Grazie @dario_moccia per avere ricordato questa cosa, ti abbraccio forte.
Non riesco ad accettare quello che è successo. Non ce la faccio. Ogni giorno peggiora.
Vedo Federico ovunque, è bello sentire tutto questo affetto per lui ma il dolore e l’incredulità non mi lascia mai.
Spacca il culo a tutti on the nightshift @fedefrusciante !
@fipilihorrorfestival
🌊Ci sono film che non si guardano soltanto, ma si attraversano.
𝗟’𝗢𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗥𝗘𝗡𝗢
diretto da Lorenzo Pullega (Italia, 2025)
prodotto da Mompracem e Rheingold Film,
in collaborazione con Rai Cinema,
e distribuito da Europictures
un’esperienza cinematografica libera e personale, un esordio tra i piu’ interessanti della stagione, dirompente e singolare, che racconta il fiume Reno attraverso le storie di uomini e donne che intrecciano la propria vita al suo corso.
Presentato in anteprima al Festival di Rotterdam – Big Screen Competition,
🏆 Premio per la Miglior Regia al Bifest,
🎥 film di pre-apertura al Bellaria Film Festival.
Ora torna sul grande schermo a Roma in proiezioni ufficiali in vista del primo turno delle votazioni ai David di Donatello ✨
📍 Giovedì 5 febbraio – ore 20.30
Cinema delle Provincie
📍 Mercoledì 25 febbraio – ore 21.00
Azzurro Scipioni
Un’occasione preziosa per incontrare un cinema che scorre controcorrente.
Vi aspettiamo in sala (o sulla piattaforma dei giurati del David)! 🎬
🥸 Soppa chi c'è in sala!
Cominciamo questo 2026 alla grande con una serata evento di tutto rispetto.
📅 Sabato 10 gennaio alle 21:30
📅 In replica:
● domenica 11 gennaio ore 19:00
● martedì 13 gennaio ore 19:00
● mercoledì 14 gennaio ore 16:30
🤦♀️ ULTIMO SCHIAFFO
di Matteo Oleotto (Italia, Slovenia | 2025)
commedia nera, drammatico | durata 100 min.
con Adalgisa Manfrida, Massimiliano Motta e Giuseppe Battiston
⭐ Saranno presenti in sala il regista Matteo Oleotto, i produttori Marco & Antonio Manetti, Federico Poillucci, la costumista Ginevra De Carolis, l’assistente costumista Martina Franci e Michele Zanlari critico cinematografico
❓ C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico).I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…
🎟️ È possibile prenotare visitando il link nella descrizione del profilo!
ℹ️ Ulteriori informazioni sull'evento e sul film disponibili sul nostro sito
Piena di Grazia vince il primo premio LA LUPA Y EL IMÁN al Festival Cinemística 2025.
“La giuria desidera esprimere, in un linguaggio che oscilla tra la lirica e il cinema, la sua profonda ammirazione per “Piena di Grazia”. Un’opera che brilla con la purezza dei rituali antichi e la sensibilità contemporanea di una cineasta che sa ascoltare.
Qui, la tecnica non è esibizione, ma rivelazione: anche le immagini più umili, risplendono di una vita intensa, come se ogni fotogramma custodisse un battito segreto; Il film trasforma il quotidiano in presenza e il piccolo in sacro.
La composizione visiva crea un equilibrio perfetto tra esterno e interno: la luce mediterranea e la penombra delle case. Questo respiro tra paesaggio e rifugio conferisce al documentario una consistenza quasi tattile. La musica — sacra, profana, tradizionale — non accompagna ma illumina. Unisce il rituale e l’umano.
Al cuore del documentario pulsa l’antropologia. Palmi appare come un territorio culturale sacro, sospeso tra mare e montagna, tradizione e modernità. L’opera dialoga con la grande tradizione italiana dei rituali mariani, da Il pianto delle donne fino a Pasolini, rinnovandola con uno sguardo contemporaneo.
Per tutto ciò, la giuria onora quest’opera luminosa, che mostra come l’identità possa essere ospitale e come il rito sia, anche, futuro. Come sembra sussurrare il film: È davvero l’unione tra il passato, il presente e il futuro.”
Muchas gracias @arte7cinemistica por sus palabras, por elegir y premiar nuestra película
Anni ‘70: Antonio Zagari, figlio di un boss calabrese emigrato in Lombardia, capisce di non essere adatto alla malavita. A poco più di vent’anni, dopo aver ammazzato, rapinato, rapito, finisce in galera, dove decide di fermare tutto: scrivendo. Mentre i suoi coetanei si ribellano nelle fabbriche, nelle università, nelle piazze, Antonio lotta contro il padre, e lo farà con una vendetta peggiore della morte.
#AmmazzareStanca - Autobiografia di un assassino, è il nuovo film di Daniele Vicari presentato a #VENEZIA82, liberamente ispirato a “Ammazzare stanca. Autobiografia di uno ‘ndranghetista pentito” di Antonio Zagari, edito da Compagnia Editoriale Aliberti.
Dal 4 dicembre nei cinema.
Con Gabriel Montesi, Vinicio Marchioni, Selene Caramazza, Andrea Fuorto, Thomas Trabacchi, Pier Giorgio Bellocchio, Francesco La Mantia, Vincenzo Zampa, Aglaia Mora, Cristiana Vaccaro, Enrico Salimbeni, Saverio Malara, Stefano Grillo, Giovanni Galati, con Rocco Papaleo nel ruolo di Don Peppino Pesce.
Una produzione Mompracem con Rai Cinema. Opera realizzata con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
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Here's our Halloween treat for you... a disturbing interview with the most important genre directors of Italian cinema #manettibros
the interview was conducted by
@miluna_________ Scan the QR code to read it
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