🎉 10 anni di Paper First: li festeggiamo in questi giorni torinesi durante il Salone Internazionale del Libro
Tutto è iniziato da Il potere dei segreti di Marco Lillo: portato proprio qui al Salone nel 2016
Oggi siamo al padiglione Oval con uno stand che celebra questo compleanno, e centinaia di titoli che hanno accompagnato la nostra decade
Inchieste sulla corruzione, sulla mafia, storia, politica, attualità… ma anche cultura e musica🎶
Come ricorda la nostra AD Cinzia Monteverdi: “Le nostre pubblicazioni offrono uno sguardo libero e indipendente. E questo è fondamentale per il nostro Paese”.
Buon compleanno, Paper First!🎂📚✨
Per celebrare questa decima candelina, vi aspettiamo al nostro stand X65 (padiglione Oval) sabato 16 alle ore 18.00 per un brindisi speciale🥂
📹 servizio di @simone_bauducco
3,5 miliardi di euro l’anno. Finanziamenti pubblici. Agevolazioni fiscali. Gestione di fondi e strutture.
Il sistema sindacale italiano è molto più complesso di quanto sembri. In questo libro Stefano d’Errico lo analizza, punto per punto.
Link in bio.
Anche quest'anno ci vediamo al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 📚
📍 Stand X65, Padiglione Oval
Ti aspettiamo ai nostri incontri:
📕 AI e potere
con Miriam Mirolla, Federico Faggin, Giulio Deangeli
📕 I cecchini del weekend
con Ezio Gavazzeni e Gianni Barbacetto
📕 Disinformazione
con Alessandro Orsini
📕Epstein Files
con Peter Gomez, Francesco Cancellato, Martina Castigliani
📕 Si vis bellum, spara balle
con Marco Travaglio
🎉 Sabato brindiamo insieme per i 10 anni di Paper First
Ti aspettiamo!
📚 Torino, ce l’abbiamo fatta!
Grazie a tutte e tutti voi che siete venuti al nostro incontro “AI e potere. Chi controlla l’intelligenza artificiale?” al Salone del Libro.
Un evento promosso dalla nostra Scuola insieme a @paperfirsteditore . Per noi il pensiero critico non è un’opzione, è il metodo.
🎤 Hanno dialogato con il pubblico:
Giulio Deangeli – neuroscienziato, ricercatore biotech, scienziato con 5 lauree d’eccellenza;
Federico Faggin – fisico, inventore, imprenditore, una delle grandi figure della scienza italiana;
Miriam Mirolla – nostra direttrice.
Un’occasione importante per interrogarci, insieme, su chi controlla davvero l’intelligenza artificiale.
Grazie ancora a chi c’era.
A presto per i prossimi appuntamenti.
Stefano d'Errico - segretario Unicobas e autore di Sindacato S.p.A - spiega nel suo nuovo libro perché i grandi sindacati italiani si sono trasformati in una nuova casta: diktat, affari, e carriere costruite sulle spalle dei lavoratori
Con prefazione di Peter Gomez, l'inchiesta affronta senza sconti il potere dei grandi sindacati italiani, tra fondi pensione, poltrone e silenzi convenienti.
Disponibile in libreria e negli store online 📚
Link in bio.
Anche quest’anno saremo al @salonelibro di Torino. Vi aspettiamo allo stand X65 del Padiglione Oval! 📚
Scopri i nostri incontri in programma su ilfattoquotidiano.it
Una corruzione senza centro, ma ovunque. Ogni città ha la sua storia, ogni regione il suo scandalo da raccontare.
È questo il quadro che emerge da "La Repubblica delle mazzette": una Tangentopoli diffusa dei giornalisti Marco Grasso e Vincenzo Bisbiglia.
📕 In libreria e negli store online: link in bio
La corruzione non è mai finita. È cambiata. La Repubblica delle mazzette. La nuova Tangentopoli che corrode l’Italia dei giornalisti Marco Grasso e Vincenzo Bisbiglia racconta un sistema più diffuso, meno visibile, ma ancora radicato.
In libreria 👉 Vai al link in bio e nelle stories
3,5 miliardi l’anno dallo Stato.
Tra finanziamenti diretti, vantaggi fiscali e contributi nascosti.
Cgil, Cisl, Uil (e non solo) gestiscono Caf, patronati, formazione, fondi pensione, enti, sanità convenzionata.
Una rete enorme.
Senza un vero bilancio consolidato.
Pensioni d’oro, regole su misura, un monopolio di fatto sulla rappresentanza.
📕 Sindacato S.p.A.
Diktat, affari e miracoli della nuova casta
- in libreria e negli store online 🖇️📚
Durante l’assedio di Assedio di Sarajevo, la guerra non si combatteva solo al fronte.
Nel libro "I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo" (edito da PaperFIRST), il giornalista Ezio Gavazzeni ricostruisce un sistema disturbante: ricchi occidentali — tra cui italiani — che pagavano per affiancare i cecchini e sparare sui civili, trasformando Sarajevo in un teatro di “safari umani”.
In questa intervista entriamo dentro l’inchiesta: organizzazione, tariffe, testimonianze inedite e un punto che resta difficile da accettare: i bersagli più ambiti erano i bambini.
🔴 Guarda il video sul nostro canale YouTube 👆 LINK IN BIO
🎙️ Leggendo l’inchiesta sui safari umani a Sarajevo di Ezio Gavazzeni, dal titolo “I cecchini del weekend” (PaperFIRST, 2026), viene da sperare che sia tutto inventato. Che le pagine colme di testimonianze siano frutto della fantasia dell’autore. Che quanto scritto non sia altro che l’ennesima leggenda metropolitana nata dagli orrori di una guerra.
Invece no, dopo il suo esposto la Procura di Milano ha avviato un’indagine. Testimoni, anche autorevoli, hanno confermato le circostanze riportate nel libro. Alcune fonti di rilievo hanno testimoniato davanti ai ROS, confermando quanto detto all’autore.
Se quanto denunciato sarà confermato dalle indagini risulterà inevitabile chiedersi come tutto ciò sia potuto accadere. Se non sia questa vicenda una prova dell’esistenza di un male che va oltre le pulsioni, frutto di un’orribile e mefistofelica lucidità.
Verrà da chiedersi come siano state le vite dei cecchini dopo aver mirato civili indifesi e premuto il grilletto: i bambini rappresentavano la “preda” più ambita, arrivando a costare anche 100 milioni lire, racconta l’autore. Cosa avranno fatto questi signori una volta tornati alle loro case?
Avranno ripreso i propri affari, magari rimproverato i figli per un brutto voto a scuola? E forse, prima di addormentarsi, avranno fantasticato sulle colline di Sarajevo, dove sono riusciti nell’impresa non semplice di aggiungere orrore alla guerra. Per poi tornare alla vita di tutti i giorni, desiderando ogni tanto quel brivido costato milioni e durato un istante.
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼?
Il libro nasce da un’informazione che possedevo già negli anni ’90. Nel marzo del 1995 il Corriere della Sera riportò le testimonianze di alcuni profughi che scappavano dalla guerra civile nell’ex-Jugoslavia, raccontavano dei cecchini occidentali, persone facoltose che pagavano per poter andare in Bosnia indisturbati e sparare ai civili. Questa informazione mi aveva colpito, era rimasta nella mia memoria e ho sempre avuto il desiderio di raccontare questa storia ma, all’epoca, non sapevo da dove cominciare.
📲 L'intervista completa di Nicola Pozzati a Ezio Gavazzeni su Radio 5.9 🎧
#cecchini #sarajevo #guerra
Un ringraziamento speciale a @eziogavazzeni per averci scelto per la presentazione e successivo firma copie del suo ultimo libro "I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo" edito @paperfirsteditore !!
Seguici per non perdere tutti i nostri prossimi eventi!!