Nassi X LaRage

@nassi_larage

Casanegra 🧿Educatrice di Strada Made by immigrants - 2GEN
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1 year ago
+50 persone denunciate a Milano per un unico corteo, quello del 22 settembre contro il genøcidio a Gaza. Di cosa hanno paura? Il 22 settembre c’eravamo tuttə, cazzo se c’eravamo tuttə! Post @immigrital1
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4 days ago
“Scendo in strada. È il 25 aprile. C’è gente. Ci sono operai armati, squadre di giovani che corrono verso le caserme abbandonate nella notte dai fascisti. Il nemico non è ovunque battuto: asserragliato nei fortilizi e nei punti strategici, tenta la fuga su mezzi corazzati. Dalla Casa dello Studente, in viale Romagna, sparano. Alcuni giovani tentano di snidarli. Trecento metri più avanti, in piazza Piola, squadre di operai armati hanno occupato la Olap, la loro fabbrica e sono pronti a difenderla dalla distruzione. Finalmente mi sento in un mondo pieno, completo, vivo. Io, in mezzo a tutta questa gente, a questi operai, a questi giovani, a queste donne mi sento come immerso in un grande mare di affetto. Fino a ieri ho camminato nelle strade di questa grande città considerando i passanti potenziali nemici, sospettando di ognuno. Oggi, confuso in questa folla amica, è come se uscissi da un incubo. Mi sorprendo a pensare cose come queste e mi fermo davanti al portone della Olap. C’è un gruppo di operai, tutti hanno un fucile. Un uomo dà alcuni ordini. Mi fermo ad osservarlo. Mi vede e mi chiede chi sono. Parlo, finalmente parlo. “Sono Visone, comandante della 3° Gap.” L’uomo rimane qualche secondo senza parlare, poi all’improvviso mi abbraccia, mi afferra per le gambe e mi rialza tenendomi in alto, sopra gli altri, e grida. Tutti capiscono che sono un amico, che sono un partigiano. Adesso gridano tutti e quando l’uomo finalmente mi rimette a terra, mi abbracciano in due, in tre alla volta. C’è tutta la città che corre che grida, che risorge. Per ore e ore le squadre dei GAP e dei SAP, degli operai, dei giovani, in attesa delle formazioni di montagna in marcia verso Milano, corrono da un quartiere all’altro per eliminare un nido di resistenza fascista, per arrestare un gerarca, per costringere alla resa un reparto tedesco. Quarantotto ore prima eravamo pochi, ora siamo folla. Però, dietro di noi a sorreggerci, ad aiutarci, a nasconderci, a sfamarci, a informarci, c’è sempre stata questa massa di popolo che ora corre per le strade, si abbraccia e ci abbraccia, e grida: “Viva i partigiani.”
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22 days ago
“La fine di aprile fu segnata da decisioni irrevocabili. Non era più il tempo delle valutazioni prudenti: la situazione imponeva di agire. Milano non poteva attendere l’arrivo degli Alleati senza reagire. Sarebbe stato politicamente e moralmente inaccettabile. La città che era stata uno dei centri della Resistenza doveva dimostrare di sapersi liberare da sé. Eravamo perfettamente consapevoli dei rischi. L’insurrezione avrebbe potuto provocare rappresaglie, distruzioni, perdite tra i civili. Ma l’alternativa era lasciare l’iniziativa al nemico o agli eventi. In quelle ore si sentiva tutto il peso della responsabilità storica. Non si decideva soltanto un’azione militare, ma il significato stesso della liberazione.” Leo Valiani, CNLAI, fine aprile 1945
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23 days ago
Aprile 1945, pochi giorni prima della Liberazione di Milano dall’occupazione nazifascista. Ricordi di un gran Partigiano milanese, Giovanni Pesce (Comandante Visone). La periferia fu cintura di fuoco, i suoi abitanti divennero cruciali per la vittoria.
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28 days ago
Contro il nemico Ogni arma a lui strappata. 1944-1945
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1 month ago
Lunga vita alla solidarietà internazionale, lunga vita ai centri sociali
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1 month ago
Ai nostri posti ci troverete. Lunga vita alla solidarietà internazionale, lunga vita ai centri sociali. @csa_lambretta @gazafreestylefestival 🔥
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1 month ago
Questo marzo j’ai osé
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2 months ago
Sono innamorata della mia città
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2 months ago
Il sindacato degli agenti penitenziari (SAPPE) ha denunciato l’aggressione di cinque agenti dell’istituto Beccaria da parte di un ragazzo minorenne detenuto. Secondo quanto riportato dal loro comunicato, mentre il giovane rientrava dall’ora d’aria, per “futili motivi” si sarebbe improvvisamente scagliato contro gli agenti, “procurando loro ferite alle costole, un trauma al polso e un dito fratturato”. Nel comunicato, il SAPPE esprime il desiderio di dotare “quanto prima la Polizia Penitenziaria dello spray al peperoncino”, attualmente in fase di sperimentazione. È veramente paradossale che una richiesta del genere provenga proprio dal carcere in cui risultano indagate 42 persone — tra agenti di polizia penitenziaria e personale sanitario — per atti di violenza e tortura ai danni dei ragazzi detenuti. È bene ricordarlo: tra gli indagati figurano anche le ex direttrici Cosima Buccoliero, Maria Vittoria Menenti e Raffaella Messina. Non si tratta di episodi isolati, ma di un sistema sotto inchiesta. Sono 33 i ragazzi che hanno avuto il coraggio di denunciare. E quasi tutte le loro storie presentano lo stesso schema: isolamento e pestaggi da parte di gruppi di agenti. L'articolo completo nelle slide!
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2 months ago
Oggi venerdì 30 gennaio, il deputato leghista Domenico Furgiuele, socio del generale-influencer Vannacci, ha prenotato una sala a Montecitorio per permettere a Casapound, Rete dei Patrioti, Veneto fronte Skinhead e Brescia ai Bresciani (tutte realtà neofasciste e neonazi italiane) di presentare una proposta di legge rinominata “REMIGRAZIONE E RICONQUISTA“. Ma qui siamo in Italia: i nostri anticorpi sono resistenti, le nostre storie mescolate nutrono già un conflitto che trae energia e forza dalla storia partigiana di questo paese. È giunto il momento di cacciare la feccia che abbiamo al governo. Articolo di Nassi X LaRage Foto e video di @nicolas_seegatz dalla contestazione del 17 maggio contro il Remigration Summit
969 125
3 months ago