Maggio è proprio il mio mese. Sentinella d’estate e di tutto ciò che più amo. Ma anche custode di pensieri, dubbi e malinconie. Prigioniera felice di una primavera che mi somiglia. ☀️🌸🍃🌷
1: ho camminato per 6 km con @diotallevieleonora e lo rivendico con fierezza
2: il gelato MI rende felice.
3: Lucio Battisti in giro per Roma
4: la frase più rappresentativa del mio stato d’animo
5: Roma è eterna e me lo ricorda ogni volta che mi capita di passare per le vie Trastevere
6: dunque, scegli bene
7: anche a Milano si può sorridere.
8: pittini carini
9: gemelle tigelle
10: l’isola felice di @daniele_frontoni
11: Serci.
12: Tigelle o Crescentine modenesi? Chi mi ama me le cucina.
13: è un nuovo inizio.
14: nostalgia canaglia
15: questa malattia, che non mi fa dormire, che non va più via.
Tutta la vita che c’è stata in mezzo 🎡
1: la felicità che trabocca
2: Firenze, toccata e fuga, ma che bella che sei
3: donne da marciapiede non suona benissimo però
4: l’ultima cena senza gli invitati
5: luna park
6: in Islanda con @zadra_luca
7: Milano è bella perché c’è @simonevignati_
8: mi sento a casa
9: l’ho bevuto troppo presto
10: gnam
11: carnevale recente
12: multitasking
13: un nuovo inizio
14: spirito di sopravvivenza per l’inverno
Le ultime settimane sono state piene.
Di cose dette e di cose soltanto pensate. Di cose mangiate dimenticate, ritrovate. Di viaggi, persone e cose vissute. Le metto qui, come fosse l’album dei ricordi, così non si perdono ☀️
1: foto bella sempre per il feed
2: caffettino d’epoca
3: a Conegliano Veneto, il Senegal campione d’Africa è teatro
4: Monica Vitti, sempre sia lodata.
5: “C’è chi dice è una strega, tanto lei se ne frega”
6: la pizza gourmet di @marcopalange
7: le canzoni sanno sempre tutto
8: la saggezza popolare che trovi nei bar
9: questo è mio padre
10: ritrovamento a cura di @florianacorlito
11: poesia tra i portici
12: “sai quel luogo tra il sogno e la veglia… quello è il luogo dove ti amerò per sempre, Peter Pan. È lì che ti aspetterò”
13: auguri NonnaPeppi
14: “la porti un bacione a Firenze”
15: il lavoro sporco