UNA COSA ISRAELE NON POTRÀ MAI TOGLIERCI, LA NOSTRA UMANITÀ
Una grande forza politica e culturale nelle parole di Taghreed Jomaa, attivista e femminista, in collegamento da Gaza: da un lato la denuncia chiara di genocidio in corso, la testimonianza della distruzione quotidiana “che sia per un bombardamento, per la mancanza di cibo o mancanza di medicinali, la vita a Gaza è immaginare come si morirà” e dall’altro il rifiuto di arrendersi, la grande dignità e determinazione di un popolo che resiste alla disumanizzazione: “c’è una cosa che Israele non riuscirà mai a toglierci, che è l’umanità. Umanità che noi mettiamo nelle nostre giornate, nell’essere comunque una comunità unita in questo momento difficile di genocidio” @taghreed.jomaa dirige la @upwc.gaza la Union of Palestinian Women’s Committees, che offre supporto concreto e psicologico alle donne e famiglie di Gaza. A loro va il ricavato del Metis Fest 2026 che ci ha ospitate, accogliendo Femminile palestinese per parlare di Palestina.
E quindi a Gaza è genocidio che continua come ha spiegato il giurista Luigi Daniele, esperto di diritto internazionale: “L’arma lessicale, politica, culturale, intellettuale che abbiamo abbracciato in questa battaglia, cioè il termine genocidio, è un termine del diritto internazionale quindi in qualche modo anche la ns battaglia civile e politica è inscindibile dalle categorie che provengono da quell’impalcatura”. Ma a Gaza il genocidio sta proseguendo, e ha parlato di “quella truffa chiamata cessate il fuoco che funziona cosi, che i palestinesi cessano e Israele fa fuoco”
Più che un incontro è stato un grande abbraccio collettivo che ci ha caricato per continuare la lotta di liberazione. Della Palestina? Sì anche, ma soprattutto nostra, delle ns presunte democrazie islamofobe e guerrafondaie, che invece pensano di essere baluardo di civiltà. In realtà sono in decomposizione.
É qui a casa nostra che dobbiamo lavorare alla decolonizzazione, per questo non saremo noi a liberare la Palestina ma sarà la Palestina a liberare noi.
Grazie @ya_dabb per la traduzione e la passione. Grazie @collettivolisistrata per il taglio transfemminista necessario.
Grazie a tuttə ❤️🇵🇸
NON SMETTEREMO MAI DI PARLARE DI PALESTINA
Una serata emozionante iniziata con il racconto di Taghreed Jomaa da Gaza. L’ho conosciuta nel 2019, quando andai nella striscia per intervistare alcune donne sulle condizioni di vita nell’assedio imposto da Israele dal 2007: un rapporto ONU del 2012 dichiarava che Gaza sarebbe diventata invivibile entro il 2020. Taghreed era una delle 6 donne intervistate, oltre a Madleen, Amena, Mashael, Shadia e Miriam. Come Femminile palestinese ne feci un docufilm “A Gaza le donne”, realizzato nel 2020.
È stato toccante ascoltare la sua testimonianza sul genocidio che a Gaza continua, senza nessuna tregua, a uccidere, umiliare e disumanizzare la popolazione. Ma di fronte a questo la comunità sa resistere con forza mantenendo viva l’umanità. Taghreed, attivista e femminista, con la sua associazione, la Union Palestinian Women’s Committees (UPWC) offre sostegno concreto e psicologico alle donne e famiglie di Gaza. A loro andrà il ricavato del Metis 2026.
Il talk, curato da Femminile palestinese, era l’ultimo degli approfondimenti previsti dal Metis Fest 2026 “contro i Re e le loro guerre” e aveva l’obiettivo di entrare nel merito di ferite e resistenze in Palestina e in tutta la regione SWANA.
Grazie quindi a compagni di viaggio straordinari, Taghreed Jomaa, Luigi Daniele (diritto internazionale, Università del Molise) e collettivo transfemminista Lisistrata, per gli interventi coordinati da Maria Rosaria Greco. Grazie a Yasmin Dabash del centro Handala Ali per la traduzione impeccabile nonostante il collegamento incerto per via dei bombardamenti in corso. Grazie al Metis Fest per volerci nel proprio programma per dare voce alla Palestina. Grazie a iMorticelli per l’accoglienza. La serata poi ha lasciato spazio alla magia della musica, con i live di Peppe Frana e di Mamarua. Bellissimi e coinvolgenti, dalle sonorità del Mediterraneo ai ritmi incalzanti della contaminazione dei sud del mondo.
Ma il ringraziamento più profondo va a un pubblico meraviglioso che ha dato calore e affetto: grazie!
NON SMETTEREMO MAI DI PARLARE DI PALESTINA PERCHÉ CE LO CHIEDETE VOI. GRAZIE
#freepalestine🇵�
La storia l’hanno scritta in molti, ma troppe pagine mancano.
Parliamo di donne, cicatrici e rinascite.
Un evento per dare corpo alla memoria e per non dimenticare la loro lotta ma custodire e onorare la loro resistenza. Ti aspettiamo !!
📣 Mentre continua, nonostante la finta pace, il genocidio a Gaza e l'occupazione illegale in Cisgiordania, si rafforza il sistema di apartheid israeliano.
Ne parliamo con due giovani ricercat* .
A partire dalle loro tesi di laurea affronteremo due aspetti del sistema di segregazione che opprime il popolo palestinese.
📅 Sabato 2 maggio
🕔 ore 17
📍Circolo Stranamore
📫 Via Bignone 89 - Pinerolo
Dalle perquisizioni umilianti ai checkpoint, alle violenze sessuali nelle carceri, ai diritti negati davanti ai posti di blocco, ai reparti di maternità distrutti, fino alle bambine strappate dal grembo di madri uccise dai bombardamenti. Questa violenza non è casuale né incidentale, è strutturale, sistematica e pianificata e fa parte del funzionamento stesso del colonialismo d’insediamento israeliano, che usa il corpo delle donne come territorio da occupare, penetrare, umiliare e infine cancellare; perché le donne palestinesi non sono solo corpi da controllare: sono la memoria del popolo, la trasmissione della resistenza, la riproduzione del futuro. E chi vuole cancellare un popolo, prima deve cancellare le sue donne. Per questo Israele colpisce i reparti di maternità: non è solo violenza, è genocidio riproduttivo.
#GazaGenocide #womenofgaza #resistenza #resilienza #israelterroriststate
Vogliamo ricordare Fatima Hassouna, fotoreporter palestinese di Gaza, uccisa dall’entità sionista genocidaria il 16 aprile 2025.
Ricordare Fatima, così come Mariam Abu Daqqa e tutte le reporter che hanno dato l’anima per raccontarci la verità e documentare la resistenza palestinese, è un dovere etico e politico.
I palestinesi continuano a generare vita in resistenza al mondo che tenta di metterli in ginocchio, ed è compito nostro amplificare la loro resistenza.
#breakthesiege #freepalestine
2025, sei stato tanto amore, resistenza e lotta🤍
Frase dell’anno: Imparare a transitare.
Chiedo scusa a tutte le bellissime persone che sono state parte di quest’anno e che non ho inserito in questo album.. 20 foto non potranno mai racchiudere tutte le emozioni che ho interiorizzato.