Sono due anni che questa canzone vive nel mio telefono.
Due anni a cambiarla, riscriverla, perché pensavo sempre: “può venire meglio”.
L’ho portata con me tra Roma, Salerno e anche Sanremo.
Adesso sento che è pronta così.
“Stelle sopra Centocelle” parla di me, del quartiere dove sono cresciuto, delle prime cadute e delle cicatrici che ti restano dentro.
Parla di un ragazzo normale con la fame negli occhi e la voglia di farsi capire davvero.
È per chi non si sente capito.
Per chi continua a crederci.
Per i miei amici, la mia famiglia e per chi una famiglia non ce l’ha.
Perché anche quando non le vedi, sopra di noi le stelle ci sono sempre. ✨
Stelle sopra Centocelle — FUORI ORA.
Il viaggio comincia davvero adesso. 🤍
Link in bio.
grazie a tutti i ragazzi che mi hanno aiutato e mi stanno aiutando:
prod: @fa1_fauno
co-autori: @iamashes , @fa1_fauno
add prod: @davidedeblasio._
chitarre: @bencavendishh
mix e master: @container_audio_room
copertina, foto e videoclip: @riccardo__gagliardi , @velvet_172 , @bl00dyvery .
a @comeilmiele e @startfactory_ per seguirmi a 360 gradi
Vi sono grato🤍
#cantautore #nuovamusica #centocelle
🎤 @solomeschia
📍Roma
🌙Canzone: Stelle sopra Centocelle
✨Tra i pappagalli verdi e le piazze infinite di Centocelle nasce Simone in arte MESCHIA: un po’ cantautore, un po’ filosofo da bar.
Il suo indie pop è fatto di ritratti estemporanei e storie quotidiane, raccontate con lo sguardo (ironico?) della Gen Z — se davvero esiste.
“Da piccolo suonavo le pentole”: da lì parte tutto. Dal 2017 alla batteria, fino a trasformare il ritmo nella spina dorsale dei suoi brani, tra arrangiamenti pop e pensieri sparsi.
Nel 2025 esce “Sveva”, il primo singolo: leggero in superficie, ma pieno di domande sotto. Quelle vere.
Quelle che non hanno una risposta facile.
Perché forse la domanda giusta non è:
“Cosa vuoi fare da grande?”
ma
“Che cosa vuoi fare di grande?”
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