In tanti momenti, avrei dato tutto per una macchina in grado di colmare lo scompenso tra la musica che ho fatto e quella che non sono riuscito a condividere. Ma so che non è possibile, e che la consapevolezza è il primo passo per rinnovarsi. In quei momenti in cui il confronto si riduce solo a te stesso, passi dall’avere la musica, ma non il varco per comunicarla. Dall’avere il varco, a non credere più in quelle parole. E la scelta che ti sembra più semplice è quella di isolarsi.
Quindi so che la mia tana è lì, arredata con cura e posso tornarci quando voglio. Ma so che il messaggio che voglio darmi e trasmettere a chi mi segue è che non conosciamo l’ampiezza di uno slancio, delle tue ali, finche non lo fai.
E fuori dalla grotta? Puoi solo sorprenderti
È così ampio lo spazio che mi precede. Che sono poche, le parole che possono racchiuderlo. In mezzo, c’è un prendi, vai, scendi ricantala. C’è una semina affammata che attende di essera raccolta e un nuovo raccolto che ho voglia di seminare. Spero sia fertile il terreno che mi accoglie, perché vado scendo e ricanto.