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Salvatore Garzillo

@salgar

Sono giornalista di cronaca nera e mi piace disegnare, poteva andare peggio. Autore “La Mala” (Sky). Ansa, Mediaset. Inchieste e graphic journalism.
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“Se ogni persona è un pianeta, per conoscerla occorre esplorarla. Chi torna dal viaggio, breve o lungo che sia, porta con sé una mappa. Una cartina con montagne inabitabili, placidi laghi, valli rigogliose, deserti ostili, animi in tempesta, dirupi emotivi. Queste non sono fotografie, neppure radiografie. Sono cartografie umane.” Alla Galleria Patricia Armocida (via Argelati 24, Milano) fino al 28 marzo 2026.
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3 months ago
La cronaca nera raccontata da un cronista che visita il luogo del delitto, scrive e disegna quel che vede. Un modo inedito per raccontare i grandi casi e il pulviscolo di umanità che non sempre trova spazio sui giornali. Salvatore “Salgar” Garzillo segue da oltre 15 anni la cronaca nera per Ansa a Milano e parte della sua vita è “Il giro di nera”, l’incontro quotidiano con le fonti per recuperare notizie, approfondire casi, ottenere dettagli. Ad accompagnarlo in questo episodio che affronta il femminicidio di Giulia Tramontano e il processo che ne è seguito, ci sarà @lucabarcellona , calligrafo e ricercatore musicale, che troverà i vinili giusti per le storie sbagliate. Perché la legge è uguale per tutti ma la cronaca no. “Il giro di nera - live - Una stand up tragedy” vi aspetta venerdì 3 ottobre, alle 21, con COMICON, al Campania libri Festival, presso il Palazzo Reale di Napoli. L’evento è gratuito, basta prenotarsi sul sito di Campania Libri Festival a questo indirizzo https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-giro-di-nera-live-una-stand-up-tragedy-il-caso-impagnatiello-1745424284019?aff=oddtdtcreator @campanialibrifestival @comiconitalia
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7 months ago
“Ma dove sei Salvatore?”, mi chiede Myrta Merlino durante una diretta da Kharkiv. Una piccola risposta a questa domanda è contenuta in questo video mostrato alla premiazione del @premiogrilz ♥️ Così vedrete anche da dove arrivano i disegni realizzati per il reportage illustrato de @ilvenerdi E per chi non arrivasse alla fine per ascoltarlo, lo scrivo qui: questo premio è dedicato ai cronisti, a quelli che fanno questo mestiere e a quelli che hanno dimenticato che cos’è fare i cronisti. Complimenti agli altri bravi colleghi, grazie alla giuria e a @fausto_biloslavo e @gabrielemicalizzi per le parole scelte. Parte dei disegni ucraini sono esposti (fino al 28 luglio) alla mostra “La geografia delle storie” alla @biennaledisegno Rimini, al Palazzo Bartolini-Ugolini da #cumomoriroversiarchitetti
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1 year ago
Per @realpolitikofficial su Rete4 i disegni per il servizio sulla ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi, con l’alibi di Stasi a confronto con quello di Andrea Sempio. È una porzione del servizio più ampio di @dadoartale Grazie sempre alle autrici del programma @lagiuliadedi @martaerig e a @tommasolabate
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2 days ago
Arrivo.
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4 days ago
Per @realpolitikofficial su Rete4 i disegni - per i servizi e per lo studio – sulla nuova ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi. In questa versione di investigatori e inquirenti, a uccidere la ragazza il 13 agosto 2007 a Garlasco, sarebbe stato Andrea Sempio. Nelle immagini ha i capelli lunghi perché all’epoca era la sua capigliatura. Grazie a @dadoartale , alle autrici del programma @lagiuliadedi @martaerig e a @tommasolabate
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9 days ago
FACEROULETTE. Le persone capitano, è una roulette. Non sempre puoi decidere su chi fermarti ma col disegno sei libero di rubargli la faccia. Questi sono alcuni dei visi – quasi sempre sconosciuti - incontrati negli ultimi anni. Magari ci sei anche tu.
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17 days ago
C’è un momento, nelle vite di molte persone cresciute al Sud, in cui il successo assomiglia a una partenza. La valigia, il treno, la stanza in affitto, la città grande che promette un futuro più largo del vicolo da cui arrivi. Per anni ci hanno raccontato così l’emancipazione: andare via. Milano, Roma, Bologna. Federica Fabrizio, invece, a un certo punto ha preso quella promessa e l’ha rimessa sul tavolo. Non ama definirsi con una professione o una bio da social. Preferisce dire ciò che desidera: creare un’alternativa vivibile nei territori marginali, nei luoghi svuotati, in quelle aree interne che troppo spesso vengono raccontate per difetto, per mancanza, per assenza. Come posti da cui salvarsi. Lei, invece, prova a fare il contrario, prova a restituire possibilità. Il punto non è soltanto tornare a Matera dopo gli anni romani, i collettivi, i social, la visibilità, perfino la televisione nel cast di “Pechino Express”. Il punto è capire che cosa succede quando smetti di inseguire il linguaggio dell’algoritmo e ricominci ad ascoltare il passo della comunità. Federica lo dice con una formula semplice e bellissima: «La comunità ha un passo diverso dall’individuo. Più lento, forse. Ma è più bello arrivare tutti insieme, anche se più tardi». Quello di Federica Fabrizio è il decimo episodio di “Chi è successo?” la rubrica a cura di Salvatore Garzillo che ogni mese dà voce a chi “riesce ad aiutare gli altri”. Insieme alla rubrica, un podcast riservato agli abbonati e alle abbonate, per ascoltare le storie direttamente da chi le vive. 👉 Ascoltalo al link in bio oppure abbonati su vita.it/abbonati @federippi @salgar
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29 days ago
Per fare un albero ci vuole un seme. A volte, anche per fare un disegno.
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1 month ago
Il giallo di Paolo Ungari. Graphic journalism per Real Politik. @realpolitikofficial Grazie all’autrice del servizio @luigia.luciani (qui c’è solo una piccola parte), alle autrici del programma @lagiuliadedi e @martaerig e a @tommasolabate
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1 month ago
Non muoverti.
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1 month ago
Cosa resta quando si lascia andare - per sempre - un disegno?
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1 month ago