Sedici monitor, inizialmente neri e silenziosi, si incrinano lentamente dall’interno. Non si rompono, si trasformano. Le crepe si aprono come ferite luminose sulla pelle elettronica degli schermi, generando paesaggi digitali imprevedibili, unici, irripetibili.
A guidare la metamorfosi non è un gesto umano, ma forse un sussurro cosmico. Segnali remoti provenienti dallo spazio profondo, intercettati da
@egovirgo_waves , si traducono in luce, suono, ritmo.
“Fragile” è una sinfonia della rottura, una danza caotica dove il collasso diventa creazione, e la fragilità si rivela per ciò che è: una forma di potenza.
📌 Vi aspettiamo per l’opening della mostra, mercoledì 28 maggio alle 18.30!
Prenota la Talk&Drink delle 20.00 scrivendo a
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Sixteen monitors, initially black and silent, slowly crack from within. They do not crack, they transform. Cracks open like luminous wounds on the electronic skin of the screens, generating unpredictable, unique, unrepeatable digital landscapes.
Guiding the metamorphosis is not a human gesture, but perhaps a cosmic whisper. Remote signals from deep space, intercepted by the European Gravitational Observatory, are translated into light, sound, rhythm.
“Fragile” is a symphony of rupture, a chaotic dance where collapse becomes creation, and fragility is revealed for what it is: a form of power.
📌We look forward to seeing you at the exhibition opening on Wednesday 28 May at 6.30 p.m.
Book the 8 p.m. Talk&Drink by writing to
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