Cosa vedere al Fuorisalone a Milano?
C’è spazio per tutti e per ogni tipo di interesse, ma vedere tutto è impossibile — anche con la migliore organizzazione e con buona pace della FOMO.
Da architetto finisco quasi sempre tra appartamenti, palazzi storici, installazioni e materiali nuovi.
In questo post ho raccolto alcune delle cose da vedere al Fuorisalone che, per me, sono valse davvero la visita.
Quello che non vale la pena sono ore di fila che ti fanno perdere il bello di questi giorni a Milano.
→ Salva il post per orientarti meglio al Fuorisalone ed evitare le code dove possibile.
👉🏻Se vuoi la mia personale mappa del Fuorisalone, commenta YES.
Tu cosa hai già visto alla Milano Design Week?
E soprattutto: cosa mi sono perso? 👀
#fuorisalone #milano
#cosavedereamilano #mdw26
Nel secondo dopoguerra, San Marino diventa uno dei centri più vivaci del dibattito artistico internazionale.
Dopo aver accolto e sostenuto migliaia di sfollati dalla Romagna, la Repubblica apre una nuova fase: culturale, sperimentale, internazionale.
Nel 1956 nasce il Primo Premio d’Arte Figurativa del Titano e, negli anni successivi, le Biennali d’Arte di San Marino (attive fino al 1967) diventano un laboratorio d’avanguardia, tra i più rilevanti del tempo.
Alcune edizioni, dirette da Giulio Carlo Argan, erano considerate tra le più influenti a livello internazionale.
Fa effetto pensare che uno Stato così piccolo, di 30 mila anime, sia stato capace di essere così centrale nel dibattito artistico del Novecento.
È una storia poco raccontata, ma che si può ancora attraversare sotto i monumentali archi delle Logge dei Volontari, oggi sede della Galleria Nazionale San Marino.
📍 Galleria Nazionale San Marino
🕙 10:00–17:50 (ultimo ingresso 17:30)
🎟 €11 — pass valido per tutti i musei e monumenti statali
👉 museidistato.sm
👉 Salva il post e seguimi per scoprire insieme un lato di San Marino che forse non conoscevi.
#SanMarino #GalleriaNazionale #ArteContemporanea #Musei #HiddenGem
Compare dalla strada salendo verso il centro storico di San Marino, quasi all’improvviso.
Il tetto segue il profilo delle colline, mentre l’edificio scende sotto il livello della strada, come scavato nella montagna.
È il Santuario della Beata Vergine della Consolazione, progettato da Giovanni Michelucci all’inizio degli anni ’60 e consacrato nel 1967.
La pianta è irregolare, quasi trapezoidale. Estremamente articolata.
I percorsi si intrecciano e conducono all’aula principale, posta circa quattro metri sotto il piano stradale. Si entra da un nartece e poi ci si muove lungo cammini diversi, scale coperte, soglie e cambi di quota: una sequenza di scorci e vedute che accompagna lentamente verso il cuore della chiesa.
Analogamente alla Chiesa dell’Autostrada del Sole, alle porte di Firenze, quella che si studia nelle facoltà di architettura, Michelucci disegna un’opera austera ma non severa, solida come una fortezza e allo stesso tempo accogliente, unendo forme moderne e suggestioni brutaliste con una grande sensibilità per i materiali.
Mentre all’esterno il tetto in rame si adatta alla topografia del paesaggio, all’interno i pilastri in cemento armato si alzano come alberi per sostenere la volta. La luce scivola sulle superfici e riempie lo spazio di silenzi.
Michelucci è tra i miei maestri preferiti, perché riesce a fare una cosa rarissima: far sembrare moderna un’architettura antica e antica un’architettura moderna.
Forse è anche per questo che, salendo verso il Titano, sembra appartenere al paesaggio da sempre.
👉🏻 Sapevate che a San Marino ci sono opere firmate da alcuni dei grandi maestri dell’architettura moderna?
Ne sto scoprendo diverse. Seguitemi perché ve le racconterò presto.
architettura moderna
Giovanni Michelucci
San Marino architecture
#SanMarino #Michelucci #architettura #architetturamoderna #brutalismo
Visitare un museo a porte chiuse, il giorno prima dell’inaugurazione ufficiale, è un piccolo sogno che si avvera.
Sono stato invitato, insieme ad altri 19 ambassador, a una speciale visita guidata di “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” ai Musei San Domenico.
I silenzi, gli ultimi preparativi, l’emozione della prima.
Tra quasi 200 opere, da Gian Lorenzo Bernini a Caravaggio, da Pietro da Cortona a Anthony van Dyck (compresi inaspettati Fontana e Boccioni), si arriva alla fine con una sorpresa: il Barocco, che abbiamo sempre immaginato come eccesso, è in realtà molto più vicino a noi di quanto pensiamo.
È il momento in cui l’immagine diventa esperienza, emozione, costruzione di realtà.
E forse è proprio per questo che ci parla ancora oggi.
👉Salva il post e lasciati meravigliare.
📍 La mostra è visitabile fino al 28 giugno.
😉 Per info e tips mangerecce da abbinare alla visita scrivimi in DM.
#barocco #forli #arteitaliana #igersemiliaronagna
mostra Barocco Forlì 2026
Musei San Domenico mostra
cosa vedere a Forlì
Non si può tornare indietro nel tempo.
Invece, per una notte è accaduto.
In una villa storica abbiamo vissuto una cena di fine secolo come dentro un film d’epoca, in un tempo sospeso, lontano da tutto. Siamo stati accolti da valet e maggiordomi giunti appositamente dalla Francia — @saintlouiservices — con un’eleganza silenziosa fatta di gesti misurati e rituali aristocratici, fedeli alle usanze dell’epoca.
Il “Grand Gobelet du Roy”, capo maggiordomo, ci ha accompagnati al piano superiore, dove la cena è stata servita secondo le regole del servizio alla francese, nel suo momento di massimo splendore.
Alla luce di centinaia di candele, attorno a un’unica immensa tavola ispirata allo splendore della corte francese, la convivialità prendeva forma.
Ora ci chiediamo se debba restare il sogno di una sola notte o diventare una storia capace di viaggiare.
#ExperientialDining #LuxuryExperience #ArtDeLaTable #ArtOfHospitality #gastronomiefrancaise
Giretto che volevo fare da un po’… 🤗
Anche se di antiquariato non si capisce niente, è bello lasciarsi meravigliare dagli oggetti e dalle storie della @fiera_antiquaria_arezzo .
In questa gita toscana, anche dei gyoza al caciucco sorprendenti.
👉🏻Com’è stata la vostra domenica?
#Arezzo #FieraAntiquaria #VisitArezzo #Vintage #VintageMarket
Questo post va ascoltato.
Perché qui i piatti si legano ai racconti di chi li ha preparati.
Da una riflessione sulla vocazione dell’ospitalità, quel mestiere fatto di competenza e visione, nasce tre anni fa Women & Hospitality: cene-incontro in cui Simona e Luca aprono la casa de @ilgattosullalbicocco a chi porta con sé un modo personale di accogliere.
Nella prima serata di questa edizione, Allegra e Stefano @dallagioconda , ci hanno fatto immergere nei loro piatti del cuore, serviti con un’eleganza, una naturalezza e un sorriso che mi sono rimasti impressi.
Ora non ho più scuse: a Gabicce vengo io, promesso.
#rimini #ilgattosullalbicocco #dallagioconda #michelinrestaurant #finedining
Ulala… quanto corre veloce dicembre! 🙀
L’attesa, senza accorgercene, diventa corsa.
Vi avevo già fatto sbirciare nel Natale di @gardenbulzaga … ma non avevo ancora provato il brunch di @tino_restuccia_chef .
Croque Monsieur, baguette calde, formaggi, soupe parmentier… un brunch très français, perfetto per godersi gli ultimi due weekend prima di Natale in un bistrot parigino, dopo un giro di meraviglia tra le stanze del Pavillon des Follies, con il suo sfarzo e quel pizzico di teatralità che profuma di corti francesi del passato.
👉🏻Salva il post e invialo a chi ama il Natale (o la cucina francese).
📍 Garden Bulzaga, Faenza
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#ConRigo #Natale2025 #Faenza #EmiliaRomagna #GardenBulzaga
I mercatini sudtirolesi di Natale possono essere davvero un amore…
ma conoscevi QUESTA tradizione? 👹
Si tratta dei Krampus, figure demoniache cornute del folklore alpino (di origine pre-cristiana) che, nel periodo natalizio accompagnano San Nicolò per punire i bambini “cattivi”, spaventandoli con maschere terrificanti, campanacci e frustate, mentre i buoni ricevono doni.
Oggi sono i protagonisti di sfilate spettacolari e inquietanti, soprattutto in Trentino-Alto Adige.
Io ho assistito alla sfilata più antica e grande del Südtirol, quella di Dobbiaco, con circa 750 Krampus provenienti anche dall’estero.
Vederli da vicino è impressionante: le loro maschere sono vere opere d’arte — legno intagliato, corna e pellicce autentiche, e dettagli creati per incutere timore.
Non è una carnevalata: è folklore, tradizioni così antiche che fanno tremare i polsi.
👉🏻Vuoi vederli anche tu? Ecco le prossime (e ultime) occasioni dell’anno per incontrare i Krampus:
📍 13 dicembre – Castelrotto (Kastelruth)
📍 13 dicembre – Sesto (Sexten)
_Consiglio: se temi frustate, urla o “attenzioni speciali”… non metterti in prima fila
_Salva il post per ricordarti le date e commenta se li hai già visti dal vivo!
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#krampus #krampusrun
#südtirol #altoadige #dobbiaco
dolomiti valpusteria
Tornare bambini è un esercizio che mi riesce proprio bene, e a San Marino è ancora più magico. 🎄✨
Ti porto nel cuore del “Natale delle Meraviglie”, dove tra casette di legno in cui scaldarsi con bombardini alla panna e churros, un villaggio di Babbo Natale, l’Ice Park per pattinare e un calendario di eventi speciali, si perde davvero la cognizione del tempo.
👉🏻 E tu, hai mai visto la Repubblica più antica del mondo addobbata per le feste?
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#SanMarino #NataleDelleMeraviglie #natale2025 #visitsanmarino #mercatini *collaborazione
Piove tartufo! 😍
Prima che il Natale travolga tutto, nel mese dei morti tra Marche e Romagna esplodono gli ultimi colori d’autunno e il calendario delle sagre gastronomiche diventa irresistibile.
Non solo tartufo, funghi, castagne, formaggio di fossa e calici di Vernaccia, nel carosello trovi anche qualche indirizzo dei miei ristoranti preferiti dove fare degustazioni e scorpacciate autunnali.
📌 Salva questo post per segnarti in agenda le sagre che non conoscevi
❤️ Seguimi per idee, itinerari e dritte per i prossimi weekend tra Marche e Romagna!
#marche #romagna #conRigo #sagreautunnali #tartufo #borghiditalia #weekendinitalia