242 anni in tre. Eppure sembrano dei ragazzini. E non è solo un modo di dire. È l’energia che cambia nell’aria quando entrano nella stanza, sono le battute, l’autoironia, la risposta pronta. Alla fine la definizione migliore l’ha data Conan O’Brien raccontando un aneddoto. Serata degli Oscar 2025: O’Brien presenta, Mick Jagger è ospite per presentare la statuetta alla miglior canzone. Conan racconta che prima di andare sul palco, Jagger gli chiede: come è la sala? Come è l’atmosfera? Risposta di Conan: ma che cazzo ti frega! Tu sei Mick Jagger! Cioè tu sei uno che potrebbe entrare e pisciare in testa alla platea e andrebbe bene lo stesso. Invece no. Mick Jagger è uno che al 25esimo disco e con 66 anni di carriera ancora si preoccupa di conquistarsi il pubblico. Leggende si diventa anche così, forse. O forse no. Ma è comunque un ottimo insegnamento per quelli che leggende non lo sono e non lo saranno mai. PS il disco nuovo esce il 10 luglio. PS 2 gli Stones sono così anziani che ancora invitano i giornalisti e non gli influencer, come non amarli PS 3 dentro la borsa c’era una bottiglia di rum della Jamaica da 700 ml. Grazie a @jj_jack4 per avermi invitato. 🤘Pezzo oggi su
@la_stampa
E quindi come è New Orleans? In breve: talmente sporca e incasinata (e alloggiare nel quartiere francese non ha certo aiutato) che fa sembrare New York City la Svizzera. In lungo: un posto pieno di contraddizioni e quindi molto americano, pieno zeppo di turismo cafone ma anche di posti incredibili, con un sacco di storia e musica, e con del cibo davvero pazzesco. Forse non uno dei miei posti preferiti negli USA, ma una città da vedere per capire anche cosa sono gli stati del Sud e la loro cultura che è comunque diversa da quella delle coste. Menzione particolare per il museo della Seconda Guerra Mondiale davvero molto ben fatto: ci sono stata due ore da sola, avrei potuto passarne altre due.
Quei giorni tra Natale e Capodanno dove perdi il senso del tempo e tutto quello che fai è mangiare e dormire. Buon 2026 a tutti. Io di propositi non ne faccio più perché ormai non ne rispetto più manco mezzo e mi sento sempre di aver buttato via un sacco di tempo, che avrei potuto e dovuto fare di più, che sono pigra, che sono svogliata, che sono inconcludente. E un po’ è vero. Poi però mi guardo indietro e penso che in fondo tutto quello che volevo alla fine l’ho avuto e che quindi prima o poi le cose se davvero le vogliamo arrivano, basta insistere, avere pazienza, coglierle quando capitano. E se non capitano amen, ce ne faremo una ragione. Alla fine l’unico tempo davvero sprecato è quello trascorso a essere inutilmente insoddisfatti per situazioni che non sono sotto il nostro controllo. Quello è davvero tempo buttato via. Tutto il resto è vita che alla fine non è mai così male.
E anche questo Halloween abbiamo dato il nostro contributo. Upper West Side come sempre al meglio, soprattutto il negozio di liquori sulla 67 che invece di caramelle ai bambini regalava shot di tequila agli adulti che Dio solo sa quanto ne abbiamo avuto bisogno. Happy Halloween 👻 🎃
Mamdani e il socialismo americano. Conversazione con la mitica @marinacatucci autrice del libro Manifesto Americano, l’unica che Mamdani l’ha visto arrivare.
Instantanee dalla protesta NO KINGS di New York. Tantissima gente, davvero tanta, almeno dieci blocks stipati di gente. Età media molto alta, però, con una preoccupante mancanza di giovanissimi (che invece c’erano per le proteste BLM). I cartelli sono sempre la cosa migliore: creativi, ironici, rigorosamente fatti a mano. Gli americani in questo sono imbattibili.🛑 👑 🇺🇸
Siamo tutti d’accordo che settembre è il mese in cui NYC è più bella? Ve lo dico io: sí. Anche ottobre eh, ma questo settembre sembra la coda lunga di un’estate che non vuole finire. Che meraviglia, che cielo, che temperature perfette e che energia. #ilovenyc #nyclovers🗽🍎❤️