“Delusional overstimulation“, markers on paper, 30x40cm, 2024
(zoom in for more)
- p u b b l i c i t à. -
Imperdibili storie infinite di una storia finita, in svendita al mercato! Azioni disponibili per un rapporto confuso, concluso, in via d’estinzione! Approfittate ora che tanti ne hanno approfittato prima, ora è tutto scontato! In aggiunta sconti straordinari sui film mentali meglio girati con tanta cura in un impegnata perdita di tempo!
Udite udite, miei osservatori, vi offro simbolismi specifici che solo io potrò svelarvi!! Siate curiosi, acquistate o acquisite anche voi un tragico sarcasmo per superare ancora una volta un futuro incerto e arrivare al prossimo capodanno! Tutto a 0.99!! Anche se ha il valore di un milione! Approfittate del ribasso!! Non perdetevi questa offerta! Vi assicuro non sarà una truffa (come il signor che cerca di vendere tappeti e zerbini fallendo miseramente in televisione) ma solo una triste scoperta! Può sembrare di esserci rancore all’Interno, ma è accertato sull’etichetta del pacchetto che riceverete, è solo una prova della cruda realtà!!
Se sei interessato non mi contattare!
Però grazie dell’attenzione :)
“Passo per ossa”
- china e carboncino su foglio, 30x40cm, 2024
Questa è la storia di uno di noi che come tutti passeggiava sinuoso.
Era nato per caso, scarnato, faceva una passeggiata. Equilibrio a parte, con le articolazioni si spingeva in avanti. Gli altri passanti meravigliati, dopo un po’ che lo osservavano, capirono che quello era il suo unico desio. Come poterlo ricordare? Si doveva.
Un essere di ossa che non smetteva mai di camminare? Nessuno giudicava ma tutti un pezzo lo volevano,
per poter sfoggiare quel bizzarro incontro che nessuno riusciva a spiegare.
Così da idolo diventò oggetto.
Ogni parte “inutile” di esso venne rimosso, rubato o tolto da ogni passante che rimaneva passivo al suo personale processo di cui della loro vita era solo intrattenimento.
Non aveva organi, né un cervello, né un cuore o alcun muscolo.
Un motivo? Si.
Aveva il compito solo di dimostrare umanità all’umano che da tempol’aveva persa.
Un mucchio di ossa sarebbe stato più naturale di ogni uomo messo al mondo nato per imparare la passione, ma a cui inevitabilmente è stato insegnato di sprecare una vita intera a rubare e seguire il copione già scritto di un essere con una reale devozione? Così appariva.
Giusto per non avere l’umano istinto di guardare dietro al sipario per non rischiare di rimanerci male o creare scompiglio o rivelare il lato più buio delle specie umana.
Lui si era costruito da solo, ma chi lo sapeva?
Lui non pensava e agiva di conseguenza, andava avanti.
Chissà da quanto lo faceva.
Chissà quanto avrebbe potuto ancora farlo.
Cos’altro poteva fare?
Passo per passo, osso per passo.
Tutti sapevano che andava solo a spasso da un pezzo,
Tutti sapevano che ogni pezzo di esso non si sarebbe mai fermato perché nessuno l’aveva mai visto fermo.
Tutti volevano qualcosa di lui perché ogni pezzo che veniva tolto non fermava il suo passo.
Se non con il tempo.
Passo per osso, osso per osso.
Lo fecero scomparire quando finì il suo tragitto.
Tutti stranamente rimasero perplessi,
con un osso in mano,
nessuno lo avevo più visto fare un passo.
Frammenti di esso,
senza motivo.
Uomo passivo,
in pugno un osso,
in testa pentito,
di cuor vuoto,
restò nocivo.
… è un pensiero naturale ciò che ti trapassa il cranio lo chiamavano amore universale ma come tutti ho pensato che quello più vero e reale è come un un monologo senza punteggiatura che ti fa domandare quando e come è più giusto fermarsi per apprezzare uno spazio o una pausa cambia il ritmo in modo radicale ma se io lo percepivo come flusso e gli altri come una scalata o come un gioco di carte tipo scala quaranta quando apri devi buttar giù il numero perfetto e sai cosa ti rimane quando apri la bocca devi buttar giù abbastanza ossigeno perché non sai se quello che hai pensato sarà sensato e ossigenato al punto giusto da poterlo parlare spiegare raccontare narrare o descriverlo come un pensiero innaturale che ti passa per il cervello e lo chiamavano amore individuale ma come tutti ho pensato che quello più finto e costruito fosse come un dialogo con troppa punteggiatura che ti convince di restare fermo e sul punto stesso ti fa poi soffermare.
carboncino e pennarelli su carta, 30x40cm 2024