Nell 2003 ho avuto l’enorme onore di mangiare al leggendario“Gambero Rosso ” di San Vicenzo , sono passati 23 anni, e l’altro giorno ho (ri)provato le stesse identiche vibrazioni , al
@roccofortehousemilan nel meraviglioso ristorante “spiga “
Ogni singolo piatto che usciva dalla cucina era
poesia pura , un gesto unico ed irripetibile del singolo momento , dove ogni minimo dettaglio conta , assolutamente niente è lasciato al caso ( musica compressa) , una sinfonia meravigliosa ed imparagonabile, impossibile di replicare (aggiungerei inutile minimamente provarci)
la cucina di
@fulviopierangelini secondo me non può essere descritta ne sintetizzata in nessun modo , perché cambia di continuo e si evolve , non c’è un algoritmo capace di decifrare quale sarà il suo prossimo sguardo , quale sarà il sussurro che trasmetterà al prodotto, come lo accarezzerà e cosa se diranno fra di loro , ogni creazione è una loro relazione intima e genuina .
Noi ci siamo seduti e abbandonati alla sua incredibile sensibilità e consapevolezza.
Carciofi in 3 preparazioni meravigliosi, roastbeef di tonno tonnato da tuffarsi dentro , la triglia con fagioli e tendine poesia pura , la incredibile Capesante è cotechino da brividi , vabbèeee tortelli di zucca !!! Zucchero a velo ,
“impalpabile” dal burro strepitoso alla lavorazione sulla zucca pazzesca per arrivare alla incredibile sottilizza della pasta , non ho parole , muto , la SUA!!! famosissima Passatina ! , questa era di fave e mazzancolle ( sembrava una bistecca la mazzancola ) , sinceramente da piangere , è una sogliola alla mugnaia limone a capperi da mandarti al manicomio .
Io sono profondamente grato ed immensamente felice per questo pranzo e abbraccio che ho vissuto , mi ha regalato ancora dopo 20 anni una emozione unica ed indimenticabile .
Grazie di cuore
@fulviopierangelini .
Spero rivederti molto presto 🙏