le (quasi) ultime letture dell’anno, senza dubbio quelle che hanno accompagnato un autunno scontroso. la solitudine è una dimensione a cui difficilmente associo pensieri luminosi, eppure in “Nostra solitudine” di
@dariabig diventa uno spazio quieto, fertile, aperto alla scoperta e al piacere. non ci avevo mai pensato in questi termini e a questo libro - insieme ad alcune intuizioni in cui credo sia facile riconoscersi - continuo a tornare col pensiero. “Farsi male. Variazioni sul masochismo” di
@vittoriolingiardi è il nuovo capitolo di una serie di riflessioni sull’essere umano che rifiutano una lettura riduttiva: non sempre o non solo patologico, disturbato, naturalmente incline alla sofferenza. Il dolore — soprattutto quello che ci auto infliggiamo — è un linguaggio dell’identità. forse, allora, vale la pena osservarlo da vicino e provare a capirci qualcosa. è uscito il nuovo libro della meravigliosa
@rossellamigliaccio_ “Il libro dello stile” e adesso lo vado a riporre sulla mensola di casa dedicata a lei. fatto questo prometto che nel 2026 mi applico davvero e la smetto di vestirmi di nero. “Nascondere Mengele” di Betina Anton è la storia di come Josef Mengele sia riuscito a nascondersi per 34 anni, protetto da una fitta rete di contatti che gli hanno permesso di non venire mai consegnato alla giustizia e pagare per i suoi crimini. il libro racconta soprattutto di queste persone: normali, perbene, comuni. infine tanta poesia, perché non se ne legge abbastanza, ed è un peccato: fa bruciare dentro. la poesia vale anche per
@kingmarracash che tra canzoni, libro e concerto questo mese in sostanza l’ho dedicato a lui. e ne è valsa molto la pena <3 #ilcomodinodelmese #consiglidilettura
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#bookaholic #inlettura #libri2025