Non è iniziata una @labiennale facile, perché il mondo esterno, con le sue idee ma soprattutto i suoi corpi, è entrato con grande prepotenza già prima dell’inaugurazione, figuriamoci una volta partita la macchina.
Tra manifestazioni, proteste, feste di piazza per il @veneziafc in Serie A, installazioni proprio di corpi inermi/usati, si è riaccesa una stagione piena di persone che fanno cose, si toccano e si uniscono. Serve anche a questo, questa settimana.
Grazie a chi ci ha accompagnato nella nostra “prima volta” e anche sul nostro nuovo numero, una guida per per capire meglio cosa succede a Venezia.
(può essere ok come emoji del tramezzino 🥪 questa?)
Mitomani presenzialisti con pass inventati che vogliono solo portare a casa più oggetti possibili, signori e signore con i loro bei telefoni in orizzontale a fotografare tutto, signore rispettabili che si trasformano in fan accanite, brontoloni che non sopportano niente e nessuno. Abbiamo creato una piccola isola felice, quest’anno, dove la gente si è sentita a casa. Si è divertita. Ha visto e vissuto il Festival in un modo unico. Se quello che succede attorno all’Ariston si riempie di idee, di opportunità e trova un suo senso, allora fa bene a tutti. È stato un lavoro infinito, con giornate no stop e un coordinamento di alto livello tra i team più disparati. Ci vediamo l’anno prossimo. 🤪
(Mio vincitore morale in fondo perché siamo nel campo leggenda vivente)
Venice Lido, cinema and friends edition 🎞️
(Vabbè lo sapete, sono tornato a @rollingstoneitalia con dei compiti un po’ diversi dal solito: questo primo step a Venezia è stato impegnativo ma super, con un party bagnatissimo e fortunatissimo, dove abbiamo lanciato il numero dedicato al Cinema, diretto insieme a Valeria Golino. Come si dice, abbiamo appena iniziato 🤭)
Quante mostre puoi vedere in un giorno a Parigi? Alla fine ti senti un po’ come in quel film là dove corrono dentro al Louvre (quello prima, non quello dopo).
Io sono riuscito a farne quattro, poi un BBQ in un prato e un giorno pieno di touch down.
Non pensavo che fare 40 anni sarebbe stato così leggero, semplice e divertente. Non credete a quello che dicono in giro, si sta sostanzialmente uguale il giorno dopo (a parte per l’hangover, quello è sempre più difficile da far passare 💆♂️)
Grazie a chi c’è ogni giorno, chi c’è da sempre, chi da pochissimo e a chi ci sarà.
Divertiamoci sempre ✨
Negli ultimi tre mesi siamo stati a 18esimi, 50esimi, feste giganti con migliaia di persone, in location pazzesche e ritrovi di 30 colleghi in bar. Ci hanno chiesto di metterci in giacca o di indossare qualcosa di dorato, ci hanno minacciato di non pagarci se non avessimo suonato J Balvin, o ci hanno richiesto con insistenza canzoni di cui nessuno sapeva il titolo. Ci hanno detto di cambiare ritmo (?), di “qualcosa tipo Pitbull”, “tutto Capo Plaza”, “una cosa degli Eurythmics”, “i Kolors”, “Anyma”, “Apparecchiato”, “quando metti il reggaeton?”.
È una fatica eh, ma siamo ancora qui a raccontarlo. Ci diciamo sempre che un giorno lo faremo sul serio, secondo me non succederà mai 😂