Sumud (صمود) è una parola araba che indica resistenza, fermezza, resilienza e perseveranza.
Questo siamo statə.
Resistenza verso i “non ce la farete mai”.
Fermezza di fronte alle perplessità esterne.
Resilienza nel darci forza a vicenda.
Perseveranza (e tanta testardaggine) nella perenne lotta contro il tempo.
“Siamo individui potenti, ma sentirsi parte di tutta questa grandezza, eleva la nostra potenza singola a qualcosa di indomabile.”
Tolkien lo sapeva già.
Sumud non è solo un’ideale, Sumud siamo Noi, perfettə sconosciutə ma unitə dallo stesso amore per la Libertà.
E saremo noi a fare la differenza.
Ai Sognatori.
Ai Viaggiatori.
Per la Libertà.
✊
Ci sono legami che una volta creati non possono più essere messi in discussione. Qualunque cosa accada alle nostre vite, i successi saranno più dolci e le difficoltà più sopportabili, quando in fondo ai nostri cuori resterà la certezza del bene ci unisce a quelle persone.
Buona Vita, amica mia! Sempre con te. 🤍
I tuoi insegnamenti andavano al di là della semplice protezione dei più deboli, al di là dell’altruismo e dell’onestà.
Dicevi sempre di “tenere liberi i sentimenti”, di non vincolarli e non reprimerli, che non sono fatti per essere ignorati, nè giudicati.
Fino a quando riusciremo a sentirne la purezza e a distinguerli l’uno dall’altro, fino a quando riusciremo a farci trasportare da loro, senza averne paura, vorrà dire che c’è ancora luce dentro di noi.
Eri convinto che io ne fossi capace. Ti prometto che porterò sempre con me questa aspettativa. Come la bontà di cui eri capace maestro e che usavi come unico strumento di traino, ispirazione e saggezza.
Buon viaggio. 🧶
Date all’uomo un cane e la sua anima sarà guarita.
Sii amico del mio cane, e sarai anche il mio amico.
(Proverbio nativi americani)
+11.
And counting. 🧡
#dogsofinstagram #bingothepug #bingobossofthetown #anzianoachi #vecchiocisaraitu #pugsofinstagram #puggies #greatestloveofall #mysweetboy
‘IL CINEMA È UN’ARMA, UN’ARMA POTENTISSIMA PER PARLARE AL MONDO E CAMBIARLO.”
(Federico Fellini)
La responsabilità derivante dalla propria coscienza, è la più grave, profonda e pericolosa.
Chi tace è colpevole. In prima linea, sempre.
#siamoaititolidicoda
📸 by @il.filmografo@paolaverardi_@adrianoguario
Noi del cinema siamo strani. Arriviamo come atomi disordinati, per qualche motivo tutti nello stesso luogo e momento. Ci troviamo a condividere tutto, da un giorno all’altro come fosse cosi da una vita. Ci passano accanto decine e centinaia di anime ogni giorno, ci sfioriamo ma resta un passaggio che non lascia alcuna scia.
E poi ogni tanto, raramente, strane cose accadono. Alcuni di quegli atomi, ognuno con la sua storia, le sue volontà, la sua energia, e la sua carica, inevitabilmente si lega ad altri, senza che nessuno se ne accorga iniziamo ad essere sincronici, ci intrecciamo naturalmente gli uni agli altri, e quando ce ne accorgiamo ed iniziamo ad accogliere le sintonie, tutto diventa possibile. Siamo invincibili.
C’è chi le chiama coincidenze, congiunzioni astrali, semplicemente fortuna. Ma che sia frutto della natura caotica degli eventi o di un disegno più ampio, non si può fare nulla se non lasciarsi semplicemente andare alla bellezza di quegli incontri, riconoscerli e proteggerli. Perché la luce della loro scia resti dentro di noi anche quando amaramente si modificano le fortunate contingenze che ci hanno portato a incontrarci.
Capita raramente, ma tutto arriva al suo momento, né prima né dopo, e noi siamo arrivati proprio nel momento e nel tempo che per ognuno di noi doveva essere.
E niente poteva essere più perfetto di così.
RUJA 2024/2025.
Nel breve intervallo di tempo che separa il vecchio dal nuovo, il passato dal futuro, nell’attesa dell’anno che verrà, il pensiero tende a liberarsi della sua razionalità e vola con l’immaginazione per staccarsi per un po’ dalla realtà, nella speranza che l’anno nuovo sia foriero di grandi cambiamenti.
Peccando anche un po’ di ingenuità e suscitando qualche ilarità, il nuovo anno è atteso come tempo oggettivo e indipendente dalla nostra volontà: è quel futuro in cui come per fatalità, si realizzeranno sogni, desideri, progetti, le guerre cesseranno, tutte le malattie saranno debellate, il male sarà sconfitto e il bene per sempre trionferà sotto il regno del Principe degli Elfi.
L’arrivo dell’anno nuovo è, a dispetto dell’oggettiva realtà, accompagnato da ottimismo e speranza: permette di illuderci che, volendo, si possa mettere un punto fermo sul passato per andare a capo e ricominciare.
Passato e futuro sono scanditi con le ore, i giorni, i mesi e gli anni che abbiamo inventato, creando cosi l’illusione che gli avvenimenti e le cose che accadono, inizino e finiscano. Ed invece restano, persistono.
Il tempo non si ferma, né ricomincia. È piuttosto un continuo scorrere, in cui tutti i fatti in cui si è coinvolti sono il risultato di relazioni di precedenza e successione tra eventi e memorie.
Non buon inizio, non buon anno nuovo. 2025 è solo un numero. L’augurio più grande che dovremmo farci è di essere sempre attenti a sufficienza per saper godere del qui e ora, di ogni momento, consapevoli che ogni istante successivo al precedente senza preavviso potrebbe cambiare tutto.. ma che il cambiamento, e tutto ciò che deve ancora avvenire, dipende solo da noi.
Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è piú niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese.
Il passato è a valle, il futuro a monte. La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.
~ Paolo Cognetti, Le otto montagne
Ciao Alto Adige, un amore tanto previsto quanto prepotente. L’aria, il freddo, le nuvole, i colori, il ghiaccio. Lo sguardo dapprima all’insù, poi la fatica, e all’improvviso lo sguardo all’ingiù. L’adrenalina e la vertigine. Indimenticabile.
A rivederci a molto presto.
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