Quelle mattine
d’inverno
alle prime ore.
Le strade ancora bagnate,
l’aria fresca,
pulita,
l’odore di croissant nelle caffetterie,
la follia,
gli uccelli…
Come se la vita ti dicesse:
guardami
eccomi qua,
provaci ancora.
Karmelo Iribarren -
(Trad. M. Fernández)
Abitiamo un edificio il cui piano superiore fu costruito nel diciannovesimo secolo; il pianterreno invece data dal sedicesimo secolo, mentre lo studio accurato dei muri maestri rivela che essi derivano dalla trasformazione di una torre dell'undicesimo secolo. Nella cantina scopriamo fondamenta romane e sotto la cantina una caverna interrata; sul fondo di questa si rinvengono, nello strato superiore, utensili dell'età della pietra, e nello strato più profondo resti di fauna della medesima epoca.
Tale sarebbe all'incirca l'immagine della nostra struttura psichica: noi abitiamo nel piano superiore e siamo coscienti solo in modo molto vago dell'antichità del piano inferiore.
Di ciò che giace sotto terra non abbiamo poi alcuna coscienza.
C. G. Jung
Anima e Terra
Oggi è un giorno azzurro di primavera, credo che moriró di poesia, di quella strana ragazza malinconica non ricordo nemmeno il nome. So soltanto che passó per questo mondo come una colomba fuggitiva: la dimenticai senza volerlo, lentamente, come tutte le cose della vita. Nicanor Parra
(Trad. M.Fernández)
Uno slam poetry è una forma di poesia dal vivo che unisce scrittura, voce, presenza scenica e rapporto diretto con il pubblico. Non è una semplice lettura poetica: è una performance, spesso intensa e immediata, in cui il poeta porta il proprio testo sul palco mettendo in gioco ritmo, interpretazione, emozione e corpo.
Nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, lo slam ha trasformato la poesia in un’esperienza collettiva, più vicina alla strada, al teatro e alla musica che ai contesti letterari tradizionali. I testi possono essere ironici, politici, intimi, rabbiosi, autobiografici o visionari; ciò che conta è la forza della parola detta davanti agli altri.
Più che una gara, lo slam è uno spazio di incontro e di ascolto. Un luogo in cui la poesia torna a essere voce, relazione, urgenza. Una parola che non resta sulla pagina, ma attraversa i corpi, crea comunità e prova a dire qualcosa di autentico sul mondo che viviamo.