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Mai più lager - NO ai CPR

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⚫ Mai più Lager, NO ai CPR. Né a Milano né in Italia né in Libia né altrove!
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🟡⚫️🔴 GRAZIE! Mobilitazione per la chiusura di tutti i CPR Foto Milano in Movimento
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2 years ago
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2 years ago
🔴 "I MEDICI NON DOVREBBERO DICHIARARE NESSUNO IDONEO AD ESSERE TRATTENUTO NEI CPR" La nostra Campagna di presa di coscienza de* medic* e del settore sanitario sulla certificazione di idoneità delle persone migranti alla vita nei CPR"(👉🏼bit.ly/3vJW7YN) è arrivata sulla prestigiosa rivista scientifica "The British Medical Journal!" (👉🏼bit.ly/49ziaQU) e, dopo il Manifesto (👉shorturl.at/nvPS4), è stata la volta de L'Unità a pubblicare un nostro articolo al riguardo! Lo trascriviamo di seguito. 🔷 "I medici non dovrebbero dichiarare nessuno idoneo ad essere trattenuto nei CPR Sul The British Medical Journal medici, psicologi, accademici sostengono la campagna lanciata da No ai CPR, Asgi e Simm. Intanto sempre più dottori si rifiutano di certificare l'idoneità. L’art. 3 del Regolamento Nazionale CPR del Ministero dell’Interno prevede che, per poter essere trattenuto in uno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio italiani, chi sia trovato sprovvisto di un titolo di soggiorno valido deve prima essere certificato come idoneo alla vita in comunità ristretta sottoponendosi ad una visita. Di solito, quest’ultima si esaurisce in una veloce rilevazione della pressione arteriosa e poco più, spesso sotto l’impellenza degli agenti di scorta che traducono in manette il “candidato” al CPR (che ricordiamo, per essere tale, non ha commesso un reato, ma solo un illecito amministrativo) ⚡️Tale visita, riservata ad un medico della ASL o di un’azienda ospedaliera, costituisce l’unica fase nella quale il Servizio Sanitario pubblico “mette il naso” nel “sistema CPR”, essendo, la gestione dei centri di rimpatrio, rimessa dalle Prefetture a gestori privati - imprenditori il cui mestiere è quindi fare profitto minimizzando i costi -, cui compete altresì la cura della salute delle persone prese in carico. 💥Ebbene, risponde ad etica e deontologia professionale certificare l’idoneità di un soggetto, anche se sano, ad essere trattenuto - ora fino a 18 mesi - in questi luoghi la cui patogenicità è ormai accertata?" #nocprsalute Continua nei commenti, su FB e nelle storie
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2 years ago
🔴 LE VOCI DI DENTRO 🔶️ "MI SA CHE AVEVA LE MANETTE, SENTIVO LE URLA" Quella sera l'esasperazione in uno dei settori di via Corelli era tale da portare due detenuti ad una clamorosa protesta le cui immagini sono poi arrivate anche in TV: nudi, sono rimasti stesi per ore sotto la pioggia in cortile. Nel frattempo, all'interno del settore erano in atto "battiture" di porte e finestre per farsi sentire, e lanci di oggetti e urla. In particolare, tra i più agitati c'era lui, un ragazzo di 18 anni che evidentemente gli agenti hanno monitorato dalle telecamere. Non nell'imminenza, ma dopo due-tre ore, è partita una spedizione punitiva di un folto gruppo di agenti della guardia di finanza in tenuta antisommossa che è andata a prelevare proprio il 18enne per manganellarlo con una violenza di gruppo inaudita. A farne le spese, M., capitato in mezzo, la cui voce sentite nel vocale, che ci ha raccontato che per il 18enne la punizione non era finita lì, nel corridoio dove c'erano troppe telecamere: il resto lo ha avuto in infermeria, ammanettato picchiato su una barella, pare alla presenza di personale sanitario. Nel vocale, quella notte, M. ci raccontava di come, andato anche lui in infermeria ma rimasto fuori, sentiva le urla del ragazzo. Versione confermata da quest'ultimo al nostro centralino. La mattina dopo, con alcuni consiglieri regionali, siamo riusciti ad effettuare un accesso a sorpresa per cercare di raccogliere le testimonianze di chi era presente. Ma guarda caso, il ragazzo (a distanza di oltre 12 ore) era stato proprio in quel momento portato al pronto soccorso e gli agenti non ci hanno fatto entrare nei moduli abitativi. In infermeria si sono detti tutti all'oscuro di quanto accaduto e di averne avuto notizia solo dai nostri social... Per tutto quanto sopra abbiamo presentato un esposto, grazie a M., che uscito ha denunciato. Il 18enne è stato poi rimpatriato. Anche in questo caso (ed è qualcosa di incredibile) il periodo era quello del commissariamento del CPR sotto la supervisione della Procura di Milano.. I CPR sono strutturalmente preordinati alla violenza, comunque e da chiunque siano gestiti. Vanno aboliti. Link a video
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1 day ago
⚫️🟡 NON VEDI L'ORA, EH? Cercale ai nostri eventi!
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1 day ago
🔴 ASSISTE MIGRANTE TRATTENUTO IN CPR, GIUDICE DI PACE LIQUIDA LEGALE CON 20 EURO Quando per una udienza di proroga del trattenimento di un detenuto (che dura pochi minuti ma richiede spesso ore di attesa) il compenso riconosciuto dal giudice a carico dello Stato al* suo avvocat* viene liquidato in 20 euro, questa è violazione del diritto costituzionale alla difesa. È evidente che equivale a scoraggiare l'assistenza dei detenuti in CPR. 615 euro per collaborare a mandarli via, 20 euro per difenderli.... 👇🏽 /v/s/www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2026/05/15/assiste-migrante-trattenuto-in-cpr-giudice-di-pace-liquida-legale-con-20-euro_2fed5d0c-6743-4a9a-aaaf-9a2673ac00f7.html
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1 day ago
🔴 REMIGRAZIONE? NO! (E nemmeno "grazie"). Vi ringraziamo tuttə perché il mail bombing contro l'hotel che aveva inizialmente concesso la sede ha sortito il suo effetto e i neofascisti si rintaneranno altrove, all'aperto. Di seguito il comunicato che abbiamo sottoscritto con alcune realtà. 🔶️ "Milano non è terra di deportazione: no al raduno fascista che promuove la proposta di legge di Casapound. Il 17 maggio a Milano un comitato formato da gruppi neofascisti guidato da CasaPound e Rete dei Patrioti intende presentare un'aberrante proposta di legge sulla cosiddetta remigrazione. Esprimiamo ferma condanna e profonda preoccupazione per un appuntamento che rilancia teorie discriminatorie e razziste con l’obiettivo di tasformarle in una legge dello Stato. Concedere spazio a chi si professa fascista e ha in mente una società basata sulla purezza razziale è un insulto alla coscienza democratica del Paese. L’odio verso lo straniero è uno strumento cinico per alimentare la guerra tra poveri in un'Europa dove le risorse pubbliche vengono convogliate sulle spese militari anziché su lavoro e stato sociale. Di fronte a questa deriva non basta la semplice indignazione. È sempre più necessario costruire un fronte democratico antifascista in difesa dei valori della Costituzione e che sappia opporsi a ogni rigurgito di intolleranza. Milano, Medaglia d'oro della Resistenza, è una città democratica, antifascista e solidale, costruita sul lavoro, sulla convivenza e sull’incontro tra culture diverse. Per questo riteniamo che eventi di questo tipo siano incompatibili con la storia della nostra città." Cgil Milano Anpi Milano Arci Milano Memoria Antifascista Mai più lager - No ai Cpr Partito Democratico Milano Alleanza Verdi Sinistra Milano Movimento 5 Stelle Milano Rifondazione Comunista Milano Possibile Milano
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2 days ago
🔴 FUOCO È in atto una protesta nel CPR di via Corelli. In un settore é stato appiccato il fuoco ad un materasso e ad indumenti. La protesta pare sia nata dal mancato soccorso a un detenuto che aveva cercato di togliersi la vita. Vi daremo aggiornamenti, se ne avremo. 💥 Aggiornamento: il fuoco è stato spento dai vigili del fuoco. Ora è tutto mezzo allagato e con molto fumo nell'aria ma non risultano trasferimenti al momento né arresti.
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2 days ago
🔴 ASCOLTA IL NOSTRO INTERVENTO A RADIO RADICALE SULLA PATOGENICITA' DEI CPR! Prenditi 27 minuti e 43 secondi per ascoltare un ricco podcast nel quale il nostro dr. Nicola Cocco racconta diffusamente Cosa sono I CPR, la non-cura della salute al loro interno, il regime di abbandono, la violazione della stessa dignità umana al loro interno. Non solo degrado igienico sanitario, ma violenza strutturale, davanti alla quale la risposta di questo governo è stata l'introduzione del reato di rivolta. I CPR sono teatro anche di violenza medica. La deriva manicomiale è ormai piena, i soggetti con problemi di salute mentale numerosi e gestiti solo con abuso di psicofarmaci e abbandono. Alla "zombificazione" all'interno si aggiunge il disagio che continua dopo il rilascio, con una sorta di disturbo post traumatico da stress, come nei fatti denunciato dall'OMS. Per questo inferno sono passati i casi specifici raccontati nel podcast: ascolta per sentire la storia di Zakaria nel CPR di Macomer, che si credeva Richard Nixon; la vicenda dei 5 minorenni (tra i quali diversi 14enni) passati dal centro di via Corelli; il racconto di quanto accaduto a Camelia, trattenuta in "condizioni di bestialità", sola in gabbia al CPR di Ponte Galeria, che rifiutava di vedere tutti e urlava il nome di chi l'aveva violentata in gioventù: solo un ricorso alla CEDU ha potuto tirarla fuori da lì. Alla violenza del trattenimento si aggiunge anche la violenza del rimpatrio, pure raccontata in questo bel podcasts sulla patogenicità di questi non-luoghi. (Link nelle storie e su FB) 👇🏽 https://www.radioradicale.it/scheda/789445/voci-africane-trasmissione-del-movimento-degli-africani-con-il-coordinatore-steve
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2 days ago
🔴 LE VOCI DI DENTRO 🔶️TRASCINATO SULLA PISTA DELL'AEROPORTO, PICCHIATO, SEDATO, NON CURATO In questo messaggio C. ci preannunciava la chiamata di una persona, latina come lei, che poi ci ha raccontato una vicenda per la quale non abbiamo potuto non presentare un esposto. P., incensurato, dopo la consueta dose preventiva di sedativi, viene trasportato dal CPR di Milano verso l'aeroporto per essere rimpatriato. Oppone resistenza ma viene ugualmente caricato sull'aereo e legato - come è vietato ma usuale in questi casi - mani, piedi e torace al sedile. P. è disperato e raccogliendo le forze, nonostante i sedativi, urla e si dimena scongiurando di non essere deportato. Il pilota, come a volte accade in questi casi, si rifiuta di partire con una persona così agitata a bordo. Fatto sta che P., al rifiuto del pilota, viene slegato dal sedile, portato fuori con la violenza dagli agenti che erano con lui, e fatto scendere rovinosamente per la scaletta. Quindi, ammanettato, viene trascinato sulla schiena tenuto per i piedi, per metri e metri, sul cemento della pista dell'aeroporto fino alla macchina, prima di entrare nella quale (e anche dopo) gli viene dato il resto. Arrivano colpi in testa e sul corpo con le mani e con gli scarponi, con particolare accanimento sui genitali, strizzati anche con le mani. Gli abusi non si fermano qui. Rientrato al CPR di Milano, urlando chiede ed ottiene all'entrata di essere visitato dal medico nell'infermeria. In realtà, dal medico di turno riesce solo ad essere ascoltato pochi secondi: il tempo di raccontargli l'accaduto. Poi nessuna richiesta di mostrare le ferite o anche solo alzare la maglietta. Nessuna visita. P. viene subito riportato in cella dolorante, con altra dose di sedativi. Troppo compromettente annotare questo episodio. Ci abbiano pensato noi: questa vicenda, insieme a moltissime altre accadute nella stessa settimana, sono state fatte da noi oggetto di un esposto. 💥A quel tempo Corelli era commissariato: senza gestore, perché sotto processo, e sotto osservazione della Procura, ha dato il peggio di sè. Perché non dipende dai gestori: i CPR sono strutturalmente concepiti per la violenz
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3 days ago
📧 MAIL BOMBING ANTIRAZZISTA!✊🏽 Un manipolo di razzisti e fascisti vuole organizzare un incontro per la “presentazione della proposta di legge Remigrazione” all’Hotel dei Cavalieri in piazza Missori: invitiamo tutt* a partecipare al mailbombing scrivendo a 🔸️[email protected] 🔸️[email protected] 🔸️[email protected] o chiamando il 0288571 🔶️ Di seguito il testo suggerito per il mailbombing : "Buongiorno, è giunta notizia che il prossimo 17 maggio alle ore 15.00 il vostro hotel ospiterà alcune formazioni di estrema destra. Rete dei Patrioti, CasaPound, Brescia ai bresciani e Veneto Fronte Skinhead, sono organizzazioni neofasciste nelle quali militano persone denunciate e alcune condannate per violenza aggravata, aggressioni a lavoratori stranieri, a studenti davanti alle scuole e per apologia del fascismo. Queste formazioni teorizzano la remigrazione, modo elegante che nasconde la vera definizione, cioè deportazione. I leader di questa teoria, riprendono passaggi che ricordano le deportazioni naziste nei confronti di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili e altre etnie. È intollerabile che Milano, città democratica, antifascista e Medaglia d’Oro per la Resistenza, possa ospitare tali individui, ma più vergognoso che il vostro hotel, che si vanta vetrina elegante del turismo internazionale, possa concedere sale a chi teorizza queste aberrazioni. Penso sia utile denunciare ai cittadini milanesi di questa vostra scelta, e altrettanto utile segnalare tramite recensioni al turismo internazionale, in modo che l'ospite sappia chi può trovarsi nei corridoi o nella sala colazioni del vostro hotel."
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4 days ago
🔴 LE VOCI DI DENTRO 🔶️ "GLI HANNO DETTO CHE HA UN TUMORE AL CERVELLO" Tenetevi forte. Questo è sicuramente tra i messaggi più importanti che abbiamo ricevuto al centralino SoS CPR. Qui a parlare è M., che già avete sentito qualche messaggio fa, intento a questionare con un agente che diceva di dover aspettare l'ispettore per poter soccorrere un detenuto che si stava diss4ngu4nd0. Questa volta M. ci aveva contattato dicendoci che il suo compagno di cella (che non sentivamo stranamente da molte ore), sentitosi male era stato in ospedale e ne era tornato prostratissimo, tanto che si era messo a letto e da molte ore non si era alzato più. Aveva detto, al ritorno, che gli avevano detto che aveva un tumore al cervello. Nel vocale sentite il "fatti i cazzi tuoi" che M. ci diceva di essersi meritato in infermeria quando aveva chiesto copia della sua cartella clinica per suo conto. Allora, grazie a un sotterfugio che ci aveva permesso di scoprire in che ospedale fosse stato, e di assumere lì informazioni, siamo riuscitə ad appurare che era vero: o meglio, la tac aveva dato quell'esito ma (questo ha dell'incredibile) la diagnosi era stata quella di "cefalea da verosimile crisi da astinenza da cocaina" (!). Cosa che aveva consentito di riportare l'interessato in CPR anziché dichiararlo subito inidoneo. Assegnato un nostro avvocato, è bastato che questo richiedesse la cartella clinica al centro, perché la persona fosse subito rilasciata. Al rilascio, veniva scaricata come un peso morto fuori dal portone. Una volta fuori, aveva "strisciato per terra per centinaia di metri" finché non aveva raggiunto un bar. Lì, al bar, hanno chiamato un'ambulanza e da quel momento ha iniziato a curarsi. Questa storia era finita nel nostro report scritto a 4 mani con NAGA ("Al di là di quella porta", che trovate scaricabile liberamente online), che a sua volta era finito nelle mani della Procura di Milano dando origine al processo ancora in corso. Qui il nostro post di allora con maggiori dettagli. 👇🏽 /share/p/1E4yargEQX/ Qui l'articolo di Fanpage sulla vicenda 👇🏽 /share/p/18cA17S8QU/ (link nelle
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4 days ago