Surfaces. Layers. Overlaps.
A landscape of layers in constant dialogue, Opera Festival 2026 celebrates overlaps, contrasts and complexity, transforming them into a creative resource.
Sound, visual and sensory textures intertwine without overshadowing one another: each layer remains partially visible, revealing their coexistence.
A sensory, ever-evolving archaeology shaped by matter, vibrations, time and memory, connecting languages and cultures across local scenes and international perspectives.
Visual identity by @studio.fare
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Opera Festival 2026
20.08—23.08
Milo, Etna, Sicily.
operafestival.net
Brand identity x @la.b.iblioteca
L’identità visiva di Labiblioteca, hub creativo e coworking nel borgo di Milo (CT), nasce dalla planimetria dell’ex macello che ospita il progetto.
Abbiamo lavorato sullo spazio esistente trasformandolo in sistema visivo: la sovrapposizione dei tre livelli e il blocco centrale sopraelevato — elemento tipico dell’architettura dei mattatoi — sono diventati la base per la costruzione del logo e hanno orientato l’uso della tipografia monospaziata contemporanea, legata al disegno tecnico.
Un archivio non è solo un deposito di materiali, ma una collezione viva, in continua trasformazione.
Tornarci significa rimettere in circolo pensieri, riconnettere visioni, scoprire relazioni inattese tra passato e presente.
È a partire da lì che progetti come @maisonduchevalmilo prendono corpo, trovano slancio, si dispiegano.
Lavorare con l’archivio è un esercizio di attenzione che ci ricorda che nulla va davvero perduto, se sappiamo come guardarlo.
In uno dei nostri progetti più recenti, abbiamo avuto l’opportunità di sviluppare la brand identity di Astrea, l’azienda familiare di Lucrezia (@lucrecali ), guidata dalla passione artigianale e dal ciclo della natura e delle stagioni.
Il nome Astrea — “figlia delle stelle” nella mitologia greca — è diventato il punto di partenza per creare un universo simbolico e visivo, capace di raccontare dedizione, equilibrio e armonia.
Il simbolo nasce dall’incontro tra sole e spiga di grano: la luce che orienta, la terra che nutre. Un segno semplice e essenziale, che restituisce il valore del fare artigianale e della ciclicità della natura.
Visible and invisible overlap. A window onto a landscape where the volcano shapes hybrid forms of life, between heat, energy and other signals.
Tea Pavia (@teapavia )
Thermal camera portrait
Opera Festival 2025
1/1
“Meridiana stacca l’ombra un pino
silenziosa l’ora si disfaglia,
come l’orma d’un passo nella neve,
ed affiora la terra
come un segno non lascia l’ombra.”
— Cammasa Papandrea
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Immagini dell’Etna di un tempo, tratte dalla rivista “Linguaglossa e la sua pineta” degli anni ’50, oggi disponibili presso la Biblioteca Comunale di Linguaglossa e condivise con noi da Valerio Brunetto (@brunettodelletna ) con cui è nato un dialogo creativo.
Queste fotografie raccontano il rapporto tra il paese e il paesaggio etneo, intrecciando natura, memoria e cultura locale.
Paesaggi e sentieri che sembrano immutati, eppure cambiano con le stagioni, i mestieri, le tradizioni e le persone che li vivono.
Strumenti, percorsi, parole: dettagli concreti che disegnano l’identità di un territorio.
Manifesto pubblicitario turistico realizzato da Studio Artass Croce, commissionato per promuovere la cultura e le attrazioni dell’isola, 1950 circa.
Buone feste 🎄