‘’È vero che di regola si transita solamente su quello che i giapponesi chiamano Shibuya sukuranburu kōsaten, ma è altrettanto vero che mentre si passa si sta. Nell’immaginarsi ad attraversarlo, fin dai lati di partenza, giá gli si sta dentro[…], si fa già parte integrante di Shibuya.
Bisogna andarci una volta nella vita, guardare la gente camminare, e osservarla come si osservano gli stormi di uccelli muoversi in sincrono al tramonto, con la stessa attenzione e la medesima meraviglia. E serve non dimenticare, neppure per un istante, che ogni testa, dentro a quel mucchio nero di gente, è una storia a sè stante.’’ Laura Imai Messina, Tōkyō tutto l’anno.
Alla fine è arrivata insieme alla befana; silenzio e magia. È un anno speciale, da vivere riflettendo sul presente e sul futuro, ma senza dimenticare il traguardo importante. 🌟