“È proprio questa, la complicità, l’emozione che ho voluto trasmettere attraverso la mia illustrazione. Quella bellissima sensazione che proviamo tutti quando ci troviamo ad essere amati e coccolati da una persona che ci vede al di là dei nostri difetti.”
@margheritadepazzi - Partners in Crime
#Sensuability #Sensuability&Comics
Ma noi che “almeno facciamo qualcosa” o “facciamo qualche lavoretto” possiamo festeggiare? 😤
Buon 1 Maggio Sensuabilitiers🩷
#Sensuability #1Maggio #GiornatadeiLavoratori #Lavoro #Disabilità
Stefano Zamboni ha vinto la menzione speciale di Sensuability&Comics 2026 per la sua “E’ stata una bella serata Charlie”
“Si tratta di una disabilità nascosta ma, senza dubbio, invalidante soprattutto nella sfera sessuale e affettiva”
#Sensuability #Sensuability&Comics
“Rorschach dimmi cosa vedi” di Teresa Costabile è una delle tavole vincitrici delle menzioni speciali nell’ultima edizione di “Sensuability&Comics”
“Ciò che si vede, dunque, può essere una donna sensuale, una patologia, una disabilità o la piena normalità. “
#Sensuability #Sensuability&Comics
Le parole hanno un peso. Non sono solo aria: sono i mattoni con cui costruire il mondo in cui viviamo. 🏗️
Spesso, quando si parla di disabilità, sembra che in molti camminino sulle uova. Cercano sinonimi creativi, termini "dolci", definizioni che sembrano zucchero filato. "Diversamente abile", "speciali", "eroi".
Smettetela di addolcire la pillola. Questi termini non servono a nessuno, se non a chi ha bisogno di sentirsi meno a disagio davanti ad una realtà che non ha mai voluto comprendere.
La verità è che il modo in cui chiamiamo le persone con disabilità definisce quanto spazio viene riconosciuto alle persone in questione:
🔹 Il "tu" non richiesto: trattare un adulto con disabilità dandogli del "tu" o chiamandolo per nome senza conoscerlo è un furto di dignità.
🔹 Gli eufemismi: cercare di cancellare la parola "disabilità" con giri di parole fantasiosi non elimina le barriere. Le nasconde sotto il tappeto.
🔹 Le etichette pietistiche: se descriviamo la persona disabile come una "persona sfortunata" o, al contrario, come un "esempio di coraggio" solo perché va a fare la spesa da sola, stiamo riducendo la sua intera esistenza a un pregiudizio.
Scegliere le parole giuste non è una questione di galateo, ma di rispetto della realtà. Significa riconoscere che la disabilità è una caratteristica, non una colpa, né un motivo per essere messi su un piedistallo o confinati in un angolo.
Usare un linguaggio corretto significa finalmente smettere di parlare dei disabili e iniziare a parlare con i disabili, dalla stessa posizione.
Qual è la parola o l'espressione che vi dà più fastidio sentire? Quella che vi fa sentire immediatamente "meno" agli occhi degli altri? Scrivetelo qui sotto. 👇
#Sensuability #Sessualità #Disabilità #RiEvoluzioneCulturale
Avete mai riflettuto sul fatto che per una persona con disabilità la libertà è soprattutto un bene di lusso? 💸
Molti amano parlare di “inclusione", una parola che a noi non piace per niente. Molti la intendono come se fosse solo una questione di sorrisi e pacche sulle spalle.
La realtà è molto più pragmatica: l'autonomia ha un listino prezzi che farebbe impallidire chiunque.
Esiste una vera e propria "tassa invisibile" sulla disabilità. Volete qualche cifra?
🚗 Muoversi: un’auto modificata può costare il doppio di una standard. E se non guidi? I taxi sono spesso l’unica alternativa quando i mezzi pubblici decidono di ignorare la tua esistenza.
🏠Abitare: trasformare una casa in un luogo dove non devi chiedere il permesso per farti una doccia non è "ristrutturazione", è un investimento a fondo perduto.
🦿Tecnologia: spesso chiamiamo "ausili" oggetti che costano quanto un’utilitaria. Non sono gadget, sono pezzi della nostra identità che ci permettono di lavorare, comunicare, vivere.
💁🏼♀️Assistenza: il tempo e le braccia degli altri hanno un costo. E quando lo Stato non arriva, la bolletta della propria indipendenza ricade interamente sulle spalle (e sul portafoglio) del singolo.
Vivere una vita piena, scegliere dove andare e con chi stare, non dovrebbe dipendere dal proprio estratto conto. Invece, troppo spesso, la barriera architettonica più alta è quella del conto in banca.
Non chiediamo sconti sulla vita, ma pretendiamo che la libertà non sia un privilegio per pochi.
E voi, avete mai fatto il calcolo di quanto vi costa essere "liberi"? Parliamo di cifre e di realtà nei commenti. 👇
#Sensuability #Disabilità #CostidellaDisabilità
Con la sua “Batman e Frida” @maddaillustrator è arrivata terza in questa edizione di Sensuability & Comics.
“Cosa succede quando il Batman di Miller e la Frida di Volpi e Magnus finiscono a letto insieme? Direi un quadretto di rara agonia”
Brava Maddalena!
#Sensuability #Sensuability&Comics #SessualitàEDisabilità