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Milton Fernández

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23 maggio - Premiazione (Non prendete impegni)
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11 hours ago
Matera. Con Andrea Semplici
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11 hours ago
Tra un mese, a Matera. Se venite vi offro un bicchiere di vino (mal che vada un abbraccio)
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21 hours ago
Quelle mattine d’inverno alle prime ore. Le strade ancora bagnate, l’aria fresca, pulita, l’odore di croissant nelle caffetterie, la follia, gli uccelli… Come se la vita ti dicesse: guardami eccomi qua, provaci ancora. Karmelo Iribarren - (Trad. M. Fernández)
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22 hours ago
23 maggio 2026 - Mudec (Non prendete impegni)
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1 day ago
(L'importanza di chiamarsi Ernesto) Buon compleanno, Comandante.
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Di qualcosa bisogna pur morire, disse il gatto romantico, innamorandosi per la settima volta.
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13 maggio 2025 Adiós, Compañero.
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3 days ago
Nulla sarà come prima. Né come dopo. Perché, se c'è una cosa che la vita sa essere, è essere inedita. Louise Madeira (Trad. M.Fernández)
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6 days ago
Abitiamo un edificio il cui piano superiore fu costruito nel diciannovesimo secolo; il pianterreno invece data dal sedicesimo secolo, mentre lo studio accurato dei muri maestri rivela che essi derivano dalla trasformazione di una torre dell'undicesimo secolo. Nella cantina scopriamo fondamenta romane e sotto la cantina una caverna interrata; sul fondo di questa si rinvengono, nello strato superiore, utensili dell'età della pietra, e nello strato più profondo resti di fauna della medesima epoca. Tale sarebbe all'incirca l'immagine della nostra struttura psichica: noi abitiamo nel piano superiore e siamo coscienti solo in modo molto vago dell'antichità del piano inferiore. Di ciò che giace sotto terra non abbiamo poi alcuna coscienza. C. G. Jung Anima e Terra
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8 days ago
Oggi è un giorno azzurro di primavera, credo che moriró di poesia, di quella strana ragazza malinconica non ricordo nemmeno il nome. So soltanto che passó per questo mondo come una colomba fuggitiva: la dimenticai senza volerlo, lentamente, come tutte le cose della vita. Nicanor Parra (Trad. M.Fernández)
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8 days ago
Uno slam poetry è una forma di poesia dal vivo che unisce scrittura, voce, presenza scenica e rapporto diretto con il pubblico. Non è una semplice lettura poetica: è una performance, spesso intensa e immediata, in cui il poeta porta il proprio testo sul palco mettendo in gioco ritmo, interpretazione, emozione e corpo. Nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, lo slam ha trasformato la poesia in un’esperienza collettiva, più vicina alla strada, al teatro e alla musica che ai contesti letterari tradizionali. I testi possono essere ironici, politici, intimi, rabbiosi, autobiografici o visionari; ciò che conta è la forza della parola detta davanti agli altri. Più che una gara, lo slam è uno spazio di incontro e di ascolto. Un luogo in cui la poesia torna a essere voce, relazione, urgenza. Una parola che non resta sulla pagina, ma attraversa i corpi, crea comunità e prova a dire qualcosa di autentico sul mondo che viviamo.
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9 days ago