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𝐒𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐞 – 𝐋𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝟏𝟗 𝐆𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 > 𝟏𝟓 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
La Stagione Danza di ORBITA torna e si accende di Scintille: minuscole particelle incandescenti che aprono varchi di possibilità, realtà da rifondare al plurale.
✨𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐜𝐨.
Un gesto che muta la tradizione e brucia i luoghi comuni, trasformando la sensazione di impotenza dettata dai tempi, in una chiamata al presente: stringersi, ritrovarsi, guardare insieme, lasciare che la bellezza incendi l’aria e indichi 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
𝐒𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐞̀: Virgilio Sieni/Compagnia Virgilio Sieni, Giovanni Insaudo/DANCEHAUS più, Silvia Gribaudi & Marta Dalla Via/Zebra, Charlie Prince, Raffaella Giordano&Stefania Tansini/Sosta Palmizi, Iratxe Ansa&Igor Bacovich/CCN Aterballetto, Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet, Francesco Marilungo/Körper, Andrea Costanzo Martini/Zebra, Joss Turnbull, Luciano Rosso, Marco D’Agostin/VAN, Matteo Carvone.
▪️Una produzione ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Con il sostegno del MIC e della Regione Lazio
In collaborazione con @ambrajovinelli@teatrobibliotecaquarticciolo , @spaziorossellini / @atcl_lazio –, Fondazione Roma Tre @teatro_palladium
🔗 Programma completo su orbitaspellbound.com (LINK IN BIO) 🖌️Progetto grafico di @raffaeleprimitivo
#Scintille #OrbitaSpellbound #LaStagioneDiDanza2026 #contemporarydance #roma #danzaroma
📆A maggio, la stagione Scintille guarda al tempo lungo e alle sue fratture.
🟠Due appuntamenti che interrogano la fine, la trasformazione e ciò che resta — nei corpi, nelle storie, nelle forme.
𝟏𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 • 𝐡. 𝟏𝟖.𝟎𝟎
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐮𝐦
𝐀𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐢𝐝𝐞
Marco D’Agostin / Van
Un racconto che intreccia geologia e sentimenti, scienza e intrattenimento.
In scena, un paleontologo parla di estinzioni e materiale cosmico, ma qualcosa deraglia: la conferenza si contamina di canto, danza, musical.
𝟏𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 • 𝐡. 𝟏𝟖.𝟑𝟎
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐨
𝐈𝐜𝐚𝐫𝐮𝐬
Matteo Carvone
Restituzione di residenza
Una riflessione sulla danza post-umana, come eco di un linguaggio perduto.
Icarus attraversa una soglia instabile tra gesto e assenza. In un paesaggio fatto di suono, corpo e visioni, il mito si trasforma in un abbaglio: non la caduta, ma il momento liminale in cui tutto si consuma e qualcosa, forse, resta.
Le foto sono di Alice Brazzit e Christophe Maitrejean.
𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮 𝐨𝐫𝐛𝐢𝐭𝐚𝐬𝐩𝐞𝐥𝐥𝐛𝐨𝐮𝐧𝐝.𝐜𝐨𝐦
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𝐔𝐧 𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐢𝐝𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚.
𝐄 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢.
Domenica al Teatro Palladium, Marco D’Agostin ha trasformato una conferenza paleontologica in un dispositivo emotivo imprevedibile, ironico e struggente insieme.
Un paleontologo che inciampa nell’amore, nella memoria, nella fine. Il pubblico che ride mentre dentro quel gioco brillantissimo riconosce qualcosa di sé.
Asteroide procede così: accumula strati.
Di pensiero, di immaginazione, di vulnerabilità.
E lentamente, tra fossili e canzoni,ci ricorda che forse anche le nostre vite funzionano come ere geologiche: sedimentano, si spezzano, cambiano forma e portano in sé i punti di rottura - catastrofica - da cui ostinatamente si ricostruiranno.
Grazie a tutte le persone che hanno riempito il teatro e condiviso questa serata con noi. ✨
📷 Giada Spera
𝐀𝐔𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 • 𝐅𝐨𝐫𝐠𝐞𝐭 𝐃𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐜𝐲
Nuova produzione di Irene Russolillo
Per la nuova creazione 𝐅𝐨𝐫𝐠𝐞𝐭 𝐃𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐜𝐲, sviluppata tra Italia ed Estonia, Irene Russolillo — coreografa associata di ORBITA|Spellbound — cerca da 𝟏 𝐚 𝟐 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞𝐫 da inserire nel cast.
📍 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐚 • Roma
📅 4 luglio • 14.00–18.00
📅 5 luglio • 10.00–14.00
𝐄̀ 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚:
• formazione professionale in danza contemporanea
• esperienza della scena e nell’improvvisazione
La creazione si svilupperà tra 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟕.
Per candidarsi inviare entro il 𝐈𝟎 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔 a [email protected]:
• CV
• materiale foto/video
𝐌𝐚𝐱 𝟏𝟖 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞-𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢.
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Irene Russolillo è danzatrice, vocalist e coreografa con un approccio transdisciplinare alla scena. I suoi progetti indagano le relazioni tra 𝐯𝐨𝐜𝐞, 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞, attraversando territori di confine e contesti internazionali.
𝐈𝐜𝐚𝐫𝐮𝐬
𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐯𝐨𝐧𝐞
𝟏𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟔 • 𝐡. 𝟏𝟖.𝟑𝟎
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐨
𝐓𝐈𝐂𝐊𝐄𝐓 > /it/ticket/matteo-carvone-icarus-prova-aperta/286099
𝐈𝐂𝐀𝐑𝐔𝐒 è una performance coreografica che indaga l’idea di 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚: 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐞𝐫𝐚̀ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀?
La coreografia si costruisce come 𝐞𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 - un gesto fossile che riaffiora in un mondo svuotato di umanità. Non è la storia di una caduta né una celebrazione del volo, ma 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚: tra materia e assenza, tra gesto e glitch, tra rovina e luce.
Nel mito di Icaro si cristallizza la 𝐡𝐲𝐛𝐫𝐢𝐬 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚: il desiderio cieco di superarsi, fino all’autodistruzione. In scena, questo si traduce in un 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢𝐯𝐨, in cui luce, suono e corpo si fondono in un ambiente percettivo precario. Tutto si brucia, si sfalda… e resta solo l’abbaglio.
𝐋’𝐚𝐛𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐈𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞: momento liminale tra ascesa e dissoluzione.
𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐯𝐨𝐧𝐞 è un coreografo e danzatore il cui lavoro fonde 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀, 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚, per creare esperienze evocative e coinvolgenti. Nato a Trieste e residente a Monaco di Baviera dal 2012, esplora figure archetipiche, la fragilità umana e la tensione tra struttura e caos. Attraverso un approccio multidisciplinare, le sue performance sfidano la percezione, trascinando il pubblico in 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞.
Il progetto è supportato da: Associazione Bavarese per la Danza Contemporanea (Der Bayerische Landesverband für zeitgenössischen Tanz - BLZT), Tanztendenz München e Goethe Institute.
Per 𝐒𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐞 – 𝐋𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔 di 𝐎𝐫𝐛𝐢𝐭𝐚 | 𝐒𝐩𝐞𝐥𝐥𝐛𝐨𝐮𝐧𝐝 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 Luciano Rosso porta in scena al Teatro Ambra Jovinelli un assolo nato durante il primo lockdown del 2020, quando la realtà si è ridotta allo spazio domestico e alla mediazione degli schermi.
In 𝐀𝐩𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐩𝐬𝐲𝐧𝐜 il corpo diventa un dispositivo di trasformazione continua: attraverso il lipsync si moltiplicano voci, personaggi e frammenti sonori che si accendono e si dissolvono in un flusso ininterrotto. La scena si riempie di identità mobili, tra gioco, ironia e sovraccarico di stimoli.
Lo spettacolo non racconta la pandemia, ma ne attraversa la memoria: un tempo sospeso che continua a riemergere attraverso il corpo e le sue metamorfosi.
✍️: Vittoria Ferraro Petrillo
📸 Ph. Giuseppe Follacchio
🎭La redazione di Dominio Pubblico prosegue il suo sguardo sulla stagione, attraversando la danza contemporanea tra visioni, pratiche e nuove traiettorie.
@orbita_spellbound
📆💫
𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 ci ha portato 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐨, 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨.
Dal teatro fisico visionario e vertiginoso di @luciano_rosso con 𝐀𝐩𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐩𝐬𝐲𝐧𝐜 al dialogo tra memoria, appartenenza e trasformazione della scena taiwanese ospitata al 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐮𝐦.
Due serate molto diverse, accomunate dalla capacità di mettere il corpo davanti alla crisi, al desiderio, alla relazione con l’altro che diventa, allo stesso tempo, ricerca di sé.
Il mese si chiude in un'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚...
Tra le mani del pubblico hanno iniziato a circolare anche le prime tracce di ciò che arriverà a giugno.
𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 è infatti già comparso ai bordi della scena primaverile, tra le prime brochure sfogliate lentamente, sguardi curiosi e appuntamenti da segnare.
E forse le stagioni più belle iniziano proprio così: quasi sottovoce. ✨
@teatro_palladium@ambrajovinelli
Video di @_salvinsa
Ci sono serate in cui il corpo riesce a dire cose che il linguaggio non può.
Al 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐮𝐦, 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧, 𝐋𝐢𝐠𝐡𝐭𝐬 e 𝐌𝐀𝐑𝐘 李/瑪麗 𝐋𝐈 hanno attraversato proprio quel punto lì: dove la relazione smette di essere spiegabile e diventa visibile.
In 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧, il contatto è una domanda continua: quanto posso trattenerti senza impedirti di andare?
In 𝐋𝐢𝐠𝐡𝐭𝐬, il movimento si fa difesa, adattamento, tentativo fragile di restare interi.
E poi 𝐌𝐀𝐑𝐘 李/瑪麗 𝐋𝐈, sola, dentro una città che moltiplica identità e distanze: un corpo che cerca casa tra lingue, memorie e possibilità.
Una sala presente, attenta, dentro ogni passaggio. Una platea che "si sentiva".
𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 a 𝐒𝐡𝐢-𝐇𝐚𝐨 𝐇𝐮𝐚𝐧𝐠 e 𝐂𝐡𝐢𝐡-𝐂𝐡𝐢𝐚 𝐇𝐮𝐚𝐧𝐠 per aver portato in scena lavori così nitidi, e a chi ha condiviso questo tempo con noi.
Progetti nati grazie alle residenze internazionali di NID Platform 2024 in collaborazione con il Shinehouse Theatre / Want To Dance Festival di Taipei e sostenuti dal Ministero della Cultura di Taiwan e dalla Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia.
Le uniche date italiane sono il risultato di una programmazione congiunta tra Festival Danza in Rete – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Orbita Spellbound.
Foto di Giuseppe Follacchio @follakgiuppe
Una selezione del mio ultimo lavoro a teatro, è stato un piacere poter fotografare questa splendida compagnia diretta da @mauroastolfi2
The Sleeping queen/ Spellbound Contemporary Ballet
Coreografia e Regia Mauro Astolfi
Disegno luci: Marco Policastro
Realizzazione scene: Marco Fieni
Musiche: Pëtr Il’ič Čajkovskij
Musiche originali: Davidson Jaconello
Costumi: Anna Coluccia
Assistente alle Coreografie: Elena Furlan
QUESTO SPETTACOLO È PER TE SE...
..pensi che quella dei dinosauri sia una storia romantica,
se sei stato lasciato dall’oggi al domani,
se sei convinto che l’ironia sia il modo più serio
di trattare gli argomenti,
se credi che la vita resista oltre ogni apocalisse.
Di cosa parliamo? Di:
Asteroide
Marco D’Agostin / Van
10 maggio 26 • h. 18.00
Teatro Palladium
INFO E TICKETS >