In alta maremma, insieme ad @akasha_visual_art a catturare suoni e immagini della natura, per un progetto audio/video/eno/architettonico/dionisiaco…che verrà.
Nel frattempo ora siamo già in viaggio verso Torino per il live di questa sera all’imbarchino sul Po. H 21, ingresso free.
Abbiamo il piacere di presentare per l'ultimo appuntamento stagionale della nostra rassegna Selvatica Live 🌱 :
@maxcasacci , musicista e produttore torinese che ci farà vivere un'esperienza sonora unica al mondo.
Accompagnato da @akasha_visual_art , visual artist e regista torinese specializzato in installazioni audiovisive immersive.
Eartphonia/Groovescapes celebra i suoni urbani e della natura trasformandoli in musica senza l'utilizzo di strumenti musicali.
Dalle profondità degli oceani fino al cratere di un vulcano, passando per uccelli, mezzi di trasporto, cantieri...mixati in un crescendo tra cassa in 4 e ritmi urbani spezzati su bass line ricavate dalla pulsazione sonora della città.
@imbarchinovalentino
SALA REMI
INGRESSO GRATUITO
Comunque andrà, questa settimana resterà nella nostra vita. Sarà intensa, delicata, commovente, schiacciante. Meglio alleggerire la mente e percorrerla facendo leva sugli automatismi dell’esperienza, al prezzo di non accogliere tutte le intensità dell’”attimo”? O meglio lasciarsi attraversare dalla burrasca emotiva di una celebrazione, che 30 anni fa mai avremmo potuto immaginare, rischiando di perdere lucidità e concentrazione?
Nel dubbio, prima dell’ennesimo giorno di prove, mi godo tutta la primavera di una passeggiata tra le foto in Piazza San Carlo, che ancora non ho visto. E che, in parte ancora non mi sembra vero:-)
ps sono tante le cose che succederanno oltre ai 4 live lunghi e articolati delle OGR.
Per non perderle le abbiamo riassunte in una landing page sul www subsonica. #subsonica #icielisutorino #terrerare #trentennale
Disumanizzare l’altro, etichettarlo come straniero nemico, invasore, minaccia esistenziale, negargli la legittimità di una terra, evocare per lui il castigo di un Dio elevandosi a strumenti di una volontà superiore, sono condizioni per giustificare, in tutto il mondo, i quotidiani massacri ai quali siamo assuefatti.
Le immagini delle esplosioni, sono ormai piccole quotidiane nuvolette senza suono che appaiono regolarmente sui nostri schermi
Questo brano e questo video ribaltano le prospettive e ricordano che ognuno di noi è “straniero” a seconda del lato del mondo o della sorte o del mirino nel quale si ritrova. La presenza della voce - araba e italiana - della giovane cantante di origine palestinese TÄRA diventa un simbolo della voglia di ricucire le terribili lacerazioni di questi anni, di riavvicinare le distanze, di riaffermare umanità attraverso la musica.
Il videoclip, diretto da Ivan Cazzola @ivan.cazzola , è su YouTube
Da questa notte il portale d’accesso per le “Terre Rare” è aperto. Ma solo per chi ha intenzione di mettersi in viaggio.
Per chi riuscirà a superare il primo “confine” enigmatico, tra il giorno e la notte, tra la realtà e i suoi opposti, per poi trovarsi improvvisamente “straniero” dalla parte sbagliata della fortuna o di un mirino.
Subito dopo arriveranno tutte insieme le “teorie”, quelle degli sciami digitali che per anni , cospirazione dopo cospirazione, hanno talvolta spianato la strada per gli “uomini forti” (in democrazie deboli) che oggi stanno mettendo a ferro e fuoco il mondo. A “Mogadiscio” qualcuno c’è già stato. Mentre nel “rifugio” di un paesaggio innevato, al calore dei ricordi due smarrimenti continuano ad accarezzare il loro instabile destino.
Il vento del deserto, il “Ghibli” che adesso si alza, è quello del mondo che sta cambiando a diverse latitudini, nelle voci, nei corpi e nelle scelte dei più giovani che stanno prendendo coraggiosamente in mano il futuro di tutti.
E le “grida” sono quelle quelle che spezzano le omertà, i silenzi, le cose che non si possono più tacere.
Enormi poteri tecnologici e finanziari oggi sono nelle mani di chi delira di nuova razza eletta, di apocalisse, di anticristo e “transumanesimo” dichiarando guerra a diritti e sovranità collettive. Tra inchini, riverenze, baciamano e i soliti intramontabil trasformismi. I “Jinn” sono spiriti che solo le corde degli strumenti del deserto riescono a tenere a bada.
Mentre gli “Alisei” sono i venti delle giovani rotte, della partenza di chi dobbiamo imparare a lasciare andare anche quando il cuore si fa pesante. Del “Tempo” sappiamo di avere già parlato, mentre stiamo per entrare nei luoghi del silenzio. Nelle “Terre Rare” della pace che si prova vicino a qualcuno che sappiamo non ci deluderà mai e che saprà sempre tenere accesa una stella capace di indicare la direzione.
Buon viaggio, e grazie per essere qui con noi. #subsonica #terrerare
Mentre la nostra Torino si prepara al trentennale subsonico, noi stiamo preparando per voi una pagina web con percorsi, eventi, orari delle cose che succederanno oltre ai concerti. Restate sintonizzati.
#CieliSuTorino9626 #Subsonica
In questa ampia intervista con @hamiltonsantia (che trovate oggi su Rolling), parliamo del rapporto con il tempo di questi anni insieme, del viaggio musicale in Marocco, ma anche -a debita distanza dai giorni nei quali è stato sentenziato di tutto- della manifestazione di Torino, qui a Vanchiglia. Dove nascono i nostri album…
“River man” è la mia canzone preferita di Nick Drake. Lo scorrere ipnotico e incalzante, ancorché dispari, del suo 5/4 mi travolge, mi porta via. Il mio amico e fratello di sempre Luca Ragagnin, ha appena scritto e pubblicato un libro su Nick Drake.
Anzi, per dirla tutta, un libro “di” Nick Drake. Nel quale il giovane e fragile cantautore inglese, morto suicida a 26 anni, parla della sua vita come se potesse vederla da lontano. Come se potesse scorgere quella consacrazione postuma mai conosciuta.
Il passo narrativo di Luca ha l’incedere dispari ma incalzante di questa meravigliosa canzone.
Il libro è pubblicato da Miraggi edizioni. #nickdrake #idiecipassidinickdrake #lucaragagnin #miraggiedizioni
Curiosità.
Torno sull’argomento “La grazia”di Paolo Sorrentino che contiene il mio brano uccelloso “Delta” sia nel film che nei titoli di coda.
L’avete visto? Piaciuto? Che ne pensate?