Ho aspettato un po’ prima di riprendere a fare musica per me stessa. Avevo bisogno di mettere ordine un po’ da ogni parte, di ritrovare quel brivido, quella magia che avevo perso e che mi ha fatto e mi farà sempre dannare, per fortuna. Le canzoni sono la parte più vera e nuda di me che non conosco nemmeno io, non esistono sovrastrutture del cazzo nella musica. Ho dovuto lasciar passare del tempo per ricordare a me stessa la spontaneità delle cose, tornare all’inizio di tutto e ricominciare a scrivere.