Finalmente il trailer di “La Ragazza di Praga” un racconto d’amore, resistenza, nostalgia e libertà.
Francesco e Eloisa ricostruiscono il passato della loro famiglia partendo dalla complessa storia d’amore dei loro nonni: Maša e Gianlorenzo, sbocciata a Praga durante l'occupazione russa della Cecoslovacchia nel 1968.
Fist screening ever at @portofemme
Dir. @andreelucini
Prod @pr8duction
Distribution @son_of_apitch
Executive Prod @lauracatalano7
DOP @claudio_cascavilla
Editor @ginevraiuorio
Cast @eloisapacini@francescocascavilla Gabriella Pacini, Marie Havlova.
Line producer @el_branches
Sound @soundhubstudio
Color @koenigmark
Graphics @__federicorusso , @marco_soellner_photography
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Trailer of “ Prague’s Girl” a tale of love, resistance, nostalgia and freedom.
Francesco and Eloisa reconstruct their family’s past starting from the complex love story of their grandparents: Maša and Gianlorenzo, born in Prague during the Russian occupation in Czechoslovakia in 1968.
Today at 6.15 PM fist screening ever at @portofemme
Maria è ossessionata dal mondo della televisione, una realtà molto lontana dalla ripetitiva vita di provincia che conduce con il figlio Daniel. Quando la famosa conduttrice Vale, lancia un nuovo reality che sembra cercare proprio lei, Maria sente che la sua occasione è finalmente arrivata. Purtroppo però il mondo che desidera disperatamente vuole qualcun altro.
Con
@karinproia@veronika.logan@extragusto@giancarloporcacchia@chiara__cavalieri@francesco.providenti
PER UN'ORA D’AMORE sarà proiettato IL 16 OTTOBRE all'Auditorium della Conciliazione nella Sezione Eventi Speciali di @alicenellacitt à
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#X1HDA #perunoradamore oradamore#alicenellacittà #festadelcinemadiroma
• Astana, Kazakistan, confine con la Russia. Una donna cammina ai piedi di un imponente palazzo Sovietico, eredità coloniale dell’URSS (occupazione dal 1917 al 1992)
• Tirana, Albania. Palazzi ex Sovietici “de-sovieticizzati” da una tremenda speculazione edilizia; grattacieli che nessuno potrà mai permettersi di abitare. Sullo sfondo le montagne che proteggono Tirana.
• Almaty, Kazakistan. Uno stormo di rondini vola su un nuovo grattacielo disabitato.
• Astana, Kazakistan. Due donne camminano a bracetto per le strade enormi e desolate della città.
• Sarajevo, Bosnia. Alcuni dei pochi palazzi antichi sopravvissuti all’assedio e al genocidio da parte della Serbia. (‘92-‘96)
• Palmi, Calabria. La torre di Donna Canfora. Durante l’invasione Saracena si lasciò cadere tra le onde del mare pur di non finire sposa di qualcuno che la avrebbe resa una schiava.
• Palmi, Calabria. bagnanti si tuffano dallo scoglio dell’Ulivo. Nessuna storia politica se non proteggere le coste che sono state deturpate per troppi anni.
• Capalbio, Toscana. Ginevra mangia un ghiacciolo nel torrido agosto centro-italiana.
• Capalbio, Toscana. Clementina in posa per il tramonto infuocato di Ferragosto.
• Palmi, Calabria. Désirée, compra i fichi da un signore che vende dal suo giardino a picco sul mare.
Collezione di ex colonie Sovietiche, ognuna con l sua storia + il più basico romanticismo estivo italiano siamo fatti di contrasti
GEOGRAFIE FEMMINISTE - Dalla Calabria Alla Palestina -
Un dialogo sui corpi delle donne e sulle soggettività libere, trasformati in territori da colonizzare e campi di battaglia.
Giovedì 3 luglio da ZALIB @libreriazalib (Via della Penitenza, 35 Roma) alle 19.00
Con l’esposizione delle opere di @sabrina.mukarker fotografa e artista palestinese insieme alla
proiezione del film Piena di Grazia di @andreelucini
A seguire la produttrice del film @desireemanetti ,@_lady_of_libya_ ricercatrice e scrittrice dialogheranno con @sabrina.mukarker
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Piena di Grazia vince il primo premio LA LUPA Y EL IMÁN al Festival Cinemística 2025.
“La giuria desidera esprimere, in un linguaggio che oscilla tra la lirica e il cinema, la sua profonda ammirazione per “Piena di Grazia”. Un’opera che brilla con la purezza dei rituali antichi e la sensibilità contemporanea di una cineasta che sa ascoltare.
Qui, la tecnica non è esibizione, ma rivelazione: anche le immagini più umili, risplendono di una vita intensa, come se ogni fotogramma custodisse un battito segreto; Il film trasforma il quotidiano in presenza e il piccolo in sacro.
La composizione visiva crea un equilibrio perfetto tra esterno e interno: la luce mediterranea e la penombra delle case. Questo respiro tra paesaggio e rifugio conferisce al documentario una consistenza quasi tattile. La musica — sacra, profana, tradizionale — non accompagna ma illumina. Unisce il rituale e l’umano.
Al cuore del documentario pulsa l’antropologia. Palmi appare come un territorio culturale sacro, sospeso tra mare e montagna, tradizione e modernità. L’opera dialoga con la grande tradizione italiana dei rituali mariani, da Il pianto delle donne fino a Pasolini, rinnovandola con uno sguardo contemporaneo.
Per tutto ciò, la giuria onora quest’opera luminosa, che mostra come l’identità possa essere ospitale e come il rito sia, anche, futuro. Come sembra sussurrare il film: È davvero l’unione tra il passato, il presente e il futuro.”
Muchas gracias @arte7cinemistica por sus palabras, por elegir y premiar nuestra película
Piena di Grazia racconta la storia di tre bambine calabresi che partecipano a un concorso da Miss per interpretare la Madonna durante la festa religiosa più importante del loro paese. Attraverso i loro occhi esploriamo i dogmi sul corpo femminile, la magia delle tradizioni che resistono al tempo ma anche le controversie che nascondono.
Il documentario di @andreelucini prodotto da @mompracemfilm torna in sala nell’auditorium di @spintimelabs
All’interno del festival CANTASTORIE ideato da @ninoraccocantastorie
Venerdì 21 novembre alle 20.30 Via di S. Croce in Gerusalemme 55, Roma
Ingresso a offerta libera fino a esaurimento posti
Ci vediamo lì ⭐️
@therumorsufficiostampa