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16 maggio - Microfestival dell’abitare, Aeroporto Gino Allegri, Padova
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🟩 Oggi finalmente sveliamo il calendario di Backup. Un programma curato da Default in diversi spazi del centro di Mestre. 🗓️ Saranno nove i venerdì, tra febbraio e luglio 2025, in cui non dovrete prendere altri impegni. Incontri dedicati a esposizioni, performance, live set, proiezioni e talk. I cinque artisti che abbiamo invitato ad intervenire sulle vetrine di Piazzale Candiani esplorano temi personali che, portati nello spazio pubblico, offrono nuove chiavi di lettura del presente. Nell’Auditorium del Centro Culturale Candiani, proponiamo due serate di performance e live set con approcci diversi e radicali. Proietteremo un film documentario su una delle più grandi beffe della storia dell’arte contemporanea, seguito da un incontro con l’autore nell’Auditorium di M9 - Museo del 900. Per festeggiare l’inizio dell’estate, ci ritroveremo nel Chiostro di M9 per una serata di musica elettronica intensa. 🖐🏻📥 Vi ricorderemo tutti gli appuntamenti settimanalmente sui nostri social e attraverso la nostra newsletter. 💚 Altre sorprese saranno svelate man mano. #backup #default #culturavenezia #mestre
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1 year ago
In occasione della giornata del 16 maggio, proponiamo tre installazioni multimediali come intervento di ricondizionamento, legato al cielo e a chi lo abita, attraverso luce, suono e dispositivi, trasmissione, orientamento e linguaggio, attivando un dialogo tra memoria infrastrutturale e nuovo. Microfestival dell’abitare, giunto alla sua quarta edizione, con un programma diffuso di talk, installazioni, performance e momenti di ricerca dedicati alle trasformazioni dell’abitare contemporaneo. Il tema del 2026, “Gesto e Geografia”, esplora la tensione tra dimensioni opposte e complementari: lo spazio minimo dell’abitacolo e la visione zenitale del territorio, il gesto quotidiano e la mappa, il corpo e l’infrastruttura, il progetto e l’automatismo. Un’indagine che attraversa scale diverse - dallo zoom in allo zoom out - per rileggere il progetto di interni come dispositivo critico capace di orientarsi tra intimità e paesaggio e anche l’ideazione del progetto grafico di quest’anno ha provato a tradurre questi temi (con Open-open / Chiarajenny DelloMonaco, Tiziano Tiarca). Il Microfestival dell’abitare, curato da Silvia Codato e organizzato da Guerrilla.Lab, associazione culturale no profit, Instudio, e, quest’anno anche con Freddy Mason, Unobis, Terminal Urbano e Spazio Zephiro, si configura come una piattaforma sperimentale che intreccia didattica, ricerca e azione sul territorio, mettendo in dialogo architettura, design, arti e scienze sociali. Festival patrocinato dall’Unversità luav di Venezia. Ci vediamo sabato! #nodefault #microfestivaldellabitare
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6 days ago
DEFAULT @no.default Interventi artistici per l’aeroporto Negli spazi dismessi dell’aeroporto, il collettivo DEFAULT presenta tre installazioni che lavorano tra memoria infrastrutturale, tecnologia, linguaggio e paesaggio sonoro. ◾ Last Song — Enrico Antonello Cinque dispositivi sonori restituiscono i canti di specie di uccelli estinte: presenze acustiche perdute che sopravvivono come tracce, memoria e archivio impossibile. ◾ p.l- — Elisa Barbieri Una conversazione tradotta in codice Morse viene trasformata in immagini e trasmissioni luminose, interrogando i limiti della comunicazione e delle traduzioni contemporanee. ◾ Furio Ganz Un lavoro video che mette in relazione corpo e aereo, alto e basso, distanza e possibilità mancata, dentro un paesaggio sospeso e incompiuto. DEFAULT nasce a Venezia nel 2017 come piattaforma nomade dedicata a pratiche artistiche ibride e processi collettivi. Il gruppo lavora su spazi marginali o in trasformazione, attivando nuove possibilità di relazione tra arte, architettura e territorio. 📍 Aeroporto Gino Allegri — Padova @airportpadova 🕠 Presentazione ore 17.30 16 maggio 2026 Microfestival dell’abitare A cura di: Silvia Codato @silvia_codato_bongiana Organizzato da: Guerrilla.Lab (@elisabetta_gabrielli @bruno_lorini_ @sapore.ttisale @pietrobongiana ) con Freddy Mason, InStudio @instudio_padova , Unobis @unobis_padova , Terminal urbano, Spazio Zephiro @spazio.zephiro Ideazione progetto grafico con OpenOpen @open______open (Chiarajenny Dellomonaco, Tiziano Tiarca) #DEFAULT #InstallationArt #ContemporaryArt #MicrofestivalDellAbitare #SoundArt VideoArt Padova AirportReuse
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7 days ago
MICROFESTIVAL DELL’ABITARE 2026 16 MAGGIO — PROGRAMMA POMERIGGIO Un pomeriggio di talk, installazioni e performance dentro gli spazi dell’Aeroporto Gino Allegri @airportpadova , tra architettura, suono, arti visive e nuove forme di immaginazione dello spazio infrastrutturale. ore 15:00 Saluti con Fiorella Bulegato @fiorellabulegato , Università Iuav di Venezia, @iuav_venezia apertura mostra studenti sezione aeroporto e introduzione ai talk del pomeriggio ore 15:15 TALK con Gabriele Toneguzzi, Università Iuav di Venezia, @iuav_design “Condomini Hi-Speed: microarchitetture di superluoghi “ ore 16:00 TALK con Elena Fava @efavola e Edoardo Brunello @edobrunello , Università Iuav di Venezia, “Indossare lo spazio. Mila Schön e Angelo Mangiarotti” ore 16:30 - 17:00 Maratona sonora di e a cura di Mauro Martinuz, Echoes _”Echo n.2” ore 17:00 - 17:30 TALK con Denis Maragno @denismaragno , Università Iuav di Venezia, “Geografie del calore. Mappe, isole di calore e nuove consapevolezze urbane” ore 17:30 - 18:00 TALK con DEFAULT @no.default , presentazione lavori in esposizione ore 18:00 -19:00 visite guidate installazioni (in base alle adesioni potranno iniziare prima) ore 18:30 - 19:00 maratona sonora di e a cura di Mauro Martinuz, Echoes _”Echo n.3” ore 19:00 - 20:00 Performance con Pupille Gustative, “OIKOTOPIA Metabolizzare un aeroporto” @rosella.pizzolato @distopiacanaglia Una giornata che trasforma l’aeroporto in uno spazio temporaneamente abitabile: non più solo infrastruttura di transito, ma dispositivo culturale aperto a pratiche di ascolto, relazione e immaginazione collettiva. 📍 Aeroporto Gino Allegri — Spazio Immelmann 16 maggio 2026 Microfestival dell’abitare A cura di: Silvia Codato @silvia_codato_bongiana Organizzato da: Guerrilla.Lab (@elisabetta_gabrielli @bruno_lorini_ @sapore.ttisale @pietrobongiana ) con Freddy Mason, InStudio @instudio_padova , Unobis @unobis_padova , Terminal urbano, Spazio Zephiro @spazio.zephiro Ideazione progetto grafico con OpenOpen @open______open (Chiarajenny Dellomonaco, Tiziano Tiarca)
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7 days ago
Lo scorso weekend abbiamo preso parte al festival @lucisurevine portando 6 installazioni site-specific. Un grazie speciale a Fil e al team del festival✨
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7 months ago
Nel chiostro di M9, Meynsense + Midlnd e Pandalogia hanno avuto traiettorie sonore diverse, unite da una tensione comune e uno stesso pubblico, pronto ad accoglierle. Grazie 💚 @m9museum @meynsense @mid_lnd @pandalogia
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10 months ago
21/06 ore 20:30 nel chiostro di M9 l’ultimo evento di Backup, il programma di default Ore 21:00 @meynsense + @mid_lnd live set Ore 22:00 @pandalogia dj set
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10 months ago
✴️Live set di Meynsense + Midlnd @meynsense @mid_lnd ✴️Dj set di Pandalogia @pandalogia 🗓️l’evento al chiostro di M9 - Museo del ’900 alle 20.30 💭Meynsense (Federico Tansella) e Midlnd (Federico Sacchet) sono due artisti audiovisivi con base a Venezia. Uniti da una ricerca condivisa, il duo esplora i confini estremi della manipolazione audio digitale, dando forma a un linguaggio sonoro in bilico tra musica concreta ed elettronica decostruita. La loro pratica si sviluppa attraverso paesaggi acustici immersivi, combinando momenti di distensione ambientale a suoni gutturali e distorsioni caotiche, in un continuo dialogo tra tensione e rilascio. Insieme hanno dato vita a una serie di performance live site-specific, tra cui: TENT (2023), CL3247 (2024), The Hunter is Both Predator and Prey (2024). 💭 Pandalogia è il moniker di Elia Berardi, DJ e artista multidisciplinare italiano classe ’05. Scopre la musica elettronica durante la pandemia, dopo anni trascorsi in casa ad ascoltare i vinili di musica reggae e africana trovati nella collezione di famiglia. La fine delle restrizioni è la sua occasione per gettarsi nella mischia dei party in Riviera Adriatica, scoprendo il grande spettro degli abissi elettronici. Attratto dal potenziale algoritmico e dalla decostruzione della club music, inizia la sua carriera da DJ passando per spazi autogestiti, stazioni radio e case di amici. Ha co-ideato Lampifest e passato basse frequenze tra club e festival come Cocoricò, C2C, ROBOT festival e altri. Il suono è strumento per distruggere la realtà esplorando costantemente un mondo sonoro immaginario plasmato da mostri e campioni (de)generativi. Attualmente lavora e abita a Venezia ed è membro attivo del collettivo Gleba 2000. #backup #default #culturavenezia #mestre
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11 months ago
Comunicazione importante Purtroppo, a causa di rilevanti lavori di ristrutturazione al Centro Culturale Candiani, siamo costretti a rimandare a data da destinarsi le prossime due esposizioni in programma di Giuseppe Lo Cascio @giuseppe__lo_cascio_ e Nicolò Masiero Sgrinzatto @nicoagogos È una battuta d’arresto significativa per il nostro progetto e per tutto il lavoro che stavamo portando avanti con passione e impegno. Stiamo già lavorando per riorganizzare la programmazione e tornare con una proposta ancora più ricca, per recuperare tutto ciò che avevamo immaginato. Intanto vi aspettiamo per l’ultimo evento in programma, che si terrà nel Chiosto di M9 - Museo del ‘900 il 20 giugno dalle 20:30. Ci sarà il live set di Meynsense insieme a MidInd e a seguire il dj set di Pandalogia! Grazie per la comprensione e il supporto continuo. A presto, con tante novità. #backup #default #culturavenezia #mestre
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11 months ago
Insieme a @m9museum abbiamo presentato il documentario ‘’Il Complotto di Tirana’’ di @manfredilucibello @smallbossproduction
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1 year ago
✴️Complotto di Tirana di Manfredi Lucibello @manfredilucibello Proiezione del film e talk con il regista 🗓️9 maggio ore 20:30 - M9 Museo del ’900, Auditorium Cesare de Michelis Ingresso libero fino ad esaurimento posti 💭“Non vi è mai capitato di sentirvi truffati?” . Come in un gioco di scatole cinesi che svelano mano a mano la verità, la domanda torna puntualmente in questo irriverente documentario sull’arte contemporanea e le sue derive che ricostruisce i fatti legati a quello che è passato alla storia come il Complotto di Tirana, una della più grandi performance della storia dell’arte contemporanea. Dicembre 2000. Il celebre fotografo Oliviero Toscani accetta l’invito del critico d’arte Giancarlo Politi a curare una sezione della prima edizione della Biennale di Tirana. Toscani decide di presentare quattro artisti controversi, autori di opere provocatorie e scandalose: Dimitri Bioy, un presunto pedofilo; Marcello Gavotta, un pornografo dichiarato; Bola Equa, un’attivista ricercata dal governo nigeriano; e Hamid Picardo, il fotografo ufficiale di Bin Laden. È solo l’inizio di quella che passerà alla storia come una delle più grandi beffe della storia dell’arte contemporanea. Ora che i reati sono prescritti, i protagonisti possono finalmente raccontare la verità. #backup #default #culturavenezia #mestre
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1 year ago
@dorotea_dolinsek Dorotea Dorlinšek ha portato a Mestre il suo respiro, anzi 10.395 respiri. Qui le sue vetrine che documentano questo capitolo della sua ricerca. #backup #defualt #culturavenezia #mestre
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1 year ago