Quanto fa strano tornare qui.
Sono seduto su questi gradini giĂ da mezzâora e onestamente, non ho nessuna voglia di alzarmi. Ă incredibile come certe sensazioni non passino, rimangano invariate nel percepito di una persona.
I miei occhi sono indaffarati a ricogliere ogni dettaglio, accompagnati da un sorriso infinito.
Ci sono gli stessi colori di 10 anni fa, tutto quel verde che incontra quel blu del cielo. Ci sono gli stessi suoni, le stesse voci di mille ragazzi che fanno da brusio di sottofondo al rumore degli alberi e delle foglie mosse dal vento, interrotto da qualche cinguettio. Ci sono facce diverse ma uguali, perchè alla fine sono sempre le stesse, quelle in ansia da esame, quelle felici e entusiaste, quelle annoiate, quelle preoccupate. Lâunica differenza è che nessuna mi riconosce, anzi tutte mi guardano con leggero stupore.
La ragazzina del secondo anno che mi ha gentilmente fatto questa foto, forse dopo avermi preso per matto, mi ha detto â Che invidia!â. Potesse immaginare quanto la invidio io.
Era super in sbatti, periodo di esami, ma devo dire che manteneva un bel sorriso. Io sono sempre stato piĂš drammatico nei miei sbatti, lo sono tuttora. Pure peggio.
E invece tornare qui mi da un senso di totale spensieratezza, di piena tranquillitĂ .
Da buon nostalgico ho rifatto tutte quelle piccole cose che ero abituato a fare. Mi sono seduto in ovale, mi sono sdraiato a fissare il cielo, ho fatto colazione alla Rossa, ho stampato due robe al Sef, mi sono seduto ai tavoli al -1 in B2. Ci fosse stato il frisbee di
@wanderinghido avrei fatto pure due lanci.
Mi sento un poâ come quel frisbee in realtĂ . Ă come se lo avessi lanciato 10 anni fa e lo stessi riprendendo ora. E sono in grado di riprovare tutto quello che quel frisbee ha visto, sentito e provato, nel suo viaggio. Anzi⌠probabilmente rimango qui seduto proprio per riuscire a riprovare lo stesso senso di brivido e spensieratezza, di voglia di futuro, di tempo e possibilitĂ di scelta, perchè dopo dieci anni, non è proprio cosĂŹ semplice.
Cosa vorrei dire alla ragazza del secondo anno? Goditela, goditi ogni cazzo di secondo, prima di ritrovarti qui, su queste scale, a ricordarti di quanto era bello.â¨