“Ogni storia ha un inizio, ogni storia ha una fine. Stiamo nel mezzo, quando tutto accade, quando nulla accade.”
L’incipit di “Quanto è profonda un’ombra?” di Claudia Losi ci invita subito a entrare in un mondo altro, in un tempo sospeso, un interstizio attraverso cui si possono osservare diversi ordini del sensibile.
La performance, a cura di Sofia Baldi Pighi, è stata realizzata con la collaborazione delle studentesse e degli studenti del terzo anno di Arti Visive del MADE Program, che hanno contribuito alla costruzione di un archivio multilingue composto da voci e parole in diverse lingue – tra cui arabo, siciliano, kazako, francese, inglese e spagnolo – inteso non come documentazione, ma come attraversamento sensibile del Mediterraneo.
Il progetto, sviluppato in dialogo con
@sosmediterraneeitalia , nasce dall’esigenza di costruire un immaginario della solidarietà che si sottragga sia alla retorica umanitaria sia alla spettacolarizzazione del trauma. In questo contesto, la performance si configura come uno spazio intimo e simbolico, in cui il pubblico è invitato a salire a bordo della Ocean Viking, che diventa parte attiva del racconto. Attraverso il gesto artistico, la nave si trasforma in un luogo temporaneo di ascolto, relazione e immaginazione, capace di interrogare il reale attraverso linguaggi poetici e pratiche di ascolto condiviso.
Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto, e al pubblico che si è lasciato attraversare e sorprendere.
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Performance di
@claudialosi
a cura di
@sofiabaldipighi
in collaborazione con MADE Program
e
@sosmediterraneeitalia
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
@ottopermillevaldese
Hanno partecipato le studentesse e gli studenti del terzo anno del corso di Arti Visive di MADE Program:
Lea Boledovičová · Bridges Kong · Christopher John Lupos · Benedetta Mariapia Patanè · Ruslan Shegai · Ivo Velkov
Foto di:
Ruslan Shegai
@atshegai
Luca Natale
@luggaschen n
Grafiche di:
Ekaterina Selezneva
@k.felezner
Tecnico audio:
Riccardo Bellistrì
@rixxynton
Project coordinator:
Roberta Esposito
@_rybes