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PD Milano Metropolitana

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Siamo il PD Milano Metropolitana! 🇮🇹🇪🇺 Segretario @alessandrodettocape
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Milano e la Città Metropolitana si sono espresse con chiarezza: ha vinto il NO. Abbiamo vinto! Questo straordinario risultato non è arrivato per caso, ma è il frutto di mesi di un impegno corale, di una campagna elettorale sentita, appassionata e gentile che ha attraversato ogni angolo del nostro territorio. Abbiamo rimesso insieme un popolo, abbiamo attraversato insieme uno dei periodi più complessi della storia dell repubblica. Come Partito Democratico abbiamo scelto di abitare le strade, i mercati e le piazze, convinti che la buona politica si faccia innanzitutto con l’ascolto e il confronto costante con le persone. È stata una mobilitazione imponente che ha visto i nostri circoli, grazie al grande lavoro delle nostre iscritte e dei nostri iscritti, attivarsi senza sosta per distribuire oltre un milione di volantini e affiggere i nostri manifesti in ogni comune, portando ovunque le ragioni del nostro no con banchetti ed eventi capillari. E una chiusura coraggiosa, in una bella piazza. Ma non è tutto. In un momento in cui il Governo Meloni ha cercato di ostacolare il diritto di partecipazione, noi abbiamo risposto con la forza della democrazia, garantendo a più di 1300 fuorisede di poter essere protagonisti della giornata elettorale come nostri rappresentanti di lista. Un lavoro immenso che ha visto tante e tanti impegnati per giorni per permettere a tutte e tutti di poter votare. A tutte le volontarie e i volontari che hanno reso possibile questa sfida va il nostro ringraziamento più profondo: abbiamo dimostrato che quando la comunità si unisce con generosità e determinazione, il coraggio vince. Noi siamo è l'alternativa per un'altra Italia. Come già successo nelle ultime settimane in diverse occasioni siamo orgogliosi di sapere che Milano avrà un ruolo fondamentale nella costruzione dell’alternativa. Ricominciamo da qui!
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1 month ago
Migliaia di persone in piazza a Milano per lanciare un messaggio chiaro: mai ICE in questa città, mai queste squadracce trumpiane in Italia che ammazzano, deportano, perseguitano.
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3 months ago
Un fiume di persone, che bella Milano. Viva l’Italia, viva il 25 aprile!
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1 year ago
In occasione del 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, i dati raccontano una realtà che riguarda in modo diretto le persone LGBTQIA+: aggressioni, insulti, minacce e attacchi anche a simboli e luoghi della comunità. Una parte di questi episodi resta invisibile, non denunciata o sottovalutata, ma contribuisce a un clima costante di paura e insicurezza. Essere una persona LGBTQIA+ non dovrebbe mai significare esporsi a rischi aggiuntivi nella vita quotidiana. La tutela dei diritti è una responsabilità pubblica che non può più essere rimandata. Per questo noi ci saremo sempre.
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23 hours ago
Per chi vive tra Milano e la Brianza, la M5 non è mai stata soltanto una linea metropolitana. È un progetto atteso da anni, discusso, rinviato, complicato dall’aumento dei costi e dal rischio concreto di vedere tagliate fermate o ridimensionata l’opera. In questi mesi il territorio si è mosso insieme: sindaci, istituzioni, amministratori locali, categorie economiche e sociali hanno difeso un’infrastruttura considerata strategica per tutto il sistema metropolitano lombardo. Anche per questo il risultato di oggi conta: perché salva il progetto completo e tiene insieme Milano, Monza, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e la Brianza dentro una stessa idea di mobilità pubblica. Ora manca ancora un ultimo passaggio, il via libera della Conferenza Stato-Regioni, ma dopo vent’anni di attesa si è arrivati finalmente a un punto decisivo. E questa volta davvero non si può tornare indietro. La M5 significa meno traffico, meno isolamento tra territori, più collegamenti per studenti, lavoratori e cittadini. Significa scegliere il trasporto pubblico e una Lombardia più connessa, sostenibile e vicina alle persone.
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1 day ago
Milano non è terra di deportazione: no al raduno fascista che promuove la proposta di legge di Casapound. Il 17 maggio a Milano un comitato formato da gruppi neofascisti guidato da CasaPound e Rete dei Patrioti intende presentare un'aberrante proposta di legge sulla cosiddetta remigrazione. Esprimiamo ferma condanna e profonda preoccupazione per un appuntamento che rilancia teorie discriminatorie e razziste con l’obiettivo di tasformarle in una legge dello Stato. Concedere spazio a chi si professa fascista e ha in mente una società basata sulla purezza razziale è un insulto alla coscienza democratica del Paese. L’odio verso lo straniero è uno strumento cinico per alimentare la guerra tra poveri in un'Europa dove le risorse pubbliche vengono convogliate sulle spese militari anziché su lavoro e stato sociale. Di fronte a questa deriva non basta la semplice indignazione. È sempre più necessario costruire un fronte democratico antifascista in difesa dei valori della Costituzione e che sappia opporsi a ogni rigurgito di intolleranza. Milano, Medaglia d'oro della Resistenza, è una città democratica, antifascista e solidale, costruita sul lavoro, sulla convivenza e sull’incontro tra culture diverse. Per questo riteniamo che eventi di questo tipo siano incompatibili con la storia della nostra città. Cgil Milano Anpi Milano Arci Milano Memoria Antifascista Mai più lager - No ai Cpr PD Milano metropolitana Alleanza Verdi Sinistra Milano Movimento 5 Stelle Milano Rifondazione Comunista Milano Possibile Milano
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2 days ago
Esattamente 80 anni fa, Milano viveva uno dei passaggi più straordinari della sua storia. Non era più il tempo della Liberazione, non era ancora il tempo della Repubblica: era il momento in cui la democrazia tornava finalmente a casa. O quasi. Perché Palazzo Marino era ancora ferito dai bombardamenti del 1943. Così, la sera del 14 maggio 1946, il primo Consiglio comunale libero dopo vent’anni di buio fascista si riunì nella Sala del Gonfalone del Castello Sforzesco. “Si inizia un’era nuova”, scriveva il Corriere il giorno dopo. Per la prima volta, chi sedeva in quell’aula era stato scelto dai cittadini milanesi attraverso il voto libero, non da un dittatore a Roma. Come ha ricordato la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, in quell’aula sedevano anche quattro donne elette (oggi sono 18): Maria Caldara, Adele Capelli Vegni, Giovanna Boccolini Barcellona e Maria Carnevale. Un passaggio che racconta quanto la democrazia e la partecipazione femminile siano parte della storia più profonda di Milano. A guidare quella rinascita c’era Antonio Greppi, protagonista della Resistenza, che definì quella seduta una “riconsacrazione” della città. E lasciò ai consiglieri, e a tutti noi, una frase destinata a entrare nella storia di Milano: “Sognate la vostra città più bella, generosa e civile”. È come se quella sera fosse stato impresso anche uno spirito preciso dell’amministrare Milano. Che riconosciamo come nostro, come eredità preziosa. Ottant’anni dopo, ricordare quella seduta significa riconoscere da dove nasce la Milano democratica e antifascista che conosciamo ancora oggi.
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2 days ago
14 appuntamenti diffusi sul territorio della città metropolitana, per mettere le basi per la Milano metropolitana di domani. Perché dobbiamo essere consapevoli che Milano è oggi una grande città da 3 milioni e 200 mila persone in tutto il territorio metropolitano. Perché il centrosinistra per noi è una grande coalizione politica, civica e sociale e con questo percorso vogliamo rafforzarla, mettendo al centro le voci di chi agisce, rappresenta, immagina e studia. Perché dopo la grande partenza del 18 aprile, questo è il momento del nostro percorso partecipato. Una nuova stagione, inizia così. Iniziamo sabato 16 maggio alle 10:00 al circolo MIMA per parlare di casa e di abitare. Non mancare, innamoriamoci ancora!
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4 days ago
Il piccolo contributo di tante persone può fare grandi cose. Per sostenerci nei territori, per stare vicino ai cittadini e alle cittadine, per difendere la democrazia e per mantenere le nostre sedi. Il 2x1000 è un piccolo gesto semplice, anonimo, e con cui puoi aiutare il Partito Democratico. Quando compili la dichiarazione dei redditi firma per il 2x1000 e scrivi M20!
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5 days ago
Il mondo non aveva mai visto così tanti conflitti aperti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e Milano non può stare a guardare. Per questo la maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato la nostra proposta di portare nella nostra città una Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace — ispirata alla storica iniziativa di Giorgio La Pira a Firenze nel 1955. Milano ha la storia, le relazioni e la credibilità per farlo. Abbiamo gli esempi di Antonio Greppi che nel 1945 scelse la concordia tra le macerie, e di Aldo Aniasi che negli anni '70 costruì ponti tra le metropoli del mondo. Dopo la tregua olimpica e i dialoghi all'Arco della Pace, è il momento di fare un passo in più. Immaginiamo una Carta delle città per la pace: un patto tra sindaci, università, società civile e comunità religiose di tutto il mondo, insieme al Parlamento europeo, per costruire cooperazione concreta là dove la diplomazia tradizionale non arriva. Il cambiamento può e deve partire dalle città. Milano è pronta.
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5 days ago
Sono passati già dieci anni dalla legge Cirinnà, che ha introdotto le unioni civili in Italia. Per migliaia di persone è stato un reale cambiamento per le proprie vite: poter essere riconosciute come coppia, assistersi in ospedale, avere più tutele e dignità pubblica. Per il Paese, un passo avanti fondamentale e Milano lo sa bene. Secondo Istat, quello di Milano è il secondo grande Comune per unioni civili, con oltre il 6% del totale nazionale. I dati dicono che nella nostra città le unioni civili celebrate sono ormai quante i matrimoni religiosi! La società è cambiata, e la Città metropolitana è anche questo: un luogo dove le persone costruiscono famiglie, relazioni, progetti di vita e chiedono allo Stato di non restare indietro e di non ostacolarle. Dieci anni dopo, la strada non è finita. Serve il matrimonio egualitario, serve il pieno riconoscimento dei figli e delle figlie delle famiglie omogenitoriali, serve una legge contro l’odio omolesbobitransfobico. Lo abbiamo toccato con mano dieci anni fa: i diritti non sono concessioni. Sono libertà che diventano vita quotidiana.
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6 days ago
“Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.”, scrisse Aldo Moro in una delle sue ultime lettere dalla prigionia. E la luce di una democrazia è ciò che in quella stagione terribile il nostro Paese è riuscito a salvare. Il 9 maggio 1978 il corpo di Moro veniva ritrovato in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di sequestro nelle mani delle Brigate Rosse. Quelli furono sicuramente tra i giorni più duri della storia dell’Italia e segnarono il momento in cui il terrorismo provò a colpire il cuore dello Stato e della convivenza democratica. Aldo Moro non fu soltanto una vittima del terrorismo, ma uno statista che cercò fino all’ultimo, insieme a Enrico Berlinguer, di tenere insieme un Paese attraversato da tensioni profondissime, dentro una stagione segnata dalla violenza politica e dalla paura. Ricordarlo oggi significa difendere la democrazia, sempre, da ogni cultura della sopraffazione. E ricordare che nessuna causa politica può mai giustificare il terrorismo e la violenza.
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8 days ago