La Mechanè era una gru usata nel teatro greco per sollevare in aria gli attori, per simulare il volo. Un effetto teatrale meccanico che, con occhi contemporanei, può risultare un tentativo teneramente goffo ma che racchiude un’esperienza fondamentale della messa in pratica del desiderio primordiale: la tendenza al divino.
Forse tutta la tecnologia può essere vista come una goffa strategia per disincarnarsi, per superare i confini del corpo, dello spazio, del tempo.
MECHANÈ
Di e con Mariella Celia e Ivan Macera
Coreografia e Danza - Mariella Celia
Progettazione del suono e Installazioni sonore - Ivan Macera Apporto drammaturgico - Pasquale Passaretti
Apporto umano e artistico - Cinzia Sità
Luce - Omar Scala
Protesi scultorea: Mariapia Picozza
Sartoria - Sabrina Vicari
Produzione: Gruppo E-Motion
Con il sostegno di: Home, Centro Creazione Coreografica 2023; Viagrande Studios; ALDES/ SPAM!; Fondazione Alfonso Gatto; Spin Time Labs; ; ATCL _ Spazio Rossellini; Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello - CorpoTrave/Kilowatt Sansepolcro)
L'azione della Freedom Flotilla, Global March to Gaza e Sumud Convoy – un “corridoio guidato dai popoli”, risuona come la voce della quarta persona singolare, quella che, per dirla come Gilles Deleuze, emerge dalla combinazione di molteplici punti di vista, un soggetto composto da mille voci.
È “la voce nella voce della tartaruga / la faccia dietro la faccia della razza
/un libro di luce nella notte […]/ una tenera risata selvaggia” che si manifesta quando i popoli non restano in silenzio.
In questo momento di Autoapocalisse, come la definisce Lawrence Ferlinghetti, l’assenza di giustizia dei potenti viene smentita e colmata dall’azione congiunta di migliaia e migliaia di volontari3, che sfidano la repressione e il silenzio globale.
Crediamo in questa forza che si leva dal basso (che poi, cos’è il basso? Cos’è l’alto?), un movimento nonviolento, pacifista e ad alte frequenze che rappresenta un messaggio al mondo intero: i palestinesi e le palestinesi non sono sol3.
Le onde portano non solo aiuti e supporto a chi sta dall'altre parte del mare ma parla a noi del nostro futuro e del nostro orizzonte. 🇵🇸 #fromeveryrivertoeverysea #waterremembers #waveforfreedom #liberationwave @globalsumudflotilla@globalmovementtogazaitalia@globalmovementtogaza@giovanipalestinesi.it@venice4palestine@pal_action_italia@presidiopalestinamontecitorio
Da Forse una città: "Cosa c’è nella pace che alla lunga non entusiasma più? [sound] Cosa c’è nella pace che alla lunga non ci entusiasma più? Un pittore deve dipingere e non andare in guerra. Cosa c’è nella pace che alla lunga non funziona più? Non ci piace? Dove l’ho sentita? Forse era un film? No. Questa cosa l’ho sentita da qualcuno. No, questa cosa l’ho detta io e non ricordo più quando o perché. Accade. Una cosa che penso la dico e poi non la ricordo più. A un certo punto accade. Tutto accade ma non lo decidi tu. Le cose appaiono, scompaiono, e non lo decidi tu. Questo grigio, questi alberi che spuntano dietro i muri, quasi come se si vergognassero di mostrare i loro tronchi, le proprie radici. Guarda là, guarda che metalli, va’ che font. Dove vai con quel font? Superare gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali per cercare di cogliere le strutture eterne. No. Superare gli elementi instabili, mutevoli, precari e accidentali per tendere alle strutture eterne. Superare gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali per tendere alle strutture eterne. Non so neanche che significa. Non so neanche dove l’ho sentita… Forse anche questa è la frase di un film? No, credo di averla letta in una guida turistica. No, questa l’ha scritta qualcuno che mi ha chiesto di dirla esattamente in questo modo. Superare gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali per tendere alle strutture eterne.
Tendere all’armonia, tendere all’idea, tendere continuamente a ciò che non c’è e quando c’è, non c’è più. La terra trema, la sabbia assorbe, tutti vanno via. Io l’ho vista quando era solo terra battuta.
Guarda qua, guarda che foretti, che alluminio. Ma dove vai con tutto quell'allumino?
Una volta qui c’era un palazzo. Una volta qui c’era una casa e un palazzo. Una volta qui c’era una strada una casa un palazzo.. Una volta qui c’era una casa un palazzo una scuola e un’autostrada un ponte un ospedale una palestra.
Una volta qui. Lì invece è tutto vero, è tutto reale, ed esiste sapete perché? Perché non c’è nessuno a guardare. Esiste, da solo, perché nessuno lo guarda.
Guarda qua, che bella prospettiva, che font. Guarda che battiscopa. Guarda che tubolari bianchi. Ma dove vai?"
22 maggio 2025 ore 20
spettacolo/perfrmance
TWITTERING MACHINE
di AdA collettivo informale per la scena
regia e installazioni video Loredana Antonelli
regia drammaturgia e interpretazione Pasquale Passaretti
music composer LadyMaru
assistente regia Elena Zagaglia
È venerdì. Un dipendente di una multinazionale, a causa di un tragico imprevisto, è costretto a trattenersi oltre l’orario di chiusura dell’ufficio. Questo evento inaspettato spinge il protagonista a riflettere sul senso delle proprie azioni quotidiane: prendere il treno per andare al lavoro, bere un caffè al bar della stazione, scorrere distrattamente un post di qualche social. La perpetua replicazione di queste azioni banali si rivelano inaspettati incubatori di crudeltà. L’individuo contemporaneo applica e subisce la pratica del male in situazioni ritenute normali – tutto sembra lecito perché tutto è normale. Twittering Machine replica l’assurdità della società contemporanea inscenando una giornata-tipo di un dipendente-tipo, laddove il tempo è uno spietato ingranaggio di una macchina inutile. Il progetto si ispira al quadro di Paul Klee,
Die Zwitscher-Machine, l'opera ritrae quattro uccelli stilizzati posati su un’esile struttura che cantano grazie all’azione meccanica di una manovella. Da questa suggestione nasce Twittering Machine, una performance multimediale tra musica, video e prosa.
Premio PimOff ’ per il Teatro Contemporaneo
Premio LMDP - Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie di Kyber Teatro ‘22
con il sostegno di Lunarte
@lunartefestival
#pimoff
#teatrocontemporáneo #performance #roma #tratroaroma #twitteringmachines #twittering #teatro #theatre #collettivoada
22 maggio torna Twittering Machine a Roma! ore 20 @spintimelabs spettacolo/performance 🦜🦜🦜🦜
È venerdì. Un dipendente di una multinazionale, a causa di un tragico imprevisto, è costretto a trattenersi oltre l’orario di chiusura dell’ufficio. Questo evento inaspettato spinge il protagonista a riflettere sul senso delle proprie azioni quotidiane: prendere il treno per andare al lavoro, bere un caffè al bar della stazione, scorrere distrattamente un post di qualche social. La perpetua replicazione di queste azioni banali si rivelano inaspettati incubatori di crudeltà. L’individuo contemporaneo applica e subisce la pratica del male in situazioni ritenute normali – tutto sembra lecito perché tutto è normale. Twittering Machine replica l’assurdità della società contemporanea inscenando una giornata-tipo di un dipendente-tipo, laddove il tempo è uno spietato ingranaggio di una macchina inutile. Il progetto si ispira al quadro di Paul Klee, Die Zwitscher-Machine, l'opera ritrae quattro uccelli stilizzati posati su un’esile struttura che cantano grazie all’azione meccanica di una manovella. Da questa suggestione nasce Twittering Machine, una performance multimediale tra musica, video e prosa.
Premio PimOff ’ per il Teatro Contemporaneo
Premio LMDP - Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie di Kyber Teatro ‘22
con il sostegno di Lunarte
@lunartefestival@kyberteatro@pimoffmilano ph: Francesco Tassara
Un dipendente aziendale vede svanire una delle sue poche gioie: l'uscita anticipata del venerdì! Un monologo scandito come la bacheca di un social network, una corsa di 45 minuti fino all'agogniata pausa, una "battle" tra video, musica e performance tutto, o quasi, rigorosamente dal vivo.
con @passarettip - performer @ladymaru - live music @loredana_antonelli live visual @pezzo.di.puzzle - light design #contemporarytheatre #teatrocontemporaneo #contemporaryperformance #contemporaryperformanceart #arteperformativa #adacollettivo #newmedia #newmediaart #videoart #foundfootage #foundfootageart #analogarchive #videoart #newtheatre #newperspectives
We finally landed on this planet like a ufo or a fairy tale 🛸 Come to say hello to baby ADA! In the picture: analog frame modified in digital for our performance - TWITTERING MACHINE #contemporarytheatre #performance #diezwitschermaschine #twitteringmachine #teatrocontemporaneo #multimedia #crossmedia #paulklee @passarettip@loredana_antonelli@ladymaru@pezzo.di.puzzle@elena.zaga___ #digitalprint
Ieri si è conclusa la residenza creativa di Mechanè nel magnifico Spazio Rossellini.
È stata una settimana intensa e preziosa che si è conclusa con una prova aperta. Una possibilità sempre delicata e ardua quella della prova aperta, per chi fa e per chi guarda. Si invitano le persone a entrare in un processo ancora incompiuto, una parte del lavoro, un discorso in cui mancano parole, luci, ombre, colori, tessuti, suoni, equilibri (o esatti squilibri)…tutti attori fondamentali per poi ricevere il fatto scenico, lo spettacolo.
Ringraziamo di cuore chi ci ha offerto lo sguardo e le impressioni. È stato bellissimo.
Ringraziamo @atcl_lazio e lo @spaziorossellini per la necessaria opportunità e la rincuorante accoglienza.
Grazie a @gruppoemotion per il supporto amministrativo e per la fiducia!
Ringraziamo @cinzia_sita per l’Amicizia e lo sguardo aperto e talentuoso.
Ma soprattutto è proprio il caso di dire un grazie anche pubblico a @passarettip , il supporto drammaturgico più attento, acuto, accurato, rispettoso e simpatico che potessimo desiderare.
Procediamo.
#mechanè