Siccome CHE ieri era il nostro compleanno, siamo andati alla @frascjedaispadons , abbiamo mangiato e bevuto il bendidio e poi è spuntato qualche strumento…
Comunque gli anni ormai sono 21, perciò con questa intimissima festicciola abbiamo ufficialmente concluso il nostro ventennale e siamo pronti ad affrontare i prossimi venti, o insomma, almeno quest’anno: a breve vi daremo delle news, ci saranno concerti e pure della nuova musica 🎉
Adelante compañer@s , hasta pronto!
Belle mie, belli miei, bell’ ‘e zio, ve la faccio breve: qui si mettono i dischi belli di sabato, sì, ma per una volta (“o forse due”), IN TARDA MATTINATA, quindi niente scuse: il 21 febbraio dalle 11 alle 15, ci vediamo, beviamo, mangiamo (*) e muoviamo i fianchetti benedetti in quel di Udine. Ad ospitare la godereccia iniziativa sarà il @rialtowinail , in via Rialto 12, così Udine centro che di più non si può.
(*) buffet offerto, con rischio altissimo di “scarpetta” collettiva
Hasta el sabado!
Tenerife è musicale già dal nome, ché con quelle quattro sillabe ci potresti solfeggiare, perso tra il rumore del mare e quello del vento che dà il ritmo alle giornate.
Tenerife è un pezzo d’Europa affacciato al Sahara, o un pezzo d’Africa convertito al consumismo alla occidentale, al centro commerciale, al traffico cittadino con semafori e rotonde e le code in autostrada.
È una tavola apparecchiata per villeggianti di ogni parte del vecchio continente, con alberghi pluristellati e campi da golf, noleggi d’auto a basso costo, candide casette basse in riva all’oceano, cittadine pulite, ordinate e accoglienti. È località affollate come se ogni giorno fosse ferragosto, ma anche boschi desolati e paesaggi lunari, con qualcuno che scala un vulcano innevato mentre tu stai facendo il bagno a gennaio in una spiaggia deserta.
È pace totale diurna e vita sfrenata notturna, è cucine di tutto il mondo per tutti i palati e per (quasi) ogni tasca. Tenerife è tutto a portata di mano, le fai una domanda in spagnolo e ti risponde in italiano, o in francese, o in tedesco. È un pub irlandese pieno di ragazzi che cantano gli Oasis e i Coldplay, è un ristorante pieno di sessantenni sbronzi che ballano felici disco music mai sentita. È “tourists go home”, e “ma come faremmo senza i turisti?”, è amici vecchi e nuovi e sconosciuti.
Tenerife è a tratti di una decadenza che spacca il cuore, ma è di una bellezza che spezza il fiato. È piena di contrasti e contraddizioni che ho visto e che vorrei rivedere, meglio, di più. E un poco mi ci sono ritrovato, che alla fine quello conta, no?
✨ Piazza Grande si è riempita di musica, luci ed entusiasmo: migliaia di persone hanno scelto #Palmanova per salutare il nuovo anno, ballare insieme e brindare allo scoccare della mezzanotte, accompagnati dallo spettacolo pirotecnico nella cornice unica della Città Stellata 🌟🎆
#2025 #Capodanno #2026
Sono contento che quest'anno — per me ricco di cambiamenti, conferme, sorprese, di momenti complicati e altri semplicemente bellissimi — si concluda con un dj-set tutto da ballare nella pubblica piazza della città in cui sono nato: mercoledì 31 dicembre ci si vede a Palmanova (UD) per il Capodanno Stellare!
Io inizio alle 22.30, poi a mezzanotte c'è lo spettacolo pirotecnico e ancora musica, ché il 2025 finisca in bellezza e il 2026 inizi ancora meglio per tutte e tutti.
Buone feste a tutt*, amanti del #whamageddon e non!
🎄🎁 ❄️ 🌈 🫶 ✌🏽
(Last Christmas, regia di @simone_vrech_filmmaker & @piermaria_agostini_dp — da “Ready, Steady, Pops!”, edizione 2012)
IL DÍ DA LA ME MUÀRT
Ta na sitàt, Trièst o Udin,
ju par un viàl di tèjs,
di vierta, quan’ ch’a múdin
il colòur li fuèjs,
i colarài muàrt
sot il soreli ch’al art
biondu e alt
e i sierarài li sèjs,
lassànlu lusi, il sèil.
Sot di un tèj clípid di vert
i colarài tal neri
da la me muàrt ch’a dispièrt
i tèjs e il soreli.
I bièj zuvinús
a coraràn ta chè lus
ch’i ài pena pierdút,
svualànt fòur da li scuelis
cui ris tal sorneli.
Jo i sarài ‘ciamò zòvin
cu na blusa clara
e i dols ciavièj ch’a plòvin
tal pòlvar amàr.
Sarài ‘ciamò cialt
e un frut curínt pal sfalt
clípit dal viàl
mi pojarà na man
tal grin di cristàl.
Pier Paolo Pasolini
(5 marzo 1922 – 2 novembre 1975)
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IL GIORNO DELLA MIA MORTE
In una città, Trieste o Udine,
per un viale di tigli,
quando di primavera
le foglie mutano colore,
io cadrò morto
sotto il sole che arde,
biondo e alto,
e chiuderò le ciglia
lasciando il cielo al suo splendore.
Sotto un tiglio tiepido di verde,
cadrò nel nero
della mia morte che disperde
i tigli e il sole.
I bei giovinetti
correranno in quella luce
che ho appena perduto,
volando fuori dalle scuole,
coi ricci sulla fronte.
Io sarò ancora giovane,
con una camicia chiara,
e coi dolci capelli che piovono
sull’amara polvere.
Sarò ancora caldo,
e un fanciullo correndo per l’asfalto
tiepido del viale,
mi poserà una mano
sul grembo di cristallo.
È ufficialmente iniziata la stagione del cappotto 🧥✨
Giovedì 16 ottobre ti aspettiamo da swap. per l’evento dedicato al capo più iconico dell’inverno: modelli, colori e fit perfetti per ogni stile.
DJ set by @michelepoletto 🎧 e calicetti 🥂
📍Via Paolo Sarpi 12/A, Udine – dalle 18.00
Solo per Coat Lovers ✨
#swap #udine #secondhand #coatlovers #preloved