Grazie a Ilaria Mauri (@myila )e a @ilfattoquotidianoit per aver inserito SuperOtium all’interno di questo lungo racconto dedicato a una Napoli che continua a trasformarsi, senza smettere di interrogare chi la attraversa.
Ci ha fatto piacere ritrovarci in una narrazione che prova ad andare oltre la cartolina e che legge la città come uno spazio stratificato, contemporaneo, contraddittorio e vivo.
Una città “in cui arte, morte, culto popolare, design, archeologia e gastronomia non sono capitoli separati, ma piani sovrapposti dello stesso edificio.”
Nel raccontare SuperOtium, l’articolo descrive il nostro progetto come “non un semplice boutique hotel”, ma “un progetto culturale indipendente e un hub ibrido, dove l’ospitalità si fonde con la pratica artistica e le esposizioni.”
Ed è proprio da qui che proviamo a partire ogni giorno: dall’idea che un luogo dell’ospitalità possa anche diventare spazio di incontro, ricerca e relazione con la città e con la sua comunità creativa.
“Un ecosistema dove l’ospite non si limita ad alloggiare, ma abita temporaneamente la scena creativa partenopea.”
Grazie per aver colto questa natura ibrida di SuperOtium e per averla inserita dentro una riflessione più ampia sul presente di Napoli.
L’articolo completo su Il Fatto Quotidiano.
#napoli #arthotel #superotium #boutiquehotel #ilfattoquotidiano
Some collaborations happen naturally, almost inevitably.
We have shared a common vision with @lecosebelle_official for a long time: an attention to craftsmanship, a desire to support the local creative scene, and the belief that hospitality can also create connections between people, practices, and places.
That’s why some of their shirts now inhabit the rooms of SuperOtium.
Hanging lightly in the space, waiting to be discovered, tried on, worn.
Handmade in an old Neapolitan tailoring workshop, using natural fibres and plant-based dyes, Le cose belle’s garments tell a different story of production — slower, more responsible, more connected to the rhythms of the city and of nature.
We like to think that this too is part of the experience of inhabiting Naples: encountering projects that are born here, grow here, and carry the city’s breath within them.
Handmade with love, dyed by nature
#superotium #lecosebelle #napoli #craftsmanship #arthotel
𝐕𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧| 𝟔 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗 | 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐎𝐭𝐢𝐮𝐦
𝐕𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 prende abbrivio dagli esiti del processo di condivisione generato dalla sesta edizione della residenza di ricerca e produzione audiovisiva 𝗩𝗩𝗩-𝗥.
Il 6 marzo inauguriamo a SuperOtium la mostra delle opere di 𝐁𝐫𝐢𝐝𝐠𝐞 𝐏𝐡𝐢𝐥𝐥𝐢𝐩𝐬, 𝐉𝐚𝐲 𝐎𝐫𝐫𝐞𝐧, 𝐓𝐫𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧 𝐑𝐨𝐛𝐢𝐧𝐬𝐨𝐧 - online su 𝐕𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧𝐞𝐫𝐓𝐯 fino all’8 aprile 2026 > ʟɪɴᴋ ɪɴ ʙɪᴏ - con un evento che si configura come una costellazione di opere e sguardi che attraversano linguaggi, archivi e geografie differenti, mette in dialogo la scena italiana contemporanea con ricerche internazionali e piattaforme di sperimentazione digitale.
Il programma include:
𝙲𝚊𝚛𝚝𝚘𝚐𝚛𝚊𝚏𝚒𝚎 𝙻𝚒𝚖𝚒𝚗𝚊𝚕𝚒 | 𝙿𝚊𝚗𝚘𝚛𝚊𝚖𝚒𝚌𝚊 a cura di 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐀𝐫𝐧ò per 𝐕𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧𝐞𝐫 con: Citron/Lunardi – Lorenzo Papanti – Nicola Bertoglio – Marco Gentilini & Veronica Orrù – Plurale e Atefeh Khas – Massimiliano Marianni – Gianni Barelli – Francesca Longo – Cosimo Iannunzio.
𝚃𝚑𝚎 𝙷𝚒𝚍𝚍𝚎𝚗 𝚂𝚑𝚊𝚙𝚎𝚜. 𝙱𝚕𝚞𝚎 𝙳𝚒𝚊𝚖𝚘𝚗𝚍 (2021) di 𝐑𝐚𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐌𝐚𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨, opera parte della collezione nctm e l’arte a cura di 𝐆𝐚𝐛𝐢 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐝i
𝙾𝚞𝚝𝚕𝚒𝚗𝚎𝚜 𝚘𝚗 𝚎𝚟𝚎𝚛𝚢 𝚜𝚞𝚛𝚏𝚊𝚌𝚎 / 𝚜𝚗𝚎𝚊𝚔𝚎𝚛, 𝚜𝚊𝚗𝚍𝚊𝚕, 𝚜𝚑𝚎𝚕𝚕-𝚜𝚞𝚒𝚝, 𝚏𝚕𝚎𝚎𝚌𝚎 (2010) di 𝐇𝐞𝐥𝐞𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧, della 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐠𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨 con la curatela di 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐁𝐥𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐨
𝐕𝐕𝐕-𝐑 è 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧𝐞𝐫 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐟𝐨𝐫𝐦 𝐞 𝐄𝐱-𝐕𝐨𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐀𝐫𝐧ò 𝐞 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚 𝐃𝐚 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐀𝐫𝐭𝐬 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐁𝐨𝐮𝐫𝐧𝐞𝐦𝐨𝐮𝐭𝐡 e Richard Waring.
@visualcontainer_platform@visualcontainertv@inspiredaub@radical_public_culture@nctmarte@superotium@collezioneagovino@alessandra_arno@simona.da.pozzo@nicolaciancio@bridge_is_me@jay.j.orren@trizzy_art@francesca.blandino.50@gabscardi
Grazie a @collezionedatiffanymag e @salvatoreditaranto per le parole, le domande e lo spazio dedicati a raccontare SuperOtium attraverso le opere che la popolano.
“Si può recensire un tramonto?”
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Grazie a chi é passato ieri per conoscere il lavoro di Margherita Morgantin in residenza presso SuperOtium.
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Vi presentiamo la prossima artista in residenza a SuperOtium: Margherita Morgantin ( @blucontainer ), che dal 22 febbraio al 1 marzo 2026 ci coinvolgerà nella sua ricerca e nel suo mondo.
Artista visiva nata a Venezia, Morgantin lavora da anni sul rapporto tra luce, atmosfera e fenomeni climatici: presenze quotidiane che ci attraversano continuamente, spesso invisibili, ma capaci di trasformare il nostro modo di percepire lo spazio e il tempo. La sua pratica intreccia disegno, testo, performance e ricerca, muovendosi tra immaginazione e metodo scientifico.
Insegna Anatomia artistica e semiologia del corpo all’Accademia di Belle Arti di Brera e porta avanti un’intensa attività di ricerca anche attraverso numerose pubblicazioni che uniscono scrittura, disegno e riflessione sui fenomeni naturali.
Il 24 febbraio 2026 alle ore 19.00 la residenza si apre al pubblico: un’occasione per conoscere di persona l’artista e condividere alcune sue opere tra video, disegni e raccolte di dati, in un momento di ascolto e osservazione comune.
Nel corso degli anni il suo lavoro è stato presentato in contesti come Xing, Galleria Continua, Casa degli Artisti e il MAN di Nuoro.
Vi aspettiamo a SuperOtium.
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