𝐑𝐈𝐒𝐈𝐍𝐆 𝐓𝐈𝐌𝐄 Project Studio

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👀L’altro giorno abbiamo scritto questo articolo più volte. E ogni volta lo cancellavamo. Perché non ci sentivamo all’altezza di parlare degli @originalafricaunite Ci sembrava sempre tutto troppo scontato, troppo già detto. E invece no.🙂 Perché quando parli di un gruppo così, il rischio non è dire cose banali… è non dire abbastanza. Gli Africa Unite non sono solo tra i primi progetti reggae in Italia.🇮🇹 Sono uno di quei gruppi che hanno segnato davvero la storia, quelli che arrivano prima che esista una scena, prima che ci sia un pubblico pronto, prima ancora che quel suono abbia un posto qui. E soprattutto — diciamolo chiaramente — hanno influenzato tantissime persone. Compresi noi.❤️‍🔥 Perché quando li ascolti, capisci che non si tratta solo di reggae. È un’attitudine, è un modo di costruire qualcosa da zero. Nati nei primi anni ’80, con quell’eco lasciato da Bob Marley, hanno preso un suono che arrivava da lontano e lo hanno reso loro. Poi nostro. E nel tempo non si sono fermati. Hanno costruito una discografia importante, anni e anni di live, evoluzioni continue tra reggae, dub ed elettronica. Un percorso lungo più di 40 anni che non possiamo ignorare, anche solo per rispetto di quello che hanno fatto. Ma la cosa che colpisce davvero è un’altra. È che, dopo tutto questo tempo, quando li ascolti… la vibrazione è ancora quella. ❤️‍🔥Non è nostalgia. Non è effetto “storico”. È proprio che funziona ancora. Suona ancora vero. Prima le influenze, le radici pure. Poi la svolta: la lingua italiana, l’identità, la consapevolezza. E lì succede la magia. Perché smette di essere solo reggae suonato in Italia e diventa reggae italiano. Io personalmente li ho scoperti così, senza troppe aspettative. E sono stati il primo gruppo che mi ha fatto innamorare davvero di questo suono. E forse è proprio questo il motivo per cui ci abbiamo messo così tanto a scrivere questo articolo. Perché certe cose, quando sono vere, non è facile raccontarle. Ma una cosa è sicura: se oggi esiste una scena, se oggi possiamo parlare di reggae italiano con una sua identità, è anche grazie a loro. #reggaeitalia
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1 month ago
👀Ci sono nomi che, in Puglia, non hanno bisogno di presentazioni quando si parla di levare. L'uscita di "Armi e Fucili" mette insieme le due colonne portanti di Bari e Taranto: Zio Pino e Fido Guido. È la storia che si siede al tavolo. Da un lato la visione di Zio Pino ed i 30 anni di attività di @south_love_vibration (attivi dal '95); dall'altro il raggamuffin in dialetto di Fido Guido, da sempre voce della sua città: Taranto 🎤🔊 Il brano è crudo, punta il dito direttamente contro quel sistema dove la pace è un ostacolo al fatturato e la guerra diventa il business più redditizio. Il brano è fuori, ma subito dopo Pasqua arriverà il video-clip ufficiale a dare il volto definitivo a questa collaborazione. #reggaeitalia #musicareggae
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1 month ago
👀Lo abbiamo visto ovunque ultimamente. È quel volto che spunta nelle foto con Guè – due giganti che si riconoscono dall’odore della strada, prima ancora che dai dischi di platino. Citato da Sayf come suo idolo per una collaborazione. È la voce che dà spessore al pezzo di SKT, portando quel sapore di Brixton e ghetto giamaicano. Ha partecipato a una sessione incredibile di realtalk, dimostrando che a quasi 50 anni spacca ancora il microfono come un ragazzino.E se lo senti nelle serie di Netflix come Baby, capisci che la sua musica non è un sottofondo, è un’atmosfera. 🇯🇲🇮🇹Perché non ha mai cercato di fare il "giamaicano bianco". Ha preso le radici, le ha studiate, le ha rispettate e poi ci ha costruito sopra una fortezza. In un'epoca di autotune usato come scudo, sentire il suo Dub analogico, sporco e cattivo, è come bere un bicchiere di rum puro dopo un mese di bibite zuccherate. ➡️Alborosie è il ponte. È quello che permette a un ragazzino di periferia in Italia di sentirsi collegato alla Trench Town degli anni ’90 senza risultare ridicolo. È pungente perché non fa sconti; è spontaneo perché, nonostante i tour mondiali e il successo globale, quando apre bocca senti ancora la fame di chi è partito con un sogno che sembrava un’allucinazione. @alborosieofficial #reggaemúsic #alborosie
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2 months ago
👀“Boomer” è una di quelle parole che hanno cambiato pelle nel tempo. Nata per indicare una generazione precisa (i baby boomer del dopoguerra), oggi è diventata qualcosa di molto più fluido: un’etichetta culturale, spesso usata online per dire “non sei al passo”, “ragioni in modo vecchio”, “non parli la lingua di oggi”. 🗣Ma la cosa interessante è proprio questa: “boomer” non è più una questione di età. È una questione di mentalità. Puoi avere 20 anni ed essere “boomer” nel modo di pensare, così come puoi averne 60 ed essere super connesso al presente. È una parola che non descrive più chi sei, ma come ti muovi dentro il cambiamento. 🎶Nel mondo degli artisti questo discorso diventa ancora più forte. Perché l’arte vive sempre in bilico tra passato e futuro. Alcuni artisti vengono etichettati “boomer” quando restano legati a un’estetica o a un linguaggio che non evolve più. Altri, invece, vengono riscoperti proprio perché quel modo “vecchio” di fare arte, a un certo punto, diventa di nuovo rilevante.💭 E poi c’è il lato opposto: artisti che rifiutano la velocità del presente, i trend, gli algoritmi. E anche lì, spesso, scatta l’etichetta “boomer”. Ma forse è solo un altro modo di dire: “non stai giocando la stessa partita degli altri”. 💥Il punto è che questa parola è diventata una scorciatoia. Serve a semplificare qualcosa che in realtà è molto più complesso: il rapporto tra generazioni, linguaggi e cambiamento culturale. Perché ogni epoca decide cosa è “attuale”. Ma l’arte, quella che resiste nel tempo, spesso nasce proprio da ciò che in un primo momento sembrava fuori moda. #boomer #ɴᴇᴡᴘᴏsᴛ #ita
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2 hours ago
👀Di solito, su Rising Time non ci occupiamo di cronaca nera. Il nostro obiettivo è guardare avanti, analizzare tendenze e offrire spunti di riflessione sul tempo che viviamo. Tuttavia, ci sono eventi che squarciano il velo dell’indifferenza e ci impongono una sosta forzata. L’omicidio di Bakary Sako, ucciso a Taranto all'alba mentre andava a lavorare, è uno di questi. Non vogliamo limitarci a riportare la tragedia, ma interrogarci su un dettaglio che gela il sangue: i presunti responsabili sono quasi tutti minorenni. 😟Cosa spinge dei ragazzini di 15 e 16 anni a togliere la vita a un uomo per motivi che gli inquirenti definiscono "futili"? La risposta non risiede solo nel crimine in sé, ma nel deserto valoriale in cui stiamo lasciando crescere le nuove generazioni. Troppo spesso oggi la violenza viene consumata come un contenuto digitale: rapida, decontestualizzata, priva di empatia. Vediamo giovani che sembrano aver perso la percezione del limite tra il "gioco" crudele e la realtà irreversibile della morte. Se la vita di un uomo che pedala verso il lavoro diventa un bersaglio per sfogare una rabbia senza oggetto, significa che abbiamo un problema sistemico di analfabetismo emotivo. Non si tratta di demonizzare la gioventù "in toto", ma di osservare come la noia e la mancanza di prospettive si trasformino in ferocia. Quando il branco diventa l’unica bussola morale, l'individuo si annulla e la responsabilità personale svanisce. Bakary rappresentava la dignità, lo sforzo, il futuro cercato con il sudore. I suoi aggressori rappresentano, purtroppo, un fallimento collettivo: quello di una società che non sa più insegnare la sacralità dell'altro, specialmente se "diverso" o vulnerabile. #bakarysako
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5 days ago
☀️🎧 ESTATE MODE: ON 🎧☀️ @laele_risingtime Ci siamo… sta per iniziare una nuova stagione fatta di musica, tramonti, chilometri, dancefloor e notti da ricordare ✨ Questo è il calendario delle prime date estive 🌴 …e sì, è in continuo aggiornamento 👀 Ci vediamo sotto cassa, in console e ovunque ci sia voglia di ballare 🫶🔥 #SummerTour #DJSet #Estate2026 #SummerVibes #NightVibes MusicLovers DjLife EventiEstate
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6 days ago
👀Certe serate non sono soltanto concerti. Diventano segnali. Piccoli cambiamenti che raccontano come anche realtà storicamente legate alla tradizione possano iniziare ad aprirsi a nuovi linguaggi, nuove energie e nuove generazioni. È quello che è successo a Santa Severina, nel crotonese, dove il concerto dei @sudsoundsystemofficial ha strasformato per una notte uno dei borghi più affascinanti della Calabria in un punto d’incontro tra memoria e contemporaneità. 🔥Un evento riuscito sotto tanti punti di vista: partecipazione, atmosfera, coinvolgimento. Ma soprattutto per il significato che porta con sé. Perché vedere un comune investire su un gruppo che da decenni rappresenta una voce libera, popolare e profondamente vicina ai giovani, non è più qualcosa da dare per scontato. Per anni, soprattutto nei piccoli centri del Sud, l’intrattenimento è stato quasi esclusivamente legato alla tradizione popolare, alle cover band o ai format più “sicuri”. Scelte comprensibili, certo, ma spesso lontane dal linguaggio delle nuove generazioni. Portare invece sul palco un gruppo come i Sud Sound System significa fare una scelta culturale precisa: riconoscere che anche la musica reggae e urban fa parte dell’identità del Sud di oggi. E il pubblico lo ha dimostrato chiaramente. A Santa Severina si sono viste persone di ogni età cantare, ballare e lasciarsi trascinare da un live pieno di energia. Perché i Sud sono un gruppo che riesce ancora a trasmettere messaggi, senso di appartenenza e quella voglia di ribellione positiva che da sempre accompagna la loro musica. Sul palco hanno mostrato ancora una volta tutta la loro esperienza. Nessun dettaglio lasciato al caso: presenza scenica, connessione col pubblico, sound potente e una naturale capacità di tenere viva l’attenzione dall’inizio alla fine. È quella differenza che si percepisce quando davanti hai artisti che conoscono davvero il palco e che continuano a viverlo con autenticità. #calabriadaamare @comunedisantaseverina
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7 days ago
👀La struttura è quella classica che amiamo: una base strumentale, un’anima comune, ma 28 interpretazioni diverse. È qui che Warpath fa centro. Il beat è fresco, travolgente, capace di restarti incollato ai neuroni, ma la vera magia sta nel modo in cui è riuscito a cucire insieme 28 artisti dai background più diversi. 🫡​Dalle strofe più serrate e "rough" a quelle più melodiche e smooth, il Vybz Finest non annoia mai. ​Ogni traccia trasforma il riddim in un terreno comune dove ogni artista porta la propria visione, creando un’esperienza che muta continuamente pur mantenendo lo stesso fuoco. 💥​WARPATH ha creato più di una produzione: ha costruito una rete dove energie e visioni diverse si amplificano a vicenda. ​Questo progetto è la prova che la connessione tra artisti vale più di qualsiasi algoritmo. ​ ​Se sei dentro la cultura, lo senti subito. Se sei fuori, è il momento di entrarci. ​Rising Time – Support Your Local Culture. #dancehall #reggaeitalia
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9 days ago
👀C’è qualcosa di profondamente deprimente in quello che è successo sul palco del Primo Maggio a Roma. La vicenda di Delia che, con la disinvoltura di chi corregge una bozza su Word, sostituisce "partigiano" con "essere umano" nel testo di Bella Ciao, non è solo una svista artistica o una licenza poetica mal riuscita. È il sintomo di una patologia culturale più vasta: la fobia del conflitto. 💨Il problema non è solo la cantante, ma un intero sistema che vende autenticità mentre pratica l'autocensura. Siamo circondati da artisti che si dicono "veri", ma che al primo confronto con la storia smussano gli angoli per paura di risultare divisivi. Così facendo, però, l’arte perde peso. Bella Ciao è sopravvissuta per decenni proprio perché non era neutrale, perché raccontava una scelta precisa. 🖐Se trasformiamo ogni canzone di lotta in una melodia rassicurante da falò, la musica smette di essere cultura e diventa semplice arredamento. Una società che ha paura di una parola storica su un palco dedicato ai diritti è una società che ha già smesso di combattere. La musica dovrebbe svegliarci, non rimboccarci le coperte con frasi fatte. #primomaggio #bellaciao #partigiani
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14 days ago
Crotone sulla mappa. #88900 pt3 IL VIDEO FUORI ORA Testi: @pieroerre & @zetanonesiste Produzione: @dima.producer Shot & Video: @piggy_records_studio [Questo singolo non verrà caricato sui digital stores. Se vuoi ascoltare la traccia sui tuoi dispositivi scrivici in DM. Ti invieremo un link per scaricarla gratuitamente]
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18 days ago
Avevo il desiderio di realizzare una canzone sulla mia città, ad oggi con una nuova consapevolezza. Provare a rendere il Testo una "Istantanea" partendo da un discorso lasciato in sospeso tanto tempo fa. Per farlo ho chiesto una mano a @zetanonesiste & @dima.producer 🗓️FUORI DOMANI ⏳h 12:00 🎥88900 pt3
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19 days ago
👀In un panorama rap che spesso dimentica le proprie fondamenta, Clementino continua a muoversi su due binari paralleli: l’amore eterno per le radici e la fame insaziabile per il microfono. Gli ultimi giorni lo hanno visto protagonista di due eventi. Il sigillo di Cimitile: un volto tra i muri di casa ➡️La scorsa settimana, nel Rione IACP della sua Cimitile, è stato inaugurato un murales dedicato propio a lui. Non è solo street art: è un riconoscimento identitario. Vedere il proprio volto dipinto sui palazzi dove si è cresciuti è il traguardo definitivo per chi, come Clementino, ha sempre fatto del legame con il territorio il proprio vessillo. Un’opera che trasforma il quartiere in un museo a cielo aperto, celebrando un artista che non ha mai smesso di essere "uno di loro". "Dat Shot": la Iena ruggisce in chiave Reggae🇯🇲 Dal cemento di Cimitile ai microfoni di Real Talk, Clementino ha poi acceso la miccia nel nuovo format "Dat Shot'. In questa nuova serie, focalizzata su sonorità Reggae e Dancehall, la Iena ha dimostrato una versatilità mostruosa. Il suo freestyle🎤 è una lezione di stile: metriche serrate, citazioni, e quella capacità unica di piegare il dialetto campano alle vibrazioni raggamuffin. Mentre il mercato insegue l'algoritmo, Clementino torna all'essenza: un beat, un microfono e la capacità di spaccare in un solo take. Clementino resta il ponte tra la storia del rap campano e il futuro della musica urban, ricordandoci che l'autenticità è l'unica moneta che non svaluta mai. #ienawhite #clementino #rapitaliano #freestyle @clementinoiena @realtalkitaly
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20 days ago