Marta Abbà

@martinside

Journalist & Environmental physicist 🔎 climate, gender & digital justice|indigenous and migrant rights 💪@italianclimatenetwork 🌏@seedscience_project
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Si chiama DTS, sindrome della tartaruga debilitata. Non ha una causa precisa e nota ma indebolisce e uccide, soprattutto gli esemplari più piccoli di #CarettaCaretta (specie a rischio). Nel 2009, nel 2021, nel 2025 nell’Adriatico si sono registrati picchi anomalo di vittime. Negli stessi anni e nella stessa zona sono stati attivati Tre #rigassificatori a ciclo aperto, l’ultimo, a Ravenna, senza analisi di impatto ambientale ordinarie. Era una emergenza causa stop gas russo, anche se è diventato operativo pochi mesi fa. In questa inchiesta per @ilmanifesto racconto come @fondazionecetacea ed esperti indipendenti abbiano dato l’allarme e stiano chiedendo chiarezza. E come per istituzioni e azienda sia “tutto a posto”. Una situazione che ci interroga sul ruolo della ricerca scientifica indipendente nella valutazione delle #strategieenergetiche del Paese. Una situazione già vista anche con lo stoccaggio di CO2 e tutti i rischi e i dubbi ben segnalati da @recommon e lasciati senza risposta. Stessa luogo e stessa strategia. Ingnorare voci contro, a prescindere. E intanto la concentrazione di infrastrutture su #Ravenna (avanti tutta #CCS e GNL ma piano piano eolico e solare offshore) diventa un caso emblematico della direzione imboccata e da chi detta le priorità e le emergenze. Sul nuovo numero di ExtraTerrestre e qui La strage di tartarughe > https://ilmanifesto.it/caretta-caretta-una-strage-in-un-mare-di-gas Il contesto > https://ilmanifesto.it/la-capitale-del-fossile-tra-rigassificatore-trivelle-e-futuro-stoccaggio-di-c02
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3 days ago
Una rete con #nodi distribuiti che permetta di seguire fisicamente la #catena #logistica delle #armi collegando chi lavora e chi gestisce le diverse banchine “per rendere pubblico ciò che oggi viaggia nell’ombra”. A #Genova è nato il primo osservatorio partecipato per il transito di armamenti in porto. #Cittadini e #lavoratori vogliono sapere, chiedono alle #autorità pubbliche e private dati e informazioni dovute e di non essere lasciati soli a far da guardiani per non rendere il Paese complice di #genocidi. Al lancio dell’iniziativa, che mi ha portato nella mia amata seconda città di vita, un #lavoratore ha alzato la mano e ha detto: “qui abbiamo tre problemi: armi, #lavoro e #neofascisti. O li risolviamo tutti o ce li teniamo tutti”. Suona familiare? Ne scrivo su @wireditalia https://www.wired.it/article/traffico-armi-porto-di-genova-primo-osservatorio-al-mondo/ 🇬🇧 A network with distributed nodes that allows physically #tracking the #arms supply chain by connecting those who work and manage the various docks “to make public what today travels in the shadows”. In Genoa, the first participatory #observatory for arms transit through the port has been established. #Citizens and #workers want to know, they’re demanding data and information owed to them from public and private #authorities, and asking not to be left alone as #watchdogs to prevent the country from becoming complicit in genocides. At the launch of the initiative, which brought me to my beloved second home city, a worker raised his hand and said: “here we have three problems: weapons, #work and #neofascists. Either we solve them all or we keep them all”. Sound familiar?
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5 months ago
Cos’hanno in comune un #mare gelido, una #torbiera urbana e una #piazza universitaria? La voglia di #rigenerazione e una comunità umana incline ad aiutarle, alleandosi con la scienza. Cercando nature based solution autentiche, community based e non marchettare, sono finita in #Ucraina, a Leopoli, dove i cittadini coccolano In Groenlandia, dove la saggezza inuit affianca gli scienziati nel trovare soluzioni per un mare malato. E a Milano, dove una grigia piazza universitaria si è trasformata in un laboratorio di biodiversità grazie a squadre di studenti e residenti attivi. In tutti questi tentativi di soluzioni di adattamento e mitigazione alla crisiclimatica c’è lo zampino dell’uomo, ma di una umanità locale alleata al pianeta. Si, esiste ancora, anche nella nostra antropocentrica civiltà occidentale il concetto di popolazione indigena connessa con la natura esiste. E possiamo farne parte. Ne scrivo su @wireditalia con Raul Primicerio e Margrete Emblemsvåg, Bohdan Prots , Emily Palm e Chiara Baldacchini https://lnkd.in/dUEWH2NF 🇬🇧 What do a frozen sea, an urban peat bog, and a university square have in common? The desire for regeneration and a human community inclined to help them, allying with science. In search of authentic, community-based nature-based solutions—not just marketing gimmicks—I ended up in Ukraine, in Lviv, where citizens nurture In Greenland, where Inuit wisdom supports scientists in finding solutions for a sick sea. And in Milan, where a drab university square has been transformed into a biodiversity laboratory thanks to teams of active students and residents. In all these attempts at climate adaptation and mitigation solutions, there is the hand of humans—but of a local humanity allied with the planet. Yes, it still exists: even in our anthropocentric Western civilization, the concept of an indigenous population connected to nature still exists. And we can be part of it. I’m writing about it on Wired
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2 months ago
Simone Mattarelli, una storia che attraversa la Brianza e lascia ancora domande aperte. A Monza arriva #SIMONE – Inchiesta sulla morte di Simone Mattarelli, il podcast dedicato alla morte del 28enne brianzolo trovato senza vita il 3 gennaio 2021 in una fabbrica in provincia di Varese, dopo un lungo inseguimento che ha attraversato anche la provincia di Monza e Brianza. Un lavoro che riapre il racconto, tra dubbi, trasparenza e il tema della sicurezza oggi in Italia. Le bodycam bastano davvero a garantire verità e tutela? 📍 Venerdì 22 maggio – ore 19.30 📍 Monza, @zeguinamonza Un incontro per ascoltare, discutere e non archiviare troppo in fretta le domande, anzi, farsene di nuove e utili assieme, con @stefano.vergine (autore del podcast) , Roberta Minotti (avvocato della famiglia Mattarelli) e @martinside (giornalista d’inchiesta). Aperitivo prima del dibattito, DJ set in coda
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5 hours ago
Chiamiamolo se vuoi, #DualUse. Droni, avionica, sistemi ottici, materiali compositi e sistemi per la guerra elettronica. Una parte delle relazioni industriali tra Italia e #Israele ha assunto queste forme dual use, dopo il 7 ottobre 2023. Per chi le studia da anni non è una novità: da tempo la guerra si gioca su più livelli, uno dei quali è quello tecnologico. E sono tante e spesso insospettabili le aziende italiane forniscono anche sistemi e moduli ad alta specializzazione ai fornitori delle forze armate israeliane. Analizzando il report Made in Italy per l’industria del genocidio realizzato da @peoplesembargoforpalestine , @palestinianyouthmovement (Pym), the Weapon Watch e @elsclegal , al netto di Leonardo, si trovano molti flussi interessanti ad alto contenuto innovativo e che possono essere usate a supporto del genocidio. Come e perché lo spiego in questo articolo di @wireditalia con il parere della #Farnesina su quanto emerso e le risposte delle aziende menzionate nel report. Di una. Le altre non hanno ritenuto di commentare.
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17 hours ago
Rescuing lives can be treated as a violation of the law, while ignoring people drowning is considered compliance with procedure. This is the #paradox, according to many observers, that is eroding the right to rescue in the #Mediterranean. The #Humanity1 rescued 33 people in life-threatening conditions and was then detained for 60 days in Trapani and later in Syracuse, fined €10,000 for not notifying Libya. On board the ship, blocked outside port during a prolonged wait, I had time to reflect and discuss what is happening to search and rescue operations. This is not an isolated case. It is the norm. Sea-Watch, Ocean Viking, Geo Barents and many others face the same pattern: repeated detentions, fines, and operational paralysis. “Every vessel kept in port is a signal of the clash between law and human need. It is exhausting, but it also strengthens our determination,” says the @soshumanity_de Humanity team. For Fabrizio Coresi, migration policy expert at ActionAid, the issue is stark: “Distant ports and operational restrictions strip the central Mediterranean of rescue capacity, leaving people at sea without adequate coverage.” Meanwhile, Italian legislation is evolving within the EU Pact on Migration and Asylum, which, coming into force in June 2026, foresees externalised asylum procedures and agreements to redirect migrants outside the EU. When institutions turn the duty to rescue into a fault, and bureaucracy prevails over human life, the Mediterranean becomes a cemetery with rules. Watching its calm surface for a long time, almost unsuspecting, I wrote a reportage for @voxeurop 🇬🇧 🇫🇷 🇮🇹 🇩🇪
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5 days ago
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa una persona su cinque sperimenta un malessere emotivo e psicologico nel periodo perinatale. Eppure, isolamento, ansia, depressione e fragilità emotiva restano ancora temi poco raccontati quando si parla di maternità. Un’inchiesta realizzata in quattro paesi europei (Regno Unito, Italia, Ungheria, Grecia) raccoglie le voci di oltre 700 madri sulla despressione perinatale e sull’accesso alle cure durante e dopo la gravidanza. Tra stigma, servizi insufficienti e carenza di supporto, emerge quanto il benessere psicologico materno sia ancora poco riconosciuto e sostenuto. 🖌️ Marta Abbà e Carlotta Dotto 🔗 https://www.ingenere.it/articoli/altra-faccia-della-maternita (Link in bio e nelle storie)
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10 days ago
C’è una strada che racconta bene quale rischia di essere la parabola dell’industria dell’auto a Cassino in provincia di Frosinone nei prossimi decenni. Si chiama via Ceresa ed è situata nell’area della cittadina laziale che attraversa la zona industriale del Comune di Villa Santa Lucia, a breve distanza dal grande impianto Stellantis di Piedimonte San Germano. Percorrendola ci si trova di fronte allo stabilimento 6, un edificio ormai abbandonato dove, fino a pochi anni fa, si producevano le componenti per le automobili assemblate nell’impianto principale. Proseguendo si trova poi lo stabilimento tipografico dell’ex Rotocentrosud, dove per anni sono stati stampati i quotidiani del gruppo Ciarrapico e a cui il Tribunale di Cassino ha messo i sigilli nell’ottobre 2025 quando, nel capannone ormai da tempo dismesso, i carabinieri hanno trovato un deposito di rifiuti illegali. Di fronte, sulla recinzione di un deposito più piccolo, compare una delle tante scritte “affittasi” che punteggiano l’area industriale. Pochi metri più avanti ci troviamo di fronte a un altro stabilimento chiuso, non per la crisi dell’automotive ma a seguito di un altro intervento dell’autorità giudiziaria: nel settembre 2025 la Guardia di Finanza ha scoperto nel seminterrato di una ditta logistica un opificio clandestino dove sono state sequestrate 300 tonnellate di sigarette. “È l’eredità tossica del declino industriale del nostro territorio ma nessuno sembra stupirsi più”, racconta Alberto Simone, direttore del giornale LeggoCassino.it. Quello dei rifiuti nel basso Lazio è un tema scottante. Stefano Ceccarelli di Legambiente Frosinone spiega che “quest’area negli ultimi decenni si è trasformata in un territorio dove si smaltiscono molti più rifiuti di quelli che si producono”. Continua a leggere il reportage di Marta Abbà (@martinside ) e Michele Luppi (@luppi.michele ), in collaborazione con PlaceMarks (@_placemarks_ ) cliccando sul link in bio!
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10 days ago
Dove sta andando a finire quella sana e umana spinta chiamata #curiosità? Ogni volta che apriamo Google Maps o TripAdvisor per scovare quel ristorante diverso, quella caffetteria nascosta, quel locale fuori dal giro, ci si crede esploratori urbani…. Ma così non è Ci affidiamo a un #algoritmo per ampliare i nostri orizzonti e finiamo per andare esattamente dove vanno tutti gli altri. E più ci si fida ciecamente, più velocemente accade. Stiamo smettendo di esplorare il #mondo per navigare il web? Per la prima volta al mondo uno studio accademico dimostra come i sistemi di raccomandazione basati sull’intelligenza artificiale stanno plasmando le società con la nostra piena #complicità. Lo hanno realizzato tre italiani: Luca Pappalardo e Marco Minici del Cnr e Giovanni Mauro della Scuola Normale Superiore . Su @wireditalia scrivo cosa hanno scoperto e come possiamo recuperare. Qui: https://www.wired.it/article/come-algoritmo-appiattisce-nostre-scelte-raccomandandoci-stessi-luoghi/ 🇬🇧 Where is that healthy, deeply human drive we call curiosity heading? Every time we open Google Maps or TripAdvisor searching for a different restaurant, a hidden café, an off-the-radar spot, we like to think of ourselves as urban explorers… but we are not. We rely on an algorithm to broaden our horizons, only to end up exactly where everyone else goes. And the more blindly we trust it, the faster it happens. Are we slowly stopping exploring the world in order to navigate the web instead? For the first time, an academic study has shown how AI-based recommendation systems are shaping societies — with our full complicity. The research was carried out by three Italians: Luca Pappalardo and Marco Minici from the CNR, together with Giovanni Mauro.
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10 days ago
L’ibis eremita ci racconta quanto la conservazione sia complessa. Salvare una specie rara non significa solo scienza: serve strategia, pianificazione e scelte difficili. Tra programmi milionari, reintroduzioni in Europa e allevamento in cattività negli zoo, i risultati non sono mai scontati e alcune popolazioni ancora non sono autonome. Questo articolo esplora i dilemmi, le difficoltà e le lezioni del progetto europeo per l’ibis eremita tra Italia e Austria, e riflette su come visibilità e finanziamenti possano influenzare le priorità della conservazione. Un racconto per ricordarci che mentre alcune specie sopravvivono, altre scompaiono quasi in silenzio. Leggi l'articolo completo su duegradi.eu, trovi il link in bio! Articolo di Marta Abbà (@martinside ) Illustrazioni di Luca Montualdista (@lucacchiotto_ )
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11 days ago
Promette freschezza e combatte la solitudine. Mira alla doppia sostenibilità ambientale ed economica. Gioca la carta della modularità per integrarsi alle #città e ai suoi abitanti dove se ne ha bisogno. Di fresco e di relazioni. Il primo prototipo italiano di #rifugio #climatico e relazionale prova a far convergere in un solo spazio essenziale le necessità umane del presente e del futuro. Con una nuova stagione di #ondate di #calore alle porte, ci interroga su quanto abbiamo fatto in questi mesi per affrontarla diversamente dagli scorsi anni. E non lasciare da solo nessuno, non solo fisicamente. Ne racconto su @wireditalia con il creatore del rifugio @healthydolcevita Massimiliano Mandarini e con Raffaella Moro che ha condiviso la sua vernice fotocatalitica per rendere l’aria interna più respirabile https://www.wired.it/gallery/aria-che-tira-rifugio-climatico-futuro-possibile/ 🇬🇧 It promises freshness and social connection. It aims for a dual form of sustainability—environmental and economic. It leverages modularity to integrate into cities and serve their residents wherever it’s needed. A space of coolness and relationships. Italy’s first prototype of a climate and social refuge seeks to bring together, within a single essential space, the human needs of both the present and the future. With a new season of heatwaves approaching, it prompts us to reflect on what we’ve done in recent months to face them differently from past years—not only physically, but socially as well.
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13 days ago
#Energia. Si intitola solo così e costringe a tornare al suo significato intrinseco e fisico levandogli ogni orpello geopolitico e sociale attorno. E poi, una per una, ne racconta le implicazioni dipanando fili che trapassano le vicende di terre lontane, terre critiche e rare, terre abusate a causa dell’energia per poi tornare alla #bolletta che paghiamo ogni mese. Dietro a quel numero ci sono scelte. Non importa solo quanta (energia) ma quale. A maggior ragione quando si entra nel mondo #Ai. Energia è un libro-viaggio, dalla #fisica di base alla forte attualità. Collega e accompagna (ma senza tenerti troppo la mano e lasciandoti la possibilità di deviare) e aiuta a leggere i titoli sulle #emergenzeenergetiche e su tutto ciò che con esse ci permettiamo di fare con una prospettiva profonda. Cosí profonda da mettere in luce le contraddizioni meno ovvie e l’assenza di politiche energetiche forti, coerenti e direzionate anche nel nostro Paese. E l’importanza della decarbonizzazione e del domandarsi sempre se il modello di sviluppo che stiamo seguendo/lanciando è compatibile con i limiti fisici del pianeta. Questo nuovo libro di @robertobattiston_56 ( @cortinaeditore ) mi ha regalato nuova energia per continuare a studiare e approfondire e raccontare tutto quanto sopra. Regala a chiunque un po’ di conoscenza e compagnia nel nostro navigare tra incertezze e complessità. Ne abbiamo bisogno. Per chi è a Trieste il 9 maggio alle 17 avrò il piacere di discutere di tutto ciò con l’autore dal vivo durante il festival organizzato dalla @sissaschool : @scienzaevirgola
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15 days ago