@musicale.eu Registrato e prodotto in cinque giorni con Maurizio Baggio (La Distilleria Produzioni Musicali)
I COLLA tolgono il superfluo e arrivano dritti al punto. Le chitarre pestano, la sezione ritmica corre senza tregua e le melodie, pur dentro un impianto hard punk ruvido e nervoso, restano sempre riconoscibili. È una formula che la band conosce bene, ma che qui sembra spinta ancora più all’estremo: più veloce, più cattiva, più compatta.
Brani come “Fottetevi”, “Asteroide” o “Il Veneto” raccontano una provincia italiana fatta di noia, sacrificio, lavoro, rabbia repressa e voglia di scappare. Non c’è romanticismo, non c’è nostalgia, non c’è nemmeno il tentativo di rendere quel contesto “poetico”: i COLLA raccontano la provincia per quello che è, un posto capace di essere ricco e crudele allo stesso tempo.
La cosa più interessante è che, pur suonando come un disco arrabbiato, FINIREMOTUTTIAFARCIMALE! non è mai fine a sé stesso. Dietro i cori urlati, le accelerazioni e i ritornelli che restano in testa, c’è sempre la sensazione che questa rabbia serva a dire qualcosa di preciso. È un disco che provoca, che cerca lo scontro, ma che riesce anche a raccontare un malessere reale e riconoscibile.
Forse il punk non ha più il ruolo centrale che aveva una volta, e forse non sappiamo nemmeno bene a quale generazione possa parlare oggi. Ma i COLLA dimostrano che può ancora essere uno strumento efficace per raccontare quello che succede fuori dalle grandi città, dentro le periferie, nei piccoli paesi e nella testa di chi ci vive.
FINIREMOTUTTIAFARCIMALE! è un disco breve, diretto e sporco al punto giusto. E proprio per questo funziona.