Books view
“Tout se tient: How the Internet helped me imagine what I couldn’t photograph: an introduction to the work of Tino Sehgal through pictures”
by
@raffaele_geronazzo
Il lavoro di Tino Sehgal non può essere documentato: le sue “constructed situations” possono essere vissute solo nel momento e nel luogo in cui si verificano. Tuttavia, tutte le sue opere hanno riferimenti ad alter opere d’arte e al contesto espositivo. È possibile creare una image del suo lavoro a partire dalle picture di questi riferimenti?
“Boja Fauss”
by
@alectrif
Il pancarré, oggi un soffice fantasma di cui nutrirsi, nascerebbe a scapito del suo valore alimentare per essere assunto a strumento di dissenso politico contro una figura (il boia) percepita come l’incarnazione di un sistema in cui la Giustizia era ritualizzata pubblicamente e si manifestava quale strumento di controllo.
Nel suo impasto si amalgama una miscela eterogenea di elementi: cronaca giudiziaria e storia popolare, scritti letterari e documenti d’archivio.
“Dove Sono Tutti (?)”
by
@__didascalia
“Dove Sono Tutti (?)” racconta della possibilità di svincolare i luoghi da persone e ricordi, diventando fotografie di paesaggi statici.
Ogni ricordo vive nella nostra mente, ma nelle immagini poco o nulla. Tele bianche su cui creare collage di immagini future, luoghi che si appropriano della loro storia.
“Via Buonarotti 37 43 41”
by
@peter.no.tail
“Via Buonarotti 37 43 41” è un racconto corale di una villa di campagna ottocentesca diventata condominio nel centro di Milano, e delle vitte che l’hanno attraversata. A partire dalla microstoria della famiglia dell’artista, il progetto indaga la vita all’interno della casa, intrecciandosi con lo sviluppo di Milano.
Table by
@xupstudio
Photo by
@f_u_c_i (
@xupstudio )
“From here to there” w/
@xupstudio
17/01/2025 - 15/02/2025 at
@lambxlab
c/o M9 District Via G. Pascoli 9c, Mestre (VE)
ex
@marinabastianellogallery now in Venice!
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