Simone Candido - Tech Editor

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Grazie. Some photos of keyboards, smiles and great food from a sunny Saturday in Bologna 🇮🇹 On September 6th 2025 the Italian Mechanical Keyboards Meetup took place in Bologna after the great success from last year. Many keyboards, participants, vendors but most importantly a taste of Bologna 🍸🍝 No words can describe how happy i am to have such a close and collaborative community around me. Thank you to all sponsors and supporters who helped: @coffee_keys @candykeysstore @gmk_keycaps @deltakeyco @gateron.switch @eloquentclickscom @jlcpcb @madcatz.italy @hwlegend keeb.it @phanteks_italia @redpigthai @whiplash.keebs @clickyclackclub @moreware.org.wp @kbdnews_ @morethantechyt @nicola_sagliano Thanks to @thesocialhub.bologna for hosting us in this awesome venue and serving us with fresh drinks and tasty aperitif 🥂 But most importantly thanks to all of you who came by and spent a weekend together, you are the core of such a wonderful event in good company. See you next year ❤️ The complete gallery, aftermovie and news about the next event can be found on www.mkit.mx
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Nuovi gadgets Moreware per i #maker - Ringraziamo @ender_3d_print_ per l'ottimo lavoro svolto.
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Per chi volesse PCB di Arduino personalizzati mi contattasse in privato #arduino #pcb #elettronica #arduinouno #eletronics
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Le macchine possono essere creative? Filosofi, artisti, informatici e studiosi si confrontano sulla questione in Arte e intelligenza artificiale Pochi minuti fa ho creato questa immagine (o "opera" per alcuni) traamite un algoritmo di intelligenza artificiale e un piccolo input Il 23 ottobre del 2018, nella prestigiosa casa d’aste Christie’s, si verifica un evento destinato di scuotere le fondamenta del mondo dell’arte. Viene venduta, per 432.500 dollari, un’opera intitolata Edmond de Belamy, che ritrae un gentiluomo francese dall’aria malinconica, vestito di nero. La firma dell’autore è molto lunga, alfanumerica e pressoché illeggibile. Il misterioso pittore, in realtà, non è umano e la firma non è altro che la formula algebrica dell’algoritmo con cui è stato realizzato il quadro. Edmond de Belamy è, infatti, la prima opera creata da un’intelligenza artificiale che sia mai stata messa in vendita sul mercato. Dietro l’algoritmo, naturalmente, ci sono degli esseri umani. In questo caso, Hugo Caselles-Dupré, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier – membri del collettivo francese Obvious – che hanno prodotto gli undici ritratti di famiglia d’ispirazione rinascimentale e barocca che compongono la serie Belamy. Cosa sono le GAN? Innanzitutto, poiché ci troviamo in un campo nuovissimo, è bene partire dalle definizioni. Nell’ambito dell’apprendimento informatico, si definisce Rete Generativa Avversaria, in inglese Generative Adversarial Networks (GAN), una coppia di reti neurali che vengono addestrate a competere l’una contro l’altra. Una è chiamata generator e ha il compito di produrre nuovi dati, l’altra discriminator e apprende come distinguerli da quelli creati artificialmente. Si tratta, in sostanza, di un gioco a guardie e ladri, come lo descrive anche il suo giovane inventore, l’informatico e ricercatore statunitense Ian Goodfellow: il modello generativo agisce come un falsario, quello discriminativo deve individuare i falsi. #ai #intelligenzaartificiale #arte #art #informatica #python #algoritmi Approfondimenti https://www.pde.it/2020/12/01/arte-e-intelligenza-artificiale-be-my-gan/
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Le macchine possono essere creative? Filosofi, artisti, informatici e studiosi si confrontano sulla questione in Arte e intelligenza artificiale Pochi minuti fa ho creato questa immagine (o "opera" per alcuni) traamite un algoritmo di intelligenza artificiale e un piccolo input Il 23 ottobre del 2018, nella prestigiosa casa d’aste Christie’s, si verifica un evento destinato di scuotere le fondamenta del mondo dell’arte. Viene venduta, per 432.500 dollari, un’opera intitolata Edmond de Belamy, che ritrae un gentiluomo francese dall’aria malinconica, vestito di nero. La firma dell’autore è molto lunga, alfanumerica e pressoché illeggibile. Il misterioso pittore, in realtà, non è umano e la firma non è altro che la formula algebrica dell’algoritmo con cui è stato realizzato il quadro. Edmond de Belamy è, infatti, la prima opera creata da un’intelligenza artificiale che sia mai stata messa in vendita sul mercato. Dietro l’algoritmo, naturalmente, ci sono degli esseri umani. In questo caso, Hugo Caselles-Dupré, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier – membri del collettivo francese Obvious – che hanno prodotto gli undici ritratti di famiglia d’ispirazione rinascimentale e barocca che compongono la serie Belamy. Cosa sono le GAN? Innanzitutto, poiché ci troviamo in un campo nuovissimo, è bene partire dalle definizioni. Nell’ambito dell’apprendimento informatico, si definisce Rete Generativa Avversaria, in inglese Generative Adversarial Networks (GAN), una coppia di reti neurali che vengono addestrate a competere l’una contro l’altra. Una è chiamata generator e ha il compito di produrre nuovi dati, l’altra discriminator e apprende come distinguerli da quelli creati artificialmente. Si tratta, in sostanza, di un gioco a guardie e ladri, come lo descrive anche il suo giovane inventore, l’informatico e ricercatore statunitense Ian Goodfellow: il modello generativo agisce come un falsario, quello discriminativo deve individuare i falsi. #ai #intelligenzaartificiale #arte #art #informatica #python #algoritmi Approfondimenti https://www.pde.it/2020/12/01/arte-e-intelligenza-artificiale-be-my-gan/
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Le macchine possono essere creative? Filosofi, artisti, informatici e studiosi si confrontano sulla questione in Arte e intelligenza artificiale Pochi minuti fa ho creato questa immagine (o "opera" per alcuni) traamite un algoritmo di intelligenza artificiale e un piccolo input Il 23 ottobre del 2018, nella prestigiosa casa d’aste Christie’s, si verifica un evento destinato di scuotere le fondamenta del mondo dell’arte. Viene venduta, per 432.500 dollari, un’opera intitolata Edmond de Belamy, che ritrae un gentiluomo francese dall’aria malinconica, vestito di nero. La firma dell’autore è molto lunga, alfanumerica e pressoché illeggibile. Il misterioso pittore, in realtà, non è umano e la firma non è altro che la formula algebrica dell’algoritmo con cui è stato realizzato il quadro. Edmond de Belamy è, infatti, la prima opera creata da un’intelligenza artificiale che sia mai stata messa in vendita sul mercato. Dietro l’algoritmo, naturalmente, ci sono degli esseri umani. In questo caso, Hugo Caselles-Dupré, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier – membri del collettivo francese Obvious – che hanno prodotto gli undici ritratti di famiglia d’ispirazione rinascimentale e barocca che compongono la serie Belamy. Cosa sono le GAN? Innanzitutto, poiché ci troviamo in un campo nuovissimo, è bene partire dalle definizioni. Nell’ambito dell’apprendimento informatico, si definisce Rete Generativa Avversaria, in inglese Generative Adversarial Networks (GAN), una coppia di reti neurali che vengono addestrate a competere l’una contro l’altra. Una è chiamata generator e ha il compito di produrre nuovi dati, l’altra discriminator e apprende come distinguerli da quelli creati artificialmente. Si tratta, in sostanza, di un gioco a guardie e ladri, come lo descrive anche il suo giovane inventore, l’informatico e ricercatore statunitense Ian Goodfellow: il modello generativo agisce come un falsario, quello discriminativo deve individuare i falsi. #ai #intelligenzaartificiale #arte #art #informatica #python #algoritmi Approfondimenti https://www.pde.it/2020/12/01/arte-e-intelligenza-artificiale-be-my-gan/
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