Nel cuore dell’incontro, qualcosa di ancestrale tornò a respirare. ✨✨
Non fu solo un evento, fu un ritorno.
Un tornare al territorio non come luogo fisico, ma come memoria viva, come battito condiviso. La parola iniziò a creare lo spazio, semplice e potente, dando voce a ciò che vive dentro e a ciò che ci unisce.
Ogni parola del maestro
@piomolina_ portava storia , ricordi eco e radici.
La danza si presentò come un linguaggio senza frontiere. 💃
I corpi ricordarono ciò che la mente a volte dimentica: come muoversi insieme, come sentire la terra, come aprirsi al ritmo dell’altro e del tamburo. Non c’erano passi giusti o sbagliati, solo presenza.
Il canto fece crescere il sentire.
Canzoni nate dal cuore, che attraversavano l’aria e arrivavano a tutti, risvegliando memorie profonde.
E la percussione… fu un richiamo.
Il tamburo segnò la strada del ritorno. 🪘
Ogni colpo era un battito collettivo, un ricordo: siamo qui, apparteniamo, non ce ne siamo mai andati davvero. 🧳
In quel ritmo condiviso, le differenze scomparvero. Italiani, colombiano,ecuadoriani, messicani e uruguaiani …. presenti si lasciarono coinvolgere, rendendo il viaggio della CUMBIA un vero scambio culturale.
Non c’erano distanze, solo incontro: culture che si ascoltano, con rispetto, curiosità e gioia.
C’erano anche i colori e i movimenti delle polleras💃 il gesto elegante del sombrero volteado, e fotografie 📸 che raccontavano una Colombia profonda, viva e piena di energia.
Fu un momento in cui il tempo sembrava fermarsi, in cui le persone diventavano comunità, e il territorio non era più distanza ma presenza viva dentro ognuno.
E alla fine rimase questo: il sentire.
Il sentire di un abbraccio forte e sincero, il sentirsi in uno spazio sicuro, il sentire profondo di essere tornati a casa. 🏠
Grazie 🤍
@piomolina_ @funnysmarty @alma.ancestral11 @ana.arenas.i
E grazie a il Giardino dei Ciliegi per essere sempre con noi 🌸
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