C’è un momento nella vita in cui essere “una brava persona” non basta più. È da questa scintilla - ironica, amara, profondamente umana - che nasce “Un uomo da poco”, il mio romanzo, in uscita il 28 aprile 2026 per Cairo Editore. Una storia che parte da una domanda provocatoria: sei disposto a peggiorare per migliorare la tua vita?
Il protagonista si chiama Francesco, ha 44 anni, è divorziato, senza figli, e lavora come impiegato in un’agenzia di comunicazione. La sua vita, vista da fuori, è ordinaria e rassicurante. Ma dentro di lui cova una frustrazione che cresce da anni: non ha realizzato i sogni giovanili, non ha la carriera che immaginava, non guadagna quanto ritiene giusto e, soprattutto, non sente di aver ottenuto il riconoscimento che crede di meritare. È “mediamente onesto”, “mediamente sincero”, insomma: una brava persona. Forse troppo.
Ed è proprio questa stanchezza corrosiva a spingerlo verso una decisione radicale: smettere di essere buono. Francesco sceglie deliberatamente di intraprendere un percorso opposto a tutto ciò che ha sempre fatto. Trasforma la gentilezza in durezza; la disponibilità in indifferenza; la correttezza in calcolo. Non vuole più essere amato o stimato: vuole sentirsi libero. Libero di infrangere quelle regole morali che, per anni, lo hanno tenuto in una gabbia invisibile.
Il suo diventa così un esperimento esistenziale, un viaggio interiore che mette in discussione l’idea che la bontà sia l’unico modo legittimo di stare al mondo. E che prova a rispondere a una domanda universale: fino a che punto possiamo cambiare?
Vi aspetto dal 28 in tutte le librerie (a partire da Mondadori in piazza Duomo a Milano il 28 stesso con
@costantinodellagherardesca ).
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Grazie a
@dada_lart per la magnifica copertina e a
@iwanpalombi per la foto di quarta.
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