All You Need Is Punk

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🇮🇹 Diamo visibilità a gruppi ed eventi siamo sempre a vostra disposizione. Supportiamo le band e crediamo che uniti si possa fare qualcosa di grande
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@nodrip_band “La Gente Fa Schifo”: vulnerabilità punk e ferite aperte nel nuovo singolo #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine C’è un rumore che attraversa il nuovo singolo dei NoDrip: non quello della rabbia esplosiva, ma quello più sottile di quando ci si accorge che certe distanze umane fanno più male di qualsiasi urlo. Con “La Gente Fa Schifo”, disponibile dal 28 aprile, la band sceglie infatti di togliersi l’armatura e trasformare il disagio in qualcosa di estremamente diretto e personale. Il titolo sembra promettere uno sfogo feroce, ma il brano si muove in una direzione diversa. Dentro l’energia punk che caratterizza il progetto si apre infatti uno spazio molto più vulnerabile, quasi una confessione lasciata sul tavolo senza filtri. I NoDrip raccontano il momento in cui la delusione smette di essere rabbia e diventa incapacità di trovare le parole giuste per chiedere aiuto. Il risultato è un pezzo che lavora sulle contraddizioni: respinge e allo stesso tempo cerca contatto, alza la voce ma lascia intravedere fragilità autentiche. È proprio in questo equilibrio instabile che la band sembra trovare una nuova maturità espressiva, più rischiosa ma anche più sincera. Dopo l’EP “BONUS TRACKS” del 2025, impreziosito dalle collaborazioni con Ted Bee, Attila e Andrea Rock, i NoDrip continuano il percorso verso “Bonus Tracks II”, previsto per il 26 maggio 2026. Già il precedente singolo “NoDRIP” aveva mostrato una direzione più consapevole, capace di fondere punk e influenze urban senza perdere spontaneità. “La Gente Fa Schifo” spinge ulteriormente questa ricerca, lasciando emergere una scrittura ancora più nuda e diretta. Nati con l’urgenza di raccontare senza maschere, i NoDrip continuano a muoversi in quella zona grigia fatta di sarcasmo, disagio e autoironia. Una miscela che evita pose costruite e preferisce dire qualcosa di vero, anche quando brucia. Leggi l'articolo completo su /
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37 minutes ago
Recensione @libidine_punkrock - TRIP A cura di @carmineburzum1919 #aynip #album #punk #punkrock #recensione rock musicaindipendente news webzine Riecco i LIBIDINE, la creatura nata dal genio di Jek (Giacomo Comandini), già noto alla scena Punk Rock italiana per essere membro degli amici SPAVENTAPASSERE. Stavolta i LIBIDINE ci presentano TRIP, nuovo lavoro della band romagnola uscito per Decibel Record Store e Interferenze Records, successore di Romantico Lunatico Animale del 2024. Dieci brani che in meno di mezz’ora ti sparano nelle orecchie melodie di Punk Rock duro e puro, accompagnate da una poetica personale raccontata con uno stile ormai riconoscibile e unico. Dopo l’intro L.B.D.N., che prepara il terreno, arriva VERDE E BLU, singolo che aveva anticipato l’album: un pezzo che ti colpisce e lascia addosso malinconia, senso di vuoto, ma in modo quasi confortante. Ti resta in testa. "Tornerai / Dopo la primavera / Tornerai / A scaldarci l’anima" Poi arriva PRIMAVERA, che più che una stagione sembra una condizione esistenziale: sopravvivenza tra antistaminici, stanchezza e giornate trascinate avanti. Il tono oscilla tra ironia, disillusione e autoironia, lasciando sotto una sottile ma evidente fatica emotiva. VAMPIRA richiama inevitabilmente l’immaginario Horror Punk alla Misfits: pericolo, fascino oscuro e desiderio si intrecciano in frasi come:"Lei mi ucciderà con aria angelica" Passiamo a PARLO COI CANI, che porta con sé rabbia, insofferenza e ribellione. Il concetto è semplice ma potentissimo: meglio parlare coi cani, che almeno comprendono, piuttosto che con certa gente. Una metafora perfetta per descrivere molte interazioni quotidiane. Con PUNK POLICE si torna al Punk diretto, veloce e attitudinale. Ma la “polizia” qui non sono le forze dell’ordine: è quella parte della scena pronta a giudicare, catalogare e criticare chi non rispetta i canoni della sottocultura. La risposta dei LIBIDINE è chiara: "LA PUNK POLICE NON MI AVRÀ MAI" E funziona alla grande. TRIP arriva nel... Leggi la recensione completa su
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8 hours ago
“Giovani Volpi”: i @dieabete tornano con un disco hardcore feroce e senza respiro #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine Tornano i Die Abete e lo fanno con un disco che non cerca scorciatoie. Giovani Volpi, in uscita il 15 maggio 2026 per To Lose La Track, è un lavoro feroce, nervoso e fisico, costruito tra hardcore, math, screamo e punk in continua collisione. Un album che arriva dopo due anni di intensa attività live e che segna un nuovo capitolo per la band ternana, tornata sui palchi nel 2023 dopo una lunga pausa e con una formazione rinnovata, senza la storica doppia batteria. Giovani Volpi nasce da pezzi scritti in periodi diversi: alcune tracce risalgono addirittura al 2018, altre sono nate più recentemente, sospinte dalla necessità di tornare a comporre nuova musica. Il risultato è un disco famelico e diretto, capace di tenere insieme istinto e lucidità. Ad aprire l’album è “Mai”, subito lanciata da una batteria serrata e da un testo-manifesto che invita a smascherare paure e modelli interiorizzati. “Gola”, primo singolo accompagnato dal videoclip diretto da Stefania Carbonara, mostra invece il lato più acid e abrasivo della band. La title track “Giovani Volpi” accelera verso territori hardcore di matrice americana, mentre “Nessuno” comprime tensione industrial e ossessione ritmica in poco più di un minuto. “Stalker” colpisce durissimo con quello che sembra essere il cuore concettuale del disco: “se il mondo è nato per bruciare / allora domineremo le rovine”. Nel finale trovano spazio anche “Salita”, episodio strumentale oscuro e cinematografico, “Punto Linea Superficie”, tra chitarre dagli echi stoner, e “Stomaco”, chiusura in forma di singalong disperato che rifiuta ogni consolazione facile. Dal debutto di Tutto o Niente nel 2014 fino a Senza Denti e all’EP Rainbows, i Die Abete hanno costruito un percorso unico nella scena hardcore italiana, condividendo il palco con nomi come Culture Abuse, Melt-Banana, Crowbar e Retox. Con Giovani Volpi la band alza ancora la tensione... Leggi l'articolo completo su /
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3 days ago
"Anxiety”: i @mistakesonfloor trasformano l’ansia in un’esplosione alt-punk #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine Dalla provincia di Bergamo arrivano i Mistakes on Floor, band alternative punk nata nel 2022 quasi per gioco e diventata nel giro di poco tempo un progetto sempre più concreto. La formazione unisce influenze punk, emo e alternative rock, costruendo un sound diretto ma carico di tensione emotiva. La lineup vede Riccardo Brolis alla batteria, Marco Venturelli al basso, Giuseppe Pinetti alla chitarra elettrica e Matteo Dotti alla voce. Dopo la registrazione del primo album si è aggiunto anche Dario Aiello alla chitarra ritmica, ampliando ulteriormente l’impatto della band sul palco. Attivi live dal 2023 tra club e spazi dedicati alla musica indipendente, i Mistakes on Floor hanno registrato nel novembre 2025 il loro primo LP, The Second Chance Hotel, un disco di 10 tracce che definisce l’identità sonora del gruppo. Dall’album è stato prodotto anche il videoclip di “Mistakes on the Floor”. Ora la band torna con “Anxiety”, nuovo singolo disponibile dal 15 maggio su tutte le piattaforme digitali. Il brano affronta il peso dell’ansia quotidiana, la pressione costante e quella sensazione di non sentirsi mai abbastanza. Un pezzo intenso e viscerale che trasforma fragilità e imperfezioni in energia esplosiva. Registrato e mixato da Dario Campana presso il Crancy Studio nel 2026, “Anxiety” è supportato dalle etichette indipendenti Gasterecords e Scatti Vorticosi. Una scarica alt-punk che alterna emotività e urgenza, con la band bergamasca pronta a lasciare il segno nella scena underground italiana. Leggi l'articolo completo su /
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3 days ago
@angeldustmoney @speedwaymusic @aurevoirsofia e @ropetheband al Q-Hub di Milano: lineup e orari ufficiali della serata #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine Milano si prepara a una serata ad altissimo tasso di hardcore, energia e caos controllato. Venerdì 15 giugno 2026 il Q-Hub ospiterà il ritorno in Italia degli Angel Du$t, finalmente protagonisti di una data da headliner dopo anni di assenza dal nostro paese. Accanto alla band di Baltimora saliranno sul palco anche gli svedesi Speedway, insieme agli Aurevoir Sofia e ai Rope, completando una line-up che promette mosh, sudore e singalong fino all’ultima nota. Per anni associati a realtà come Trapped Under Ice e Turnstile, gli Angel Du$t hanno ormai costruito un’identità tutta loro: hardcore contaminato, riff mastodontici, melodie sghembe e una capacità quasi chirurgica di passare dalla furia totale al singalong da urlare con il soffitto che trema. Con il nuovo album “COLD 2 THE TOUCH”, la band continua a spingere tra pesantezza e sperimentazione, pronta a trasformare il Q-Hub in una vera fornace hardcore. Orari ufficiali Apertura porte – 19:00 Rope – 20:00 Aurevoir Sòfia – 20:45 Speedway – 21:30 Angel Du$t – 22:20 Biglietti I biglietti sono disponibili su Dice al prezzo di 20€ + diritti di prevendita. Disponibili anche in cassa la sera dell’evento a 23€. Leggi l'articolo completo su /
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3 days ago
@wearetheratsfest a Treviso una nuova serata dedicata alla scena punk e garage @beebeeseaband @thelyesband @poopootalks @theslurmies @bizarre_bizarre_bizarre @king_size_band #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine Sabato 23 maggio 2026 il Centro Sociale Django di Treviso ospiterà la prima edizione del WE ARE THE RATS Fest, nuovo appuntamento dedicato alla scena punk, garage e rock’n’roll italiana.WE ARE THE RATS Fest: a Treviso una nuova serata dedicata alla scena punk e garage Sabato 23 maggio 2026 al Centro Sociale Django di Treviso si terrà la prima edizione del WE ARE THE RATS Fest, una nuova realtà dedicata alla scena punk, garage e rock’n’roll. La lineup vede come headliner i Bee Bee Sea, per la prima volta a Treviso, insieme a The Lyes, Poo Poo Talks, The Slurmies, Bizarre e King Size, per una serata che unisce diverse sfumature della scena punk e garage italiana. Il festival nasce dalla volontà di creare un appuntamento che dia spazio a una scena spesso poco rappresentata nei contesti locali, portando sul territorio una proposta che solitamente si concentra nelle grandi città. Apertura porte ore 18:00, inizio concerti ore 19:00. Una serata che punta a diventare un punto di riferimento per chi vive la musica underground tra chitarre graffianti, attitudine DIY e live ad alto volume. Per questa prima edizione il festival porta sul palco una lineup capace di attraversare diverse sfumature della scena punk e garage contemporanea. Headliner dell’evento saranno i Bee Bee Sea, per la prima volta dal vivo a Treviso. Insieme a loro si esibiranno anche The Lyes, Poo Poo Talks, The Slurmies, Bizarre e King Size. Il WE ARE THE RATS Fest nasce dalla volontà di creare uno spazio dedicato a una scena spesso poco rappresentata nei contesti locali, portando a Treviso una proposta che normalmente trova spazio soprattutto nelle grandi città. Un’occasione per riunire band, pubblico e realtà indipendenti all’interno di una lunga serata fatta di punk rock, garage e rock’n’roll senza compromessi. Apertura porte prevista per le ore 18:00... Leggi l'articolo completo su /
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4 days ago
@melkusband @colla_laband e @muffa_punx live al Circolo Nadir di Padova il 15 maggio #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine Venerdì 15 maggio il Circolo Nadir di Padova ospiterà una nuova serata dedicata alle sonorità più abrasive dell’underground europeo. Sul palco saliranno i tedeschi M.E.L.K.U.S., insieme ai veneti COLL-A e ai padovani MUFFA. Tre band, tre approcci diversi tra punk, hardcore e noise, per una serata che si preannuncia intensa e rumorosa al punto giusto. Il concerto si terrà al Circolo Nadir in Piazza Gasparotto 10 a Padova. Ingresso riservato ai soci ARCI. Leggi l'articolo completo su /
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4 days ago
@talco_punkchanka “Disco Inferno” è il nuovo singolo che annuncia l’album FREEK #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine I Talco tornano a colpire con “Disco Inferno”, nuovo singolo che apre ufficialmente le porte a FREEK, il prossimo album della band punkchanka veneta. Un brano feroce, nervoso e lucidissimo, accompagnato da un videoclip già disponibile online. Con questo nuovo capitolo, i Talco proseguono il percorso narrativo iniziato con “Dalla Mia Parte Della Strada” e continuato con “Banality DeathMatch”. Al centro della storia c’è ancora il protagonista immerso nella sua personale gara di nuoto, ma qualcosa cambia: la concentrazione vacilla e la mente si perde in una dimensione quasi onirica, fatta di scelte, deviazioni e porte da attraversare. Ascolta "Disco Inferno" Dietro una di queste si nasconde il vero “Disco Inferno”: un sistema perfettamente oliato che costruisce star usa-e-getta attraverso streaming gonfiati, premi confezionati, pubblicità artificiali e personaggi modellati a tavolino. Un mondo dove il contenitore conta più del contenuto e dove arte, talento e urgenza vengono sacrificati sull’altare della viralità. Il nuovo singolo dei Talco è una critica frontale all’industria musicale contemporanea, raccontata con immagini forti e un’ironia amarissima. Il risultato è un brano che pulsa rabbia e disillusione, senza perdere quella miscela esplosiva di punk rock, ska, folk e influenze latin che da sempre caratterizza il sound della band. “Disco Inferno” diventa così non solo un nuovo pezzo da urlare sotto al palco, ma anche un manifesto contro la superficialità e il consumismo musicale moderno. Una danza febbrile dentro una discoteca che brucia lentamente tra hype artificiale, ansia e vuoto cosmico. Insieme al singolo arriva anche l’annuncio ufficiale di FREEK, il nuovo album dei Talco. Il preorder è già disponibile attraverso i distributori ufficiali della band, mentre su Spotify è... Leggi l'articolo completo su /
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5 days ago
Recensione Harry Fotter - NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER A cura di @carmineburzum1919 #aynip #album #punk #punkrock #recensione rock musicaindipendente news webzine Capisco la vostra domanda "perché Burz recensisce un album uscito nell'2014 mentre siamo nel 2026,mentre gli Harry Fotter non sono più attivi da un po? " Beh si sembra strano ma verrò subito al dunque; colgo l'occasione vista la nuova ristampa dell'album dopo 12 anni e alla terza ristampa uscita il 1 maggio per Decibel Records, ma anche perché all'epoca io non ero un recensore, non immaginavo che un giorno lo sarei diventato che sia bravo o meno, e soprattutto perché sono cresciuto con questo album, mi ha forgiato e mai pensavo soprattutto che avrei avuto modo di interagire con l'amico (che considero tale nonostante la stima e non esserci mai incontrati) Daniele Venti; cuore pulsante degli Harry Fotter e di questa pietra miliare, e aggiungo un altro soprattutto; perché all'epoca non ero NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER come oggi! Si mi sono prolungato abbastanza…adesso voglio avere l'onore di recensire questo album! NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER come detto non ha bisogno di spiegazioni, è un album leggendario per quanto riguarda il Punk Rock, un album che segna non solo la generazione di allora ma anche quella attuale, futura a distanza di tanti anni; un disco con un’identità molto precisa: emo-pop punk tossico, adolescenziale, melodrammatico e volutamente sgradevole...un diario tossico post-adolescenziale che dopo l'intro di STEVO in Salt Lake City PUNK Fuori di Cresta ti butta subito in mezzo a GENERAZIONE PUNK 80 86 che è un inno generazionale "Noi volevamo alternativa ma ci siam trovati qua, ora stateci a sentire Cara mamma e caro papà Non potrete mai capire Per che cosa lo si fa Siamo sempre e lo saremo La generazione punk" in cui il Punk non è moda ma necessità, troppo attuale per lasciarlo al 2014! Passiamo poi a QUEI POMERIGGI PASSATI A SCOPARE Volgare, esagerato, melodrammatico, tossico ma vero nel modo più sporco possibile; ELICOTTERO... Leggi la recensione completa su
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5 days ago
INTERVISTA FLASH ai @lemmerde7 per stomaci forti Guarda il video completo su YouTube https://youtu.be/q88VZWyyA9Y?is=L6lsXVW0iuArcXY7 #aynip #album #punk #punkrock #intervista rock musicaindipendente news webzine
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6 days ago
@rfcskapunk @la_sindrome_di_peter_punk @all_coasted @shonanpunkrock ed @erezionecontinuaband - @we_want_punk_ infiamma Parma il 16 maggio all'@arcicdcparma #aynip #album #punk #punkrock #rock musicaindipendente news webzine La primavera parmense si prepara a tremare sotto una valanga di chitarre distorte, cori da urlare a squarciagola e pogo selvaggio. Sabato 16 maggio 2026 torna infatti WE WANT PUNK all’Arci Cdc di Parma, con una line-up che sembra uscita da una compilation masterizzata alle tre di notte dopo troppi litri di birra e troppe storie da raccontare. A guidare l’assalto saranno gli RFC, storica formazione ska-punk di Caserta attiva dal 1999. Con cinque album in studio e centinaia di concerti tra Italia ed Europa, gli RFC porteranno sul palco tutta la loro energia contagiosa per una data che si preannuncia incandescentemente danzereccia. Quella di Parma sarà la seconda tappa del “Parla Di Me, Parla Di Te Tour”, legato al nuovo singolo “Parla Di Me, Parla Di Te”, pubblicato il 28 aprile e anticipazione del nuovo album in uscita questo autunno. Fiati, velocità e sudore: la ricetta perfetta per trasformare il locale in una gigantesca centrifuga punk. Spazio poi a La Sindrome di Peter Punk, progetto guidato da Nicolò dei Peter Punk insieme a Michael e Luca. Il trio porta in vita un set che mescola classici immortali come Il Buffone di Corte, A Letto Con Selen, Alien Ska e Giuseppe a brani più recenti come Dai che è Venerdì! e Sono Sempre Sbronzo. Uno show pensato per chi ha consumato scarpe nei pit dei primi anni Duemila ma anche per chi vuole scoprire quanto il punk italiano sappia ancora essere diretto, ironico e devastantemente umano. Da Vicenza arriveranno invece gli All Coasted, band attiva dal 2015 con un sound profondamente radicato nel punk rock californiano. Concerti ad alta intensità, testi politicamente espliciti e oltre cento live alle spalle hanno reso il gruppo una presenza fissa nei festival punk più importanti della penisola, dal Bay Fest al Punk Rock Raduno. Nel loro curriculum compaiono anche palchi condivisi con nomi enormi come NOFX... Leggi l'articolo completo su /
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6 days ago
Recensione @zona.hc - L'OTTAVO GIOCO A cura di @carmineburzum1919 #aynip #album #punk #punkrock #recensione rock musicaindipendente news webzine Ci sono dischi che partono. E poi ci sono dischi che ti investono mentre stai ancora cercando di capire cosa cazzo stia succedendo. Ed è esattamente quello che succede con dei vigevanesi ZONA. Hardcore Punk con richiami metallici, rabbioso e senza freni. Un disco sporco, nervoso, vivo. Nessuna intro inutile, nessuna posa da band alternativa che vuole fare quella adulta e riflessiva. Qui si entra subito dentro un muro di chitarre abrasive, basso pulsante e batteria che pesta come se dovesse buttare fuori anni di tensione accumulata. Ma andiamo ai pezzi. SDN entra subito cattiva e detta le regole del gioco: correre, colpire e lasciare il segno. “Cerco di scappare, di nuovo, da quello che non approvo” è il manifesto perfetto del brano. AMICO FRAGILE cambia atmosfera e lascia addosso un senso amaro. Parla di illusioni, ricordi e di quel vuoto che rimane quando tutto sembra perfetto solo in superficie. Con PRETI SENZA CROCE si entra in un futuro distorto, dove cambiano le divinità ma resta sempre il bisogno disperato di affidarsi a qualcosa per sentirsi salvati. LO STRESS DELLA SICCITÀ è ansia pura. È il peso dei pensieri che ti divorano lentamente e la sensazione di non conoscere davvero nemmeno chi hai accanto. DESERTO usa bene la metafora della sopravvivenza quotidiana: ostacoli mentali, fisici e sociali affrontati come una lunga camminata sotto un sole che ti consuma poco alla volta. E poi arriva 200 ALL’ORA, uno dei pezzi più riusciti del disco. Dentro c’è malinconia, ma senza nostalgia finta. È il peso delle cose vissute male, degli errori e delle cicatrici che ti porti dietro crescendo. Con ASMODEO tutto diventa ancora più pesante. Il riferimento al demone della lussuria e della distruzione accompagna un brano carico di rabbia e inquietudine. La title track L’OTTAVO GIOCO è probabilmente il cuore del disco. Sembra parlare di quel momento preciso in cui finiscono... Leggi la recensione completa su
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7 days ago