Vi raccontiamo una storia: domenica 30 novembre, sei Eroi della Luce, più un compagno tuttofare e un NPC, ebbero l’occasione di incontrare il Maestro Hitoshi Sakimoto, compositore delle musiche che hanno accompagnato tante battaglie ed emozioni, insieme al suo fidato compagno d’avventure,
@richtermusica , colui che ci aveva contattati per rendere possibile l’incontro.
La fiera aveva concesso solo quindici minuti per omaggiarlo con una targa di ringraziamento. Eppure, in modo quasi “magico”, quel breve incontro durò un’ora e un quarto. Un’ora e un quarto fatta di conversazioni tranquille, una videochiamata con la sua famiglia, chiacchiere sul cibo italiano e, soprattutto, sulla birra.
Il Maestro ne avrebbe voluta una, ma era ancora in orario di lavoro. In quel momento sembrò quasi comparire il classico punto esclamativo di una quest: una missione segreta destinata al gruppo. Portare il Maestro a bere dopo il servizio.
Con questa idea in mente, gli Eroi si ricaricarono di HP e MP un attimo e poi si fermarono davanti al palco per assistere all’intervista con Peach Momoko. L’artista regalò al Maestro un disegno fantastico e subito un’altra “missione” sembrò attivarsi: riuscire a ottenere lo shikishi firmato.
Al termine del panel, gli Eroi si precipitarono al meet & greet, scoprendo che le copie disponibili erano solo cento. E, in un colpo di scena degno dei migliori momenti della saga, gli ultimi shikishi andarono proprio a loro. Destino? Fortuna? O semplicemente una buona run?
Con il meet & greet finito in anticipo, per il Maestro la giornata di lavoro era conclusa.�
Giunse poi il momento di completare la missione principale: portare il Maestro finalmente a bere.
La meta? La più adatta per un party di avventurieri: la
@latanadellelfo . Da lì in avanti i ricordi diventano un po’ sfocati: tante risate, tante chiacchiere e… parecchia birra. Specialmente per il Maestro.
È stata una giornata che rimarrà nella memoria del party, nonostante la cornice non perfetta della MGWC, che spesso non brilla nel modo in cui gestisce i suoi ospiti. Ma si sa: certe storie nascono proprio nei luoghi meno comodi, e forse è questo che le rende così speciali ❤️
#WEAREFFIC