BIGOTTERIA
La bigotteria è unʼinstallazione giudicante, una zia invadente, un dito puntato che ti pone una serie di domande insidiose per farti sentire fuori posto. La bigotteria è una collezione di affermazioni moraliste, un giudizio non richiesto che presto o tardi è toccato a ognuno di noi. La bigotteria è anche una boutique infiocchettata di frasi che rimarcano e sottolineano con la penna rossa cosa è giusto, cosa dovresti fare, dove dovresti essere, come dovresti parlare e come ti dovresti vestire. La bigotteria è una vetrina di tutti quegli -ismi che hanno una missione precisa: toglierci il respiro, sminuirci e farci sentire continuamente sotto processo. Ora prendi delle ciambelline, visualizza la bigotteria in bella vista e centra il dito medio. Cara bigotteria che perdi pezzi di moralismo, ageismo, sessismo e razzismo da tutte le parti, beccati ʻsta ciambella e dacci tregua.
👛Installazione di @roxyinthebox per Pessoa Luna Park
🍬Testo di Azzurra Galeota
Venite a chiedere una tregua alla Bigotteria, avete tempo fino al 6 agosto!
#pessoalunapark
M A R E S I S T E R E
Il mare. E chi lo attraversa. Con un po’ di bagaglio, e la memoria cucita addosso. Questa, da migliaia di anni, è la storia dell’umanità. Una storia semplice, antica. Che non finirà. Mai. Anche se. Anche se la storia non sempre viene scritta dai suoi protagonisti. Perché, a volte, i suoi protagonisti non sanno scriverla, né leggerla. Fine Ottocento – inizi Novecento. Milioni di persone lasciano l’Europa per gli Stati Uniti. Da Napoli, navi cariche di speranza e disperazione partono per New York. Due città sulla stessa linea: il 41°Parallelo Nord. Roxy In The Box ha seguito questa rotta, incrociando i dati raccolti negli archivi partenopei con i database americani sull’emigrazione. Poi, col frutto di questa “caccia al tesoro”, ha creato la tappezzeria di una camera da letto. Il luogo più intimo della casa, quello dove si nasce e si muore, dove si tengono le immagini dei santi e le foto dei propri cari. Un angolo di patria, dentro pochi metri di famiglia. È la stanza d’arrivo o di partenza, questa? Appartiene al passato o al futuro? Non si sa. Il letto, l’armadio, le pareti, i pigiami, il comò sono la carne e il velo di un sogno, riflesso o proiezione di una nuova vita, da realizzare a colpi di carta...
testo di Anita pepe
maggio 2023 al febbraio 2024
@archiviodistatodinapoli
Piazzetta del Grande Archivio, 5
80138 Napoli
per info e orario estivo: 0815638111
#maresistere #roxyinthebox #archiviodistatodinapoli #migrazione #napoli #newyork #contemporaryart #videoinstallation #videoart #italia #archivio #art #expositionart #mare #sea #thedream #neapolitan #migrantes
NAPOLI A COSCE APERTE
Questa è la locandina realizzata da Roxy in the Box, che ha trasformato immediatamente il senso del film in un’immagine semplice, popolare e inquieta allo stesso tempo, senza abbellire nulla e senza proteggere nulla.
“Napoli a cosce aperte” è l’immagine di una città che a volte sembra costretta a spalancarsi continuamente allo sguardo degli altri, a esibirsi, a trasformare perfino la propria intimità quotidiana in spettacolo permanente. Il basso, il cibo, i simboli smerciati sotto forma di calamite, il folklore, i rituali domestici: tutto rischia di diventare consumo turistico, cartolina vivente, performance. E dentro questa trasformazione non volevamo prendere in giro nessuno, ma provare a raccontare una sensazione che molti di noi sentono da tempo e che genera disagio nel vedere quelle cosce inutilmente spalancate per bere una limonata col bicarbonato.
Questo corto esiste soltanto perché un gruppo di persone ha deciso di farlo senza soldi, senza finanziamenti, senza guadagni, mettendo tempo, lavoro, attrezzature, energie e giornate intere dentro un progetto nato da una necessità comune.
Lo abbiamo fatto perché sentivamo il bisogno di parlarne, di dire una cosa che reputiamo importante:
siamo irripetibili in quanto napoletani.
Siamo replicabili quando facciamo i napoletani.
E oggi condividere questa locandina, parlarne, discuterne, per noi significa già far vivere il film.
Grazie in anticipo per il tempo che vorrete dedicare a questo nostro lavoro e a queste nostre riflessioni.
Cast
Massimo Andrei
Elisabetta D’Acunzo
Enrico Zazzaro
Diana D’Eliseo
Luca Romano
Mariano Salerno
Giulia Cascella
Federica D’Addio
Cristiano Scotto di Galletta
Ciro Mignano
Teresa Valentina Caldarelli
Dahlia De Siena
Gabriella Varriale
Amalia Luce
Crew
Regia e sceneggiatura
Luca Delgado
Direttore della fotografia e operatore camera
Mattia Alessandro Ciccarelli
Montaggio
Diego Liguori
Aiuto regia
Rosa Urbano
Segretario di edizione
Gennaro Raia
Fonico
Alessandro Canavaro
Costumi
Annalisa Ciaramella
Scenografia
Morena Senese
Trucco
D. Perez Terracciano
Location Manager
Carlo Gertrude
Produzione Teatro Elicantropo
Locandina di Roxy in the Box
#napoli #film
Napoli a cosce aperte.
Tredici, quattordici anni fa ho guardato con entusiasmo il ritorno dei turisti in città, dopo il periodo della monnezza che aveva coperto Napoli e contribuito a costruirne un’immagine degradante nel mondo. Sembrava l’inizio di una nuova fase, una possibilità di apertura e di riscatto. Nello stesso periodo partecipavo però anche ad assemblee e confronti pubblici in cui si denunciavano con grande lucidità le dinamiche che avevano già trasformato città come Venezia, Firenze o quartieri come Trastevere, e che inevitabilmente si sarebbero riprodotte anche qui se non si fosse intervenuti per tempo.
Oggi quelle dinamiche sono evidenti. Il basso #napoletano, uno degli spazi più autentici e simbolici della città, si trasforma, scompare oppure diventa scenografia. La vita quotidiana si adatta sempre di più a uno sguardo esterno che cerca conferme, immagini riconoscibili, piccoli spettacoli permanenti.
Il film nasce dentro questa contraddizione e prova a portarla all’estremo per renderla visibile.
Non c’è alcuna volontà di prendere in giro il popolo napoletano, che anzi viene raccontato come parte esposta e vulnerabile di questo processo, spesso costretto a trasformarsi in immagine per sopravvivere economicamente e socialmente dentro una città che cambia rapidamente.
Allo stesso tempo il corto evita di celebrare una presunta capacità tutta napoletana di reinventarsi. Quella che spesso viene raccontata come resilienza o creatività è anche una forma di adattamento a una logica turistica globale che attraversa molte città del mondo e che finisce progressivamente per appiattire le differenze invece di proteggerle.
La limonata a cosce aperte, che nel film diventa un piccolo rito spettacolare, rappresenta esattamente questo meccanismo: qualcosa che funziona, diverte, si racconta facilmente e produce consenso immediato, ma che rischia di ridurre una cultura complessa a una sequenza di immagini semplici da consumare.
Il film prova a interrogarsi proprio su questo passaggio: il momento in cui una comunità smette lentamente di vivere la propria identità e comincia invece a rappresentarla.
La locandina del film è di Roxy in the Box.
#napoli #napoletani
IS ART YOUR PAINKILLER 💊?
Senza prescrizione
Effetti collaterali: memoria
Ordinabile in tutte le librerie e on Line
Monografia
Italiano/inglese
444 pagine
Edito da @editoripaparo
🦋 COME UNA FARFALLA — LAB FOR KIDS
In città non ci sono più fiori. O ce ne sono troppo pochi, troppo nascosti, troppo ai margini. Per questo, il 2 maggio ci sarà un laboratorio gratuito firmato da Roxy in the Box pensato per bambin* dai 5 ai 9 anni.
Come una Farfalla nasce da un gesto semplice: riportare i fiori dove sembrano essere scomparsi. Durante il laboratorio, i bambini e le bambine realizzeranno i fiori iconici dell’artista: li ritaglieranno, li coloreranno e li sparpaglieranno nello spazio accanto all’edicola, trasformandolo in un piccolo campo fiorito temporaneo da attraversare, guardare e abitare come farfalle.
Sarà un modo per immaginare una città un po’ diversa: meno grigia, meno rigida, meno asfaltata. Un piccolo gesto collettivo per restituire colore, gioco e presenza a uno spazio urbano.
Alla fine del laboratorio, ogni bambin* potrà portare con sé un fiore.
📅 2 maggio | 11.30 – 13.30
📍 Spazi esterni de @lasantissima_communityhub
🎨 Laboratorio gratuito (prenota al link in bio)
Con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio (L.R. 19/2019)
Is Art your Painkiller?💊
Il mio libro inizia con una dedica verità:
“A mia madre, a cui non ho mai detto di aver lasciato il posto fisso”
Mia madre ad oggi con la sua demenza senile riesce a proteggersi dalle preoccupazioni ed io non ho più bisogno di nasconderle niente.
#isartyourpainkiller #roxyinthebox #artbook
Oltre 50 conflitti nel mondo,
uno dei quali sta letteralmente distruggendo un popolo.
E noi festeggiamo la pace e
la colomba ci piscia in testa.
Piss & Peace 🕊️
Acrilico su tela
2001
#easter #peace
Il cibo, come ogni altro vizio, non ti giudica.
Semmai sarai tu, un giorno, a giudicare lui:
se ti avrà fatto del male
e se sarai riuscito a uscirne.
Il vizio è uno stato di grazia che dura un attimo,
ma il desiderio è quello di replicarlo.
Ma oggi è San Giuseppe
e a Napoli lo stato di grazia ha un nome preciso:
la zeppola.
Quindi approfittiamone.
Almeno oggi, senza sensi di colpa.
Acrilico su mdf
2024
#statodigrazia #zeppola #zeppoladisangiuseppe #napoli #italy
SCARECROW a cura di Alessandro Bulgini e Christian Caliandro Flashback Torino - Corso G. Lanza 75 - dal 12.03 al 27.09 2026 - 43 artisti selezionati a presidio della vita.
Questa la mia opera selezionata: INRI - In Nome della Realtà Inumana Un presidio trasformato in un campo memoriale del fallimento.
Un terreno fitto di piccole croci segna ciò che non è stato difeso.
Al centro, lo spaventapasseri giace come un Cristo deposto, ma senza promessa di resurrezione.
Il custode è caduto nel luogo che doveva proteggere. La sentinella è diventata corpo sacrificabile.
INRI non è una formula sacra: è una dichiarazione contemporanea, In Nome della Realtà Inumana.
Qui non resta che un corpo esposto e un campo che testimonia.
Non c’è redenzione, solo responsabilità. @flashbacktorino