NATALIA VS GATTUSO
Mixed media su pezzo originale Mert Alas & Marcus Piggott per Pirelli Calendar 2006 · Clone #3
"Nixon's Clone stole drivers." "System reboot starting…"
"Bury me with Crec & Hoes / Gotta blackjack in Hell." La collezione originale aveva tre livelli di lettura: ordine dei mesi, numero di maglia, numero clone. Adesso che venti pezzi sono stati distrutti, quella struttura è parzialmente persa. Quello che rimane si regge da solo.
"Fuck Reality" sulla cornice, nero su verde. La cornice non è il contenitore — è parte dell'opera.
Clone #3.
NATALIA VS PIRLO
Mixed media su pezzo originale Mert Alas & Marcus Piggott per Pirelli Calendar 2006 · Clone #9
"Reality.exe Failed to Compile."
C'è scritto RADIO in basso, grande, nero. Radio è il personaggio centrale di Utopia — il progetto che raccoglie tutta la mia produzione artistica. L'ho trovato scritto su questo quadro del 2006. Non è un caso. Era già lì prima che capissi cosa stavo costruendo.
"Critical Hit Reality Reboot Initializing." "Agile" in rosso in alto. "Feel Fragile" scritto piccolo, quasi nascosto, in basso a destra. L'unica concessione alla vulnerabilità in un quadro che per il resto urla.
La cornice è la più carica della serie — verde saturo, drip pesanti, glitter d'oro intrappolati nella pittura. La cornice non è neutrale: è parte del linguaggio. Clone #9 è scritto in nero tra le gambe, poco visibile. Chi guarda bene lo trova.
Uno dei sette sopravvissuti. Radio trasmette ancora.
KATE BARONE
Mixed media su pezzo originale Mert Alas & Marcus Piggott per Pirelli Calendar 2006 · Clone #22
Uno dei ventisette pezzi di una collezione che non esiste più, venti distrutti davanti ai miei occhi dal mio ex gallerista. Ne sono rimasti sette. Questo è uno di loro.
C'è una foto di Kate Moss sul Calendario Pirelli 2006. Non è più solo una foto.
Ho scritto sopra, dipinto sopra. Il verde ha coperto quello che non serviva e lasciato emergere quello che c'era sempre stato. Gli occhi ricoperti di verde, una goccia gialla sotto l'occhio sinistro — come una lacrima, come un tag, come un codice.
"Latvia conquered Moon! With Fent." "Kinks for Fent banned by Nixon's Clones." "Reality ain't real!"
Frammenti di news da un'altra realtà, quella in cui i cloni di Nixon controllano cosa è reale e cosa non lo è.
Il logo Pirelli in basso: non nascosto, lasciato lì. Pirelli ha costruito una delle mitologie visuali più potenti del Novecento. Non l'ho cancellata. L'ho contaminato.
SALSICCE E FAGIOLI
mixed media on collage
Collage realizzato su materiali vernacolari italiani.
Ricette toscane tradizionali provenienti da ricettari illustrati, cartoline osé anni ’80 recuperate al Balôn di Torino e cartoline turistiche anni ’80 di Busto Arsizio.
I materiali originali sono inseriti in cornici domestiche vintage e sottoposti a interventi pittorici acidi e segni manuali, utilizzati come elementi di disturbo visivo.
Il lavoro mette in relazione cucina, erotismo popolare e immaginario turistico, trattandoli come frammenti di un archivio culturale manipolato, contaminato e reso instabile.
POLENTA E SALSICCIA
mixed media on collage
Collage realizzato su materiali vernacolari italiani.
Ricette toscane tradizionali provenienti da ricettari illustrati, cartoline osé anni ’80 recuperate al Balôn di Torino e cartoline turistiche anni ’80 di Busto Arsizio.
I materiali originali sono inseriti in cornici domestiche vintage e sottoposti a interventi pittorici acidi e segni manuali, utilizzati come elementi di disturbo visivo.
Il lavoro mette in relazione cucina, erotismo popolare e immaginario turistico, trattandoli come frammenti di un archivio culturale manipolato, contaminato e reso instabile.
FET, TUNTA o BRUSCHETTA
mixed media on collage
Collage realizzato su materiali vernacolari italiani.
Ricette toscane tradizionali provenienti da ricettari illustrati, cartoline osé anni ’80 recuperate al Balôn di Torino e cartoline turistiche anni ’80 di Busto Arsizio.
I materiali originali sono inseriti in cornici domestiche vintage e sottoposti a interventi pittorici acidi e segni manuali, utilizzati come elementi di disturbo visivo.
Il lavoro mette in relazione cucina, erotismo popolare e immaginario turistico, trattandoli come frammenti di un archivio culturale manipolato, contaminato e reso instabile.