STRANGE OPERA

@strange_opera

⭐️ cultural association for arts ⭐️ 💫 Art Director Rossana Calbi 💫 💥 We work hard for tattoo art, illustration, fiber art and performing art 💥
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𝐌𝐜𝐙𝐞𝐞 𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐧𝐠𝐞 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝑰𝒏 𝒐𝒔𝒎𝒐𝒔𝒊 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝑮𝒓𝒂𝒑𝒉𝒊𝒔𝒕𝒆 𝐺𝑟𝑎𝑝ℎ𝑖𝑠𝑡𝑒, progetto espositivo itinerante nato nel 2015 e dedicato all’illustrazione contemporanea al femminile, arriva a Montecassiano con una nuova mostra collettiva. 𝐼𝑛 𝑜𝑠𝑚𝑜𝑠𝑖 riunisce le opere di otto artiste e presenta un focus sul lavoro di Cristiana Cerretti, in dialogo con il contesto formativo dell’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie (AANT). Le opere, realizzate su carta attraverso tecniche differenti, esplorano la relazione tra immagine, corpo e ambiente, restituendo il medium cartaceo come spazio di ricerca e sperimentazione. 📍 McZee, Montecassiano (MC) 🗓 7 marzo – 12 aprile 2026 🕔 Inaugurazione: 7 marzo, ore 17.00 𝐺𝑟𝑎𝑝ℎ𝑖𝑠𝑡𝑒 è realizzato con la collaborazione di AANT e con il supporto dello Studio d’Arte Candeloro, Roma. @mczee.it @strange_opera @aant_accademia @rossanacalbi @cristiana_cerretti #Graphiste #InOsmosi #Mostra #Illustrazione #ArteContemporanea #Montecassiano #AANT #StrangeOpera
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2 months ago
Risma Bookshop e @strange_opera presentano Graphiste con Rovi mostra personale di @_mariececile a cura di @rossanacalbi vernissage venerdì 24 ottobre, ore 18.00 24 ottobre – 12 novembre 2025 ingresso libero Noi—raccontiamo un Dolore—per lenirlo— Questo Dolente—verso il Cielo. Un altro po’ si avvicina—invece— Coraggioso Rovo—* La mostra personale di Marie Cécile si inserisce nel progetto espositivo che presenta le illustratrici italiane nel loro contesto espressivo ma lontane dai loro luoghi creativi. Graphiste presenta a Roma il lavoro dell’artista marchigiana scoprendo un corpo che nella pittura trova lo spazio per non difendersi ma trova il modo per definirsi. Si piega, si attorciglia, si libera attraverso una linea che non è mai decorativa ma necessaria. Come nei versi di Emily Dickinson, la resistenza diventa movimento, e il dolore si fa radice di forza. Il gesto pittorico di Marie Cécile attraversa la figura femminile come un terreno di risonanza interiore: la linea è lama, la treccia è vincolo e insieme corda di salvezza. Nei suoi rossi intensi, le superfici non gridano, respirano lentamente. Ogni corpo è un passaggio tra vulnerabilità e autodeterminazione, un tentativo di riscrivere lo spazio tra ferita e libertà. Rovi si inserisce nella settimana dell’arte a Roma, @romeartweek , con il progetto curato da Rossana Calbi che indaga la molteplicità dello sguardo femminile nelle arti visive contemporanee. Graphiste è un racconto in movimento, un archivio temporaneo di poetiche e di sguardi: ogni tappa è una dichiarazione, ogni artista una voce che si aggiunge a un coro di immagini che non vogliono solo essere viste, ma comprese. Con Marie Cécile, il progetto trova una tappa di introspezione e di resistenza: una pittura che si muove tra la cura e la lotta, tra il silenzio e il corpo che si riprende la parola. I rovi, come nelle parole di Dickinson, restano ai margini: feriscono, ma non trattengono. L’arte, invece, diventa la via per attraversarli. *The Black Berry—wears a Thorn in his side—, Emily Dickinson #romeartweek #exhibition #mostraroma #graphiste #mariececile #rovi
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7 months ago
Risma e @strange_opera presentano tenero bestiario mostra personale di @beatrice.bogoni a cura di @rossanacalbi dal 7 al 23 novembre 2024 Graphiste porta a Roma il lavoro di Beatrice Bogoni: un’artista che si scosta molto dalla proposta contemporanea nell’ambito del disegno italiano. Beatrice Bogoni ha una sensibilità levigata che riporta alla costruzione che abbiamo del Giappone, ma le sue creature troverebbero casa anche nei paesi che hanno visto nascere il Romanticismo. Le sue carte sono mappe di un pensiero che si distacca e si duplica da una spessa matrice: tenero bestiario è la mostra personale che Beatrice Bogoni presenta da Risma. La libreria, specializzata in illustrazione e fumetto del Pigneto, costruisce grazie a Beatrice un orizzonte invernale, freddo, perso e quindi rubato ai ricordi di un’infanzia che non deve sciogliersi in un autunno inesistente, ma si aggrappa ai colori decisi e ai mostri immaginifici per la costruzione di nuovi mondi diversi da quelli che forse, nonostante tutto, non ci meritiamo. Dal 2015 Graphiste presenta le illustratrici italiane, l’idea è quella di spostare il centro dell’attenzione dalla provincia italiana all’Italia tutta. Graphiste sposta le opere fisiche, e sposta l’intero immaginario delle illustratrici italiane. L’interesse di Graphiste è la loro poliedricità: in una prospettiva legata alla chiarezza e alla sintassi pulita, i pensieri sanno ancora andare oltre, sanno guardare alle diverse prospettive e sanno sciogliere nodi creativi non cercando soluzioni innovative, ma soprattutto diverse. In collaborazione con @studiodartecandeloro #bestiario #exhibition #rome #roma #mostra #illustration #illustrazione #cute #libreriaindipendente
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1 year ago
Solo L:sa non lo so, ma la curatrice e il gallerista lo sanno e lo hanno visto subito ciò che Lisa Gelli avrebbe creato nello spazio dedicato al fumetto e all’illustrazione di Andrea Fievoli. La mostra ha presentato tavole inedite per il pubblico pesarese e medium nuovi per la galleria come la ceramica. Solo L:sa non lo so è un progetto che ha avuto come unico filo conduttore la creatività di un’artista: Lisa Gelli e il suo mondo che non ha i confini neanche sulle linee tracciate sulla carta.
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1 year ago
Siamo tornate a Pesaro, non uso il femminile sovraesteso, Graphiste è un progetto che deve concentrarsi sull’illustrazione realizzata dalle artiste italiane. E siamo state ospite del gallerista Andrea Fievoli, che due anni fa ha trasformato la sua passione in un racconto alla sua città di come sta crescendo il fumetto in Italia e nel mondo.
 Siamo qui sempre dopo aver fatto, siamo in asincrono, purtroppo, ma perché stiamo già lavorando alla prossima mostra a Roma: prima fare e poi dire. O no?
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1 year ago
Incredibile, rigorosa, il suo lavoro poetico era appunto un lavoro. Il premio Nobel per la letteratura nel 2020 è graficamente rappresentato con piglio disciplinare, la profondità è esplicata quindi dalle linee parallele che fanno immediatamente vedere le parole della poetessa scomparsa il 13 ottobre scorso. La copertina di Barbara Nevano va oltre sé e ci immerge direttamente nella raccolta edita dal Saggiatore. Glück #1 in mostra da Risma bookshop 14,8x21 cm elaborazione digitale di monotipie analogiche su carta Innova Décor Smooth Art 210 g/m | 1/7 #gicleeprint #barbaranevano #femaleillustrator
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2 years ago
Barbara Nevano, è in mostra con Beyond the Cover, ospite di Risma Bookshop. Barbara è italo-svizzera ed è nata a Lugano nel 1979, e vive e lavora a Milano dal 1999.
Il suo lavoro parte da una ricerca pittorica fino a includere lo studio delle arti performative.
Ama la sperimentazione, la gestualità e la fisicità, le sue composizioni comprendono elementi analogici e materici. Tra le collaborazioni in ambito performativo ha lavorato per la Fondazione Trussardi in occasione della mostra di Tino Sehgal e ha partecipato ad alcune edizioni del Festival Danae.
Come illustratrice ha disegnato copertine per Il Saggiatore, ha realizzato motivi per le carte da parati di Wallpepper. Si occupa anche di didattica e collabora da diversi anni col C.F.P. Bauer di Milano, coordina e insegna nel corso di illustrazione della Scuola Internazionale di Comics di Brescia. #barbaranevano #art #artist
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2 years ago
Sulle pareti di Risma bookshop fino al 13 novembre sono state collocati i lavori preparatori del disegno finale, che si sviluppa su più proposte e su più discussioni con l’art director, la mostra ha la volontà di far capire come l’elaborato finale in ambito editoriale sia il risultato dell’incontro di più sguardi, anche quello di una curatrice che decide di trasformarlo in una mostra, un ennesimo racconto. Perché viviamo di storie, esplicate e sottese e quello di chi lavora sulle parole altrui è spesso un iter solitario nel suo aspetto più creativo, ma che poi si confronta con un mercato, quindi un pubblico, che è più vicino, e ha quell’approccio al materiale e al concreto molto più immediato rispetto a chi si dedica esclusivamente ad altre espressioni artistiche. Beyond the Cover esplica il flusso di lavoro di un’illustratrice con cui lavorare è veramente facile. Graphiste ha ancora tanto da dire, e ha trovato un nuovo modo per farlo perché le illustratrici italiane sono bravissime, e noi voglio portarle ancora in giro. #graphiste #illustrationart #barbaranevano
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2 years ago
Rome Art Week da tre anni anche con la nostra direttrice artistica. #rossanacalbi #romeartweek #romeartweek2023
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2 years ago
Graphiste nasce grazie al supporto dello Studio d’Arte Candeloro, il nostro laboratorio artistico per le cornici a cui ci affidiamo sempre. Oltre a salvarci in tantissime occasioni, aver riparato cornici arrivate rotte, restaurato carte danneggiate da consegne non accurate; in questo progetto, fin dalla sua nascita nel 2015, Dino e Massimo, padre e figlio, le due anime del negozio della bottega artigianale di Centocelle, ci hanno sostenuto in ogni tappa, in ogni spostamento. Anche per questo Graphiste è un progetto che amiamo molto: perché ha unito tante professionalità e tante volontà. Anche grazie a loro, il 28 ottobre, ci ritroveremo da Risma bookshop con le cornici artigianali argentee che illumineranno i lavori di Barbara Nevano. #studiodartecandeloro #graphiste #romeartweek
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2 years ago
Siamo di nuovo parte della settimana dell’arte a Roma. E di nuovo con Graphiste, che possiamo definire il progetto collettivo a cui teniamo di più, perché Strange Opera nasce proprio per porre l’attenzione sul tema dell’illustrazione con un focus sul fare delle illustratrici. Un progetto nato nel 2015, che lo scorso anno ha cambiato format e pone l’attenzione ogni volta su un’illustratrice che raccontiamo con una mostra personale. Quest’anno, per RAW, presentiamo Barbara Nevano. #romeartweek #romeartweek2023 #raw
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2 years ago
Ieri finalmente abbiamo inaugurato Identità in movimento. Finalmente perché si tratta di una mostra che Elena Cermaria ha costruito in due anni. Spesso si tende a sottovalutare il lavoro che si deve realizzare per un progetto personale. Una mostra non è la raccolta di quadri che l’artista ha nel suo studio, ma il luogo per la costruzione di un tema, e anche di sperimentazioni, Elena Cermaria poi lo fa per ogni sua mostra: deve sempre, il suo è un imperativo categorico, scoprire e domare nuove tecniche. In genere per una mostra, in cui hai una costruzione sistematica da realizzare, un concetto da esplicare, si usano le metodologie in cui si è più esperti, Elena no, Elena si deve mettere in gioco, quindi spesso quello che propone è una selezione realizzata dopo tantissimi tentativi. Elena non scommette mai sul sicuro, questo a livello curatoriale crea non poche ansie, ma se non si fomenta questo spirito non si fa del bene al percorso artistico né a quello progettuale. Il punto è che il movimento Elena lo ha nella sua forma mentis per questo deve sempre trovare nuovi linguaggi e nuove rappresentazioni, come si potrebbe mai pensare di pensare di bloccare questo modus creandi, si deve avere solo avere pazienza, con Elena, tanto, il risultato è garantito. La mostra è visitabile su appuntamento e negli orari di attività dello spazio. Se volete vederla con noi, contattateci qui. #identitainmovimento #elenacermaria #artinrome
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2 years ago