼. Ancora una volta nella Valle della Drina. 🔴 Oltre ad ascoltare, osservare, documentare e testimoniare, desideriamo – come sapete – anche aiutare concretamente, accompagnare e costruire. Quindi Ospiti in Arrivo ha lanciato una raccolta fondi ad hoc per questa missione. Il nostro obiettivo è come sempre duplice e mira: 👉🏾 da una parte a 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗯𝗮𝗹𝗰𝗮𝗻𝗶𝗰𝗮; 👉🏾 dall’altra a finanziare 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼-𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝘀𝘂𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗿𝗲𝗯𝗿𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮. 🤝🏾 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮𝗿𝗰𝗶? Innanzitutto date un’occhiata al post qui sotto per avere maggiori informazioni su luoghi, contesti e persone. Poi, se lo vorrete (e saremmo strafelici se lo voleste) 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗢𝘀𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗔𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼 ODV IBAN: IT93L0501802200000011983038 con causale “𝙀𝙧𝙤𝙜𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝘽𝙤𝙨𝙣𝙞𝙖 𝙀𝙧𝙯𝙚𝙜𝙤𝙫𝙞𝙣𝙖”. Inoltre, 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗶𝗮𝗰𝗵𝗲, potete portarli in Via Bertaldia 38 i mercoledì dalle 18 alle 19, oppure – se vi è più comodo – potete anche consegnarli a me.
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18 days ago
Una giornata piena di luce.
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22 days ago
𝙄 𝙗𝙪𝙘𝙝𝙞 𝙣𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙎𝙖𝙧𝙖𝙟𝙚𝙫𝙤 è uno tra i primi libri ad avermi raccontato la Sarajevo incredula e disorientata di fronte alla possibilità della guerra. L’ho amato moltissimo. Era il 1993 e 𝗕𝗼𝘇̌𝗶𝗱𝗮𝗿 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗶𝘀̌𝗶𝗰́, non volendo indossare alcuna divisa, aveva lasciato la Bosnia appena l’anno prima. Era approdato così a Zugliano, dove vive ancora oggi con sua moglie Slavica. Ci sarebbero voluti ancora due anni per gli accordi di Dayton e si sarebbe dovuto aspettare il 29 febbraio del ‘96 per vedere la fine dell’assedio di Sarajevo. Da pochi giorni questa preziosa raccolta di racconti è di nuovo in libreria per Bottega Errante, arricchita da un testo inedito. E allora, ne parliamo oggi con Božidar a #LibriAllaRadio. Parleremo anche di 𝙑𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙞𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙚, 28 racconti brevissimi pubblicati da Besa editrice alla fine del 2025. E poi – approfittando del fatto che Božidar è tra i maggiori conoscitori di 𝗜𝘃𝗼 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗶𝗰́ – ci faremo raccontare 𝙇𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙞𝙚𝙩𝙧𝙖, anche questo libro da pochissimo in libreria, anche lui pubblicato da Bottega Errante, curato da Stanišić e tradotto da Alice Parmeggiani. Della foto da fare insieme a Božidar mi sono dimenticata completamente dimenticata. Ma ci sono i suoi libri e tanto basta. Ci potete ascoltare alle 11.30 su Radio Spazio oppure – dopo la messa in onda – su Spotify, qui /show/7iHhOLC6rnLnCPfYlyJZW9?si=965bd9c7d1b3428f
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23 days ago
📣 Lunedì, nuova settimana, nuovo appuntamento importante da mettere in agenda: 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 alle 20 all’𝗲𝘅 𝘁𝗶𝗽𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗗𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 (a Udine, al 7 di via Di Prampero Artico) ci vediamo per parlare di 𝘾𝙧𝙤𝙣𝙖𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙞 𝙖𝙗𝙪𝙨𝙞 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙞 🔴 In maniera sempre più strutturale, infatti, le questure di tutta Italia ostacolano le persone migranti nel loro diritto a fare domanda di protezione internazionale. In solidarietà a un’umanità in cammino, a partire da gennaio Ospiti in Arrivo ha cominciato a monitorare le pratiche dell’Ufficio immigrazione della questura di Udine, davanti al quale le persone sono costrette a restare per settimane in attesa del riconoscimento della loro esistenza. 👉🏾Ne parleremo quindi con l’𝙚́𝙦𝙪𝙞𝙥𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 di Ospiti in Arrivo, che farà un resoconto della sua attività degli ultimi mesi, 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗦𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗼𝗻𝗲, studioso di migrazioni, membro dell’ASGI e presidente di ICS Trieste e 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗠𝗮𝘀𝗼𝗻, avvocato e attivista dell’ASGI.
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27 days ago
Oggi, così. . . #Udine #ParcoMoretti
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29 days ago
«Gaza impone un’eccezione. Questo libro esiste perché in questa guerra asimmetrica – o meglio, in questa punizione collettiva documentata da ogni organismo umanitario – non c’è stato spazio per i giornalisti stranieri. Non c’è stato spazio per filmare o raccontare liberamente. Ci sono stati solo silenzi e censure. E quando il silenzio diventa assoluto, chi cura deve anche testimoniare». Scrive così 𝗟𝗼𝗿𝗶𝘀 𝗗𝗲 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗶 – appena rientrato da Gaza – nell’introduzione al suo intenso, doloroso e necessario 𝙀 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙤𝙣𝙤 (Mondadori). Ne abbiamo parlato oggi su Radio Spazio, a 𝙇𝙞𝙗𝙧𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙍𝙖𝙙𝙞𝙤. 🎧𝑷𝙤𝒕𝙚𝒕𝙚 𝙧𝒊𝙖𝒔𝙘𝒐𝙡𝒕𝙖𝒓𝙘𝒊 𝒊𝙣 𝙥𝒐𝙙𝒄𝙖𝒔𝙩 𝙨𝒖 𝑺𝙥𝒐𝙩𝒊𝙛𝒚 👉🏾 link in bio! 📲𝑶, 𝙨𝒆 𝒍𝙤 𝙥𝒓𝙚𝒇𝙚𝒓𝙞𝒕𝙚, 𝒑𝙤𝒕𝙚𝒕𝙚 𝙡𝒆𝙜𝒈𝙚𝒓𝙚 𝙡’𝙞𝒏𝙩𝒆𝙧𝒗𝙞𝒔𝙩𝒂, 𝙨𝒖𝙡 𝙢𝒊𝙤 𝙗𝒍𝙤𝒈 👉🏾 link in bio! @loris.defilippi
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29 days ago
All’inizio doveva essere il classico catalogo di una mostra. Invece è poi cresciuto, diventando altro. Alla presentazione lo abbiamo chiamato “catalogo-libro”. A spingere è stato il desiderio di restituire parola a quella presenza fortissima che le fotografie di Ulderica Da Pozzo trasmettono tanto chiaramente. Ci sono così tre scritti miei con cui abbiamo provato a dare voce alle donne che – negli anni Novanta – hanno abitato le celle di via Spalato. Due le strade scelte. La prima dentro le pagine di 𝙑𝙞𝙩𝙚 𝙨𝙤𝙨𝙥𝙚𝙨𝙚, il gionale della sezione femminile. Lo spazio di parola di Fatima, Vesna, Michela e delle altre è dunque autentico, reale. 𝗟𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗟𝗶𝗽𝗼𝗻𝗲 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗻𝘁𝗮𝗶𝗻𝗲𝗿 – che da volontarie le accompagnavano quotidianamente – hanno fatto il resto, mi hanno infatti aperto le loro case e condiviso con me ricordi e racconti. L’altra strada riguarda l’oggi. A metà febbraio ho incontrato Nora, detenuta al Coroneo, il carcere di Trieste. Con generosità si è raccontata, parlando di sé, di chi è stata e di chi è diventata, dunque del passato, ma soprattutto del futuro. La sua voce – insieme a quella di Fabiana Martini che al Coroneo tiene laboratori di scrittura – tratteggia che cosa è oggi la detenzione femminile. Purtroppo, le criticità, le minori occasioni restano le stesse di trent’anni fa. Infine, ben poco avrei potuto capire, collocare – e dunque scrivere – senza l’immersione totale nel lavoro preziosissimo di 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗭𝘂𝗳𝗳𝗮 e 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗥𝗼𝗻𝗰𝗼𝗻𝗶. Verso entrambe nutro un profondo debito di riconoscenza. Il “catalogo libro” è arricchito anche da due loro testi. Dentro queste pagine troverete inoltre gli interventi di Ulderica, di 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮, 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗣𝗶𝗿𝗼𝗻𝗲, 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗿𝗹𝗲𝗼𝗻𝗲, 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗰𝗼 e 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗔𝗻𝗮𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶𝗮. Quindi, fatevi un regalo, salite in castello per questa piccola, potente mostra. Lì troverete anche il nostro “catalogo-libro” con il suo sguardo situato dentro un margine che – come insegna bell hooks – nella sua radicalità è sempre più largo, generativo, indispensabile.
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1 month ago