Cosa succede quando un lago sacro scompare sotto un tappeto di plastica?
A 3.700 metri d'altezza, nel cuore delle Ande, il lago Uru Uru è diventato il simbolo di un'economia estrattiva che non guarda in faccia a nessuno.
Per decenni è stato il punto finale di scarico delle miniere e della città di Oruro.
Un ecosistema trasformato in una ferita aperta.
Ma non è solo una storia di distruzione.
Per la nostra serie 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝑹𝒊𝒗𝒆, Sara Segantin ci porta in Bolivia, dove un gruppo di giovani innovatori ha scelto di rispondere senza tecnologia invasiva, senza chimica, senza grandi impianti. Solo con la natura. 💚
Alghe.
“Spugne vive” capaci di assorbire i metalli pesanti e depurare l’acqua, attraverso la fito-depurazione. ♻️💧
Una soluzione semplice, radicale, necessaria.
Accanto a loro, i popoli Uru-Murato.
I “popoli dell’acqua”, che da secoli vivono in relazione profonda con queste rive.
Rigenerare il lago significa anche ricostruire identità, memoria, futuro.
Questa non è solo innovazione ambientale. È giustizia sociale.
Perché la natura non è una vittima.
È la nostra più grande alleata.
👉 Scopri le altre storie e tutte le attività a cui puoi partecipare sul sito atlantedellerive.org
______________
𝑨𝒕𝒍𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑹𝒊𝒗𝒆 è un progetto triennale ideato da
@marcopaoliniofficial per
@lafabbricadelmondo e realizzato da
@jolefilm con il sostegno di
@clubalpinoitaliano @venetoagricoltura , Consiglio di Bacino Brenta, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Viveracqua.
Con il patrocinio di
@cmccclimateCentro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ,
@nbfc_italy National Biodiversity Future Center e
@istitutoveneto di Scienze, Lettere ed Arti
#StoriediRive #laFabbricadelMondo #AtlanteDelleRive
#acqua #acquabenecomune #Uruuru #bolivia