Da qualche anno Germi è casa.
Un luogo dove andare quando hai bisogno di musica vera, voci nuove e corpi presenti. Dove assorbire cultura senza filtri. Dove il suono non è sottofondo, ma presenza fisica.
È qui che nasce Carne Fresca: una rassegna che racconta una scena musicale nascosta, che cresce come un sottobosco, fatta di scoperte casuali che ti restano addosso per giorni. Una scena che esiste lontano dai canali consueti e che continua a vivere solo se qualcuno la nutre.
Siamo grate a chi ha immaginato questi spazi di collettività, a chi ogni volta ci accoglie, e a noi stesse, per continuare a goderne senza farci risucchiare da ciò che c’è là fuori.
Per l’anniversario della rassegna abbiamo deciso di farne una fanzine.
Homemade. Stampata, tagliata e rilegata a mano.
È stato un processo istintivo, terapeutico, nostro. Un modo per tenere insieme tutto ciò che amiamo visceralmente: musica, persone, carta, tempo lento. Più un gesto necessario che un prodotto. Perché certe cose hanno senso solo se fatte così.
È indipendente perché indipendente è il modo in cui nasce questa musica.
Dentro ci sono le fotografie in bianco e nero e gli sketch di Sil, le grafiche e l’impaginazione di Reb, costruite su dettagli, attriti e scelte precise. Nessuna pretesa, se non quella di raccontare qualcosa che sta succedendo adesso.
Questa è la prima.
Forse ne seguiranno altre.
Intanto, se avete voglia di scoprire cosa sta succedendo ora, venite da Germi. Sfogliatela, ascoltate, restate.
Le scene esistono solo se qualcuno le attraversa.
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